Regali di Natale? No grazie!

Non amo i regali di Natale. Ogni volta che lo dico sconvolgo qualcuno e ho il sospetto che se gli insultassi un parente stretto risulterei meno ambigua, ma non importa.

L’ultima volta è successo sabato dal parrucchiere, si parlava delle prossime feste e mi è stato chiesto se avessi già comprato i regali di Natale: ero rilassata perché mi stavano massaggiando la maschera nutriente tra i capelli e non ho riflettuto, quindi ingenuamente ho risposto “io non faccio regali”.
Ho sentito le parole uscire dal mio corpo ma era già troppo tardi per fermarle, dire di sì sorridendo e chiudere il discorso. Era troppo tardi. E così ancora una volta sono passata per quella cattiva che non fa regali, quella che per fare l’originale passa per tirchia e non voglio sapere cos’altro. Eppure non sono niente di tutto questo, sono perfettamente in linea con le abitudini della mia famiglia, che amo. Sia le abitudini che la famiglia.
Quando io e mio fratello eravamo bambini ricevevamo sempre dei regali, la famiglia era molto più numerosa e aspettare la mezzanotte per scartare tutto era una piccola tradizione che rispettavamo con difficoltà; ma già allora i grandi non si scambiavano regali di Natale, per me è sempre stato normale e onestamente non mi sono mai posta il problema di dover comprare qualcosa per i miei genitori. Per quanto strano possa sembrare vi assicuro che la normalità era reciproca, non si sono mai aspettati più di quegli orrendi lavoretti di Natale che facevamo a scuola e che ancora tengono esposti in bella mostra in giro per casa.
Poi nel 2003 sono andata a studiare in Canada e ho passato il Natale lì, con la mia host family, lontana dalla mia famiglia: è stata un’esperienza emotivamente meravigliosa, non facile perché ho avuto qualche momento di defaillance ma vivere una giornata come quella in una realtà tanto diversa dalla mia mi ha arricchita per sempre.

In Canada i regali di Natale erano cose utili, oggetti del quotidiano che vengono usati e hanno bisogno di essere sostituiti: calzini, pacchi interi di calzini! E pigiami, prodotti da bagno, sciarpe e scarponi da neve. Ho ricevuto così tanti calzini caldi che ancora vivo di rendita, ma quell’esperienza mi ha lasciato la consapevolezza (che ho sempre avuto, ma è stata amplificata) di essere estremamente fortunata: a casa mia non sono mai mancati calzini, rasoi, guanti o altro, abbiamo sempre avuto tutto e più di tutto.

regali di natale

Da quando ho iniziato il mio percorso nel minimalismo ovviamente si è amplificato tutto quello che ho sempre pensato e vissuto in famiglia; e allora mi chiedo, che necessità c’è di aggiungere cose alle cose che già riempiono le cose che abbiamo in casa!? E’ per questo che non sento la mancanza di regali di Natale, ed è per questo che finalmente ho deciso di uscire allo scoperto anche con gli amici, con cui ho sempre scambiato cadeaux per rispettare la loro tradizione. Quest’anno invece si farà a modo mio: niente regali fisici, voglio il loro tempo, il bene più prezioso che abbiamo. Ed esperienze, da vivere insieme se possibile.
Concerti, cene, SPA, passeggiate, viaggi, qualunque cosa non sia una… cosa fisica. Voglio creare ricordi, voglio portare le mie relazioni ad un livello superiore e non voglio farlo attraverso oggetti che già ho, ma attraverso momenti condivisi.
Lo step superiore sarà slegare il concetto di regalo da quello di “obbligo” nel periodo natalizio, soprattutto perché tra le persone che frequento nessuno è interessato all’aspetto spirituale di questa festa: e allora perché impazzire nel traffico e nel caos dei negozi?
Amici, regalatemi il vostro tempo e la vostra presenza, è il più bel regalo di Natale che possiate farmi. Voi che mi leggete lo fate ogni giorno da anni, cosa potrei mai chiedere di più?

regali di natale

 

Minimalismo, l’arte di lasciar andare

5 thoughts on “Regali di Natale? No grazie!

  1. Stessa scena in ufficio qualche giorno fa…ho proprio letto in faccia ad una collega: ” ma guarda un po’ questa spilorcia senza fantasia e senza sentimenti…” ma non mi importa, ho sempre fatto i regali in momenti slegati dalle occasioni più o meno ufficiali e continuerò su questa strada. In ogni caso i miei figli saranno, ahimè, sommersi di nuovi giocattoli mentre io vorrei regalargli un momento di condivisione con chi è meno fortunato di loro.
    Buona giornata! 🙂

    1. Da un lato è divertente vedere lo sconcerto negli occhi degli altri, dall’altra mi fa rabbia perché non ha veramente senso prendere sul personale una mia scelta che poi non li toccherà minimamente! Fare regali senza legarli ad una ricorrenza, quindi ad un obbligo, è sempre la cosa più bella secondo me; per i bambini ti capisco ma alla fine ci sta, crescendo capiranno come abbiamo capito anche noi ma finché sono piccoli secondo me va bene così!

    1. A costo di suonare come una str… la risposta è no, per niente!! Non è un oggetto fisico a definire l’importanza di una relazione, difficilmente crea ricordi profondi, cosa che invece fa qualsiasi esperienza condivisa!

  2. Abbiamo tutti tutto, anche troppo e vedere questa corsa al regalo perfetto che deve per forza essere costoso, firmato, importante è stancante, appoggio perfettamente la sua posizione, magari dall’anno prossimo inizio anch’io!

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