Le Rockstud di Valentino valgono quello che costano?

Domandona piena di spessore che mi sto ponendo da diversi di mesi, da quando ho deciso di voler comprare le Rockstud di Valentino: se dovessi prenderle in questo istante opterei per le ballerine, ma tengo d’occhio anche i modelli a tacco 10 perché li trovo molto versatili; non ho invece preferenze cromatiche o di materiali, vanno bene sia la pelle che la vernice.

Le scarpe della nuova collezione a prezzo pieno costano circa 700 Euro, ovviamente dipende dal modello e dai pellami, ho fatto una media tanto per avere un’idea generale da cui partire nella mia analisi: si tratta di una cifra evidentemente folle, ma parliamo di un brand di lusso quindi dobbiamo mettere in conto, in tutti i sensi, che il prezzo è gonfiato perché la scarpa è griffata Valentino. Lo stesso discorso vale per tutti i marchi luxury, da Casadei a Louboutin senza eccezioni, perché è vero che parliamo di modelli di qualità, ma è altrettanto vero che noi italiani sappiamo bene che per realizzare calzature ben fatte non serve sborsare quel tipo di cifra.

La qualità delle Rockstud è innegabile almeno per ciò che riguarda la calzata: sono scarpe davvero molto comode, negli ultimi mesi ho raccolto tantissime informazioni in merito e l’unica persona che le ha definite “strumenti di tortura” non è affidabile perché è la commessa di un negozio che vendeva la versione inspired sostenendo che quella fosse più confortevole.

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Negli ultimi anni grazie al successo di questi modelli la maison ha continuato a proporre nuove silhoeutte decorate con le famose borchie piramidali, dai sandali infradito in gomma ai cappelli, passando per borse, pochette, occhiali da sole e bracciali: un delirio, ma la buona notizia è che c’è un modello per tutti, dettaglio non trascurabile quando si parla di cifre così alte. Acquistare senza utilizzare un oggetto è impensabile per me, ormai lo sapete, quindi apprezzo la vastità delle proposte firmate Rockstud.

Fino a qui sembrerebbe tutto fantastico, ma c’è un problema che riguarda tutti i modelli chiusi davanti: la punta delle décolleté in pelle si sbuccia dopo pochissimi utilizzi, mentre quelle in vernice tendono a sbeccarsi. Sono scarpe, quindi è normale che l’usura lasci dei segni, ma a quanto pare sono estremamente delicate, alcune persone hanno avuto problemi anche guidando e mi sembra assurdo visto che parliamo di beni di lusso.

Mi piace usare quello che compro e so già che non sarei attenta ad ogni mio passo se dovessi acquistarle, quindi ho fatto un rapido calcolo valutando quando detto finora e la stima che è uscita fuori è 300 Euro: è questo il valore massimo che ho deciso di  dare alle Rockstud tenendo presente quanto detto ed il mio stile di vita. Forse non le troverò mai, ma avere un prezzo ideale aiuta a soffrire meno davanti alle tentazioni: sarò pazza, ma non ho intenzione di superare questa cifra per un paio di scarpe bellissime ma così delicate.

Avete mai dato un valore ideale a qualcosa che vi piacerebbe acquistare?

 

8 thoughts on “Le Rockstud di Valentino valgono quello che costano?

  1. All’ultima domanda la mia risposta è SI,sempre!
    La mia valutazione sulle Rockstud é che sono un modello ben riuscito, che ha ispirato altri marchi ed è stato molto copiato e, pertanto, inflazionato.
    Sarebbe un must have nelle scarpiere femminili ma la loro delicatezza consiglierebbe l’acquisto di un modello”inspired” che conservi pregi dell’originale ma che siano più”robuste” e meno costose.
    Se vendessi qlss “ballerine” a 300 euro (a meno che non siano intrecciatecon fili d’oro), rischierei una denuncia/querela e/o, francamente, non mi sentirei a posto con la mia coscienza.
    Ma io sono solo NC, buona fortuna.

  2. Felice di aver collaborato alla mancata commissione del reato, la mia parte vulcaniana vuole augurarti “lunga vita e prosperità”.
    Naturalmente, ti salutano anche Chris PINE e Alexander Skarsgård mentre a me non restano che i saluti di Zoe Saldana e, soprattutto, di Margot Robbie.

  3. Se non ci fosse il nome e il logo di Valentino sulla suola, costerebbero la metà di quello che chiedono nei negozi e tanto valgono: non sono realizzate in chissà che materiali pregiati, rari e costosi, tranne casi eccezionali. Il modello standard è in pelle o vernice, quindi ha un prezzo ultra gonfiato, del tutto ingiustificato. C’è da dire che ho provato due volte la versione tacco 10 e l’ho sempre trovata molto comoda, ma cavolo, per quello che costano a parer mio ci mancherebbe che non lo fossero. Di contro è naturale che dopo un paio di volte che vengono indossate la punta si usuri, se invece si sbecca proprio per un nonnulla, beh, quello è un altro conto e allora torniamo più che mai al discorso di prima: valgono la metà di quel che costano.

    1. Il discorso del nome sulla suola vale per tutti i brand di lusso, di scarpe ma anche di borse, l’esclusività fa sempre lievitare i prezzi a livelli ridicoli!

  4. Ma ‘sti luxury brand, di fronte ai difetti conclamato che fanno?
    Perché può anche essere considerato uno status symbol ma se dopo una serata si seccano, direi che manco quello. O no?

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