Chi è Louboutin? Biografia insolita del re delle scarpe con le suole rosse

Di lui sappiamo che ha rivoluzionato il mondo delle calzature da donna, ma chi è Louboutin, l’uomo dietro la suola rossa?

Forse non ti stupirà scoprire che la sua vita è sempre stata molto particolare: con una storia così il successo planetario era scritto nelle stelle, ma è sbagliato pensare che raggiungerlo sia stato facile.

chi è louboutin

 

Ci sono voluti anni di tentativi e di cambiamenti importanti, ma poi anche grazie ad alcune celebrities internazionali il suo nome è diventato sinonimo di seduzione, lusso ed eccesso.

Non di eleganza, quello mai.

Perché nonostante la raffinata bellezza classica di alcune delle sue scarpe più amate, come le decollete Pigalle, So Kate ed Iriza, il suo valore di riferimento non è mai stato l’eleganza; ha sempre preferito la sensualità, l’erotismo velato di ispirazione fetish che ha somministrato alle donne un po’ per volta, rendendole assuefatte ad un nuovo concetto di edonismo, molto più sfacciato e diretto.

come calzano le louboutin

(Dall’alto, i modelli Pigalle, So Kate e Iriza)

Le donne hanno smesso di nascondere la loro femminilità partendo dai piedi, costretti in scarpe ultra glossy, scollate e altissime.

Nessuno prima di Louboutin ha saputo scoprire il piede femminile in modo tanto sfacciato, riuscendo a conquistare uomini e donne in un colpo solo.

Nel mondo Avanti Louboutin i plateau altissimi, le scollature sulle dita, i tacchi vertiginosi e le forme sinuose del piede femminile esposte ed esasperate al massimo erano dettagli relegati alle scarpe fetish, spesso realizzate senza badare troppo alle proporzioni e all’eleganza globale, perché esistevano con l’unico scopo di turbare l’occhio e sedurlo con vistosa volgarità.

suole louboutin

 

Poi è arrivato Monsieur Loubou, che ha saputo ritoccarle e rifinirle senza intaccarne l’essenza, e le ha portate sui red carpet, negli uffici prestigiosi, ai piedi di star e donne di successo in tutto il mondo.

Nel mondo Dopo Louboutin anche il termine “eccesso” ha assunto un nuovo significato, che spesso si traduce in “copiato da Louboutin”: difficile inventare qualcosa di nuovo nel mondo delle calzature oggi, dopo che l’audace francese ha già provveduto a vestire il piede femminile come se fosse un corpo da modellare tra listini, lacci, tagli al laser e scollature.

Tutto oggi ha il sapore del deja vu, perché da qualche parte nel suo percorso Louboutin l’ha già fatto.

E probabilmente l’ha fatto meglio di chiunque altro.

Oggi può davvero permettersi di creare qualsiasi tipo di scarpa da donna, con la certezza che sarà un successo, a prescindere dalla comodità o dall’oggettiva bellezza.

Perché oggi una Louboutin è bella per forza, perché è una Louboutin.

Non una scarpa, ma un concentrato di sensualità e audacia da indossare, un feticcio che ti cambia l’umore.

Le Louboutin andrebbero prescritte dal medico, altro che antidepressivi.

Lo stesso designer si è definito “un dottore perverso” che asseconda la dipendenza delle donne, continuando a creare modelli incredibili, colorati e sensuali, e non potrei essere più d’accordo con questa definizione.

Chi è Louboutin: biografia insolita del designer più amato dalle donne

Christian Louboutin è nato a Parigi il 7 gennaio 1963; racconta spesso di non essere mai stato bravo a scuola, ma di essere sempre stato molto curioso.

Appassionato di musical e di arte, da ragazzo rimase colpito da un cartello appeso in un museo, in cui sotto il disegno di una decollete stilizzata c’era scritto chiaramente che l’accesso era proibito alle donne che calzavano scarpe con il tacco alto.

Quel divieto, pensato per proteggere i pavimenti di marmo del museo, ha canalizzato la sua passione per il bello in una carriera, che sbocciò pochi anni dopo.

All’età di 11 anni iniziò a ricreare quel disegno, quella scarpa così alta e sottile, senza nemmeno capire perché ne subisse il fascino, e non si è più fermato.

Anni dopo è arrivato il primo lavoro, come costumista per le showgirl di Le Folies Bergere, seguito da altre occupazioni sia in Italia che in Francia; poi, nel 1988, la svolta, quando venne chiamato a lavorare per una retrospettiva da Roger Vivier, che Louboutin definisce ancora oggi “un vero gentiluomo”.

Da quell’esperienza capì che lavorare per gli altri non era il suo destino, e nel 1990 aprì la sua prima boutique a Parigi, per sbaglio.

Sì, perché non era previsto!

Louboutin racconta che stava cercando di acquistare una lampada da un antiquario, che però aveva deciso di non vendergliela. Monsieur ha iniziato ad andare a trovarlo ogni settimana, e chiacchierando i due hanno iniziato a conoscersi meglio: alla fine Louboutin ha comprato la lampada (che ha ancora), e ha anche affittato il piccolo spazio libero in fondo alla galleria dell’antiquario, con il supporto dei suoi due migliori amici.

I primo bozzetti creati da Christian Louboutin per Christian Louboutin risalgono al 1991, ma la suola rossa nacque soltanto alla fine del 1992: Monsieur era alla disperata ricerca di “qualcosa in più” che potesse rendere uniche le scarpe di una collezione dedicata alla pop art che stava disegnando, quando notò che una delle sue modelle si stava dipingendo le unghie con uno smalto rosso fuoco. Glielo tolse dalle mani e comincio ad usarlo per colorare le sue suole.

Da quel momento non ha più smesso di farlo, e dopo anni di lotte in tribunale finalmente quelle suole sono diventate di sua proprietà esclusiva.

Monsieur ricorda bene la prima celebrità che ha varcato la soglia di quella piccola boutique nascosta nel cuore di Parigi; è stata Caroline di Monaco, nel 1991: la principessa era passata a trovare un amico che abitava in zona, e tornò a casa con tante scarpe nuove, come biasimarla? Louboutin era ancora uno sconosciuto, ed è per questo che la considera il suo portafortuna!

Poi ci sono state Lady Diana, Tina Turner Angelina Jolie, Elizabeth Taylor, grandi amanti del brand Louboutin ma soprattutto muse per il designer.

Oggi il re delle suole rosse veste i piedi di star, blogger, appassionate di moda, insegnanti, infermiere: donne unite da una passione comune, che spesso diventa anche un ottimo argomento di conversazione per rompere il ghiaccio, perché solo chi le calza le capisce davvero.

Il valore alla base del lavoro di Louboutin negli ultimi anni è l’inclusività, ed è con questo valore in mente che ha iniziato a creare “Le Nudes”, le capsule collection di decollete e sandali nude, declinati in diverse sfumature per vestire i piedi di tutte le donne: ancora una volta ci ha messe a nudo come nessuno, valorizzando l’unicità di ognuna di noi, rendendo speciale ogni differenza.

les nudes louboutin

Prevedere le sue prossime mosse è impossibile, quello che è certo è che continuerà a rendere le donne più belle e più sicure della loro femminilità, con le sue scarpe e con la linea di make up che ha lanciato quasi per gioco, ed è poi diventata l’ennesimo successo.

Nei prossimi mesi vedrà la luce anche il primo Hotel Louboutin, ad Alentejo in Portogallo, in un luogo caro al designer che lo frequenta da anni per fuggire dal caos di Parigi: questa nuova avventura imprenditoriale sarà un altro successo, non ci resta che aspettare il 2020 per capire come verrà inserita la sua firma rossa in un progetto così diverso e ambizioso!

 

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