Scarpe nude con inserti dorati Icone

Per la prossima primavera mi regalerò  un paio di scarpe nude, ho deciso; come vi dico sempre il vero problema non è tanto destreggiarsi tra le tantissime proposte ma riuscire a trovare un modello interessante e della giusta tonalità per il mio incarnato. Anzi, per l’incarnato dei miei piedi! La scarpa nude è come il fondotinta, non deve staccare troppo, quindi al bando le tonalità troppo rosa o troppo gialle; il modello che vi presento oggi è molto carino e piacerà a chi apprezza quei dettagli aggiuntivi che rendono la scarpa meno banale:

scarpe nude

decollete color carne icone

come acquistare scarpe color carne primavera 2016

Queste scarpe nude del brand Icone, a renderle particolari i due cinturini in pelle dorata che decorano toe box e collo del piede: la loro presenza è puramente decorativa, io li trovo insoliti e civettuoli, mi piacciono molto. In particolare apprezzo la posizione dei due due listini: il primo incornicia il toe cleavage, quella zona in cui l’attaccatura delle dita fa capolino dalla scollatura frontale, il secondo decora il collo del piede. Divento estremamente debole davanti a questo tipo di orpelli, ormai lo sapete; queste delizie in vera pelle, con suola in cuoio, costano 185 Euro. Lo stesso modello è disponibile anche in nero con listini argentati: a mio avviso perde tutta la sua femminile leggerezza, se avessi visto prima questa versione oggi avrei parlato di altro.

10 thoughts on “Scarpe nude con inserti dorati Icone

  1. Condivido la tua docu-promozione; il colore dei listini, secondo il mio modestissimo parere, mal si concilia nel contesto. Se usassi Photoshop o se il listino fosse un po’ curvilineo, anche in color nude, sarebbe meglio.
    Anzi, rilancio: su décolleté classiche o, cmq, dalla linea pulita, ogni femmina dovrebbe poter conoscere il codice PANTONE dell’incarnato delle proprie gambe, in modo da poter ordinare, a prezzi ragionevoli, le décolleté estive ed invernali effetto “nude” 😉
    #myskincolouris

      1. Cara, questa tua avversione verso le calze color carne (che poi io chiamerei piuttosto “effetto nudo” proprio xke lasciano trasparire il colore della pelle) sottrae una possibilità alla tua già pur vasta scarpiera.
        Un peccato.
        Mi manderesti un paio di foto di décolleté abbinate a ‘ste calze color carne, please?
        L’idea del colore scarpa uguale a quello della pelle é stato gradito? Botte. 😉

          1. Errata corrige.
            Botte=Bnotte=Buonanotte (cfr. orario)

            Le foto, ovviamente, le intendevo via mail.

            Il codice-colore PANTONE della mia pelle mi sembra il 911 C, il tuo? 😉 ;-P

  2. Premetto che amo follemente le décolleté nude.
    Ma Sara…a me questo abbinamento cromatico convince davvero poco, anzi per niente. L’oro e il nude per me fanno proprio a pugni!
    La versione nero e argento, al contrario, mi pare molto chic anche se non facilmente portabile.
    Alla fine però non prenderei nemmeno quella: non mi piace il listino più alto, produce uno strano effetto, quasi un “elastico” che tiene fermo il piede.

  3. Sarò strana o fissata, però per me la decolletée è un classico e quindi non è mai banale. Dico mai. E’ eterna, insostituibile, non potrà mai essere diversa da ciò che è. Ed è tutto tranne che banale o scontata. In variante nude piace molto anche a me, la tonalità del modello proposto è ok.
    Come sempre, il giudizio sulle scarpe vuote è più difficile rispetto ad un modello indossato. Di questa deco c’è qualcosa che mi piace, oltre al colore, ma onestamente prevale ciò che invece non mi va a genio. A parte il tacco dritto e arretrato, sul quale ho già avuto modo di dare un parere, trovo che non aggiunga niente di buono quel design a sbalzi delle parti laterali. L’ho osservato più volte, non è brutto ma non mi piace. Per quei due semibracciali di parvenza metallica, inseriti, immagino, per impreziosire questa scarpa, ricorro all’eufemismo “inutili”. Passi per quello sopra il toebox, ci potrebbe anche stare, ma quello sul collo del piede è decisamente un brutto orpello. Sembra quasi che lo sport preferito dai designer sia quello di “aggiungere, sempre aggiungere, aggiungere a più non posso”. Col risultato, déja vu, che in 9 casi su 10 le aggiunte si materializzano in gratuite intrusioni. Salvo la punta, ecco quella sì, stretta, scollata, filante, e probabilmente anche il materiale, che sembra di ottima qualità.

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