I sandali Charlotte Olympia rendono omaggio ai giardini giapponesi

Adoro il Giappone e le sue atmosfere da sogno, quasi fatate, quindi appena ho visto questi sandali ho vissuto una piccola Epifania, peccato che dopo averli studiati per bene la delusione ha avuto il sopravvento su tutto il resto; si tratta di un modello firmato Charlotte Olympia dedicato proprio ai bellissimi giardini giapponesi, curati e unici al mondo:

tacco alto plateau sandalo tacco bambu e fiori charlotte olympia

L’idea generale a mio avviso è splendida, le orchidee rosa tenue sono realizzate alla perfezione, tanto da sembrare vere; anche Renè Caovilla per la collezione Resort 2013 ha proposto un bellissimo sandalo dedicato alle orchidee della Thailandia, femminile e molto invitante.

Trovo geniale anche la scelta di rivestire tacco e plateau in bambu, ma personalmente non apprezzo la forma conica e l’altezza del rialzo frontale, tipico delle calzature Charlotte Olympia ma poco adatto ad un sandalo tanto delicato. Molto carini i listini sottili in pelle nera lucida, superflua è invece la rete color carne che compone la fascia della tomaia: l’effetto calzini è assicurato, forse si tratta dell’ennesimo omaggio alla tradizione giapponese, che vuole gli zoccoli infradito calzati sopra un paio di tabi bianchi, ma su una scarpa elegante è non solo inutile, ma anche bruttino.

Voi cosa ne pensate, vi piace questo sandalo o come me ne apprezzate soltanto l’idea?

10 thoughts on “I sandali Charlotte Olympia rendono omaggio ai giardini giapponesi

  1. Quando scopri il nome di questo sandalo dimmelo, perché personalmente mi piace moltissimo: non apprezzo solo l’idea, ma anche la realizzazione. Il plateau così alto questa volta secondo me ci sta tutto, senza sarebbe stato un semplice sandalo a listini neri e fiori rosa, mentre poco plateau non avrebbe enfatizzato il concetto di giardino giapponese. Anche il tacco conico non mi dispiace affatto, né la sottile retina anteriore, in fin dei conti a guardarla così è quasi invisibile, a mio parere non dovrebbe fare effetto calzino, altrimenti per imitare i tabi avrebbero usato vero e proprio tessuto bianco (raso, come minimo).
    In sostanza, promosse. *___*

  2. Quel plateau ormai è la sua firma, le scarpe che non lo hanno passano inosservate (a meno che non siano estreme) è normale quindi che l’abbia messo. PERò io l’avrei fatto più piccino ecco 🙂

  3. Io la penso esattamente come te, idea bellissima, ma realizzazione TROPPA. Tacco in bamboo ma effetto shinai era meglio U.U e più originale. (Eh, scusate, gli anni di Kendo si fanno sentire)

    Baci,
    Momo

  4. Io come Cri li trovo davvero bellissimi, mi piace tantissimo l’idea di ispirarsi ai giardini giapponesi e penso che sia stata riprodotta al meglio, proprio in stile Charlotte Olympia!

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