Rachel Zoe diventa shoe designer e si ispira a Gucci

Qualcuno sa spiegarmi in quale frangente la stylist Rachel Zoe è diventata shoe designer? Sono curiosa di sapere dov’ero perché fino a ieri sera ignoravo l’esistenza di questa collezione, e dopo averla vista credo che continuerò a farlo. Non sono sempre così cattiva ma onestamente mi sono stancata di leggere tra le righe il messaggio che creare scarpe possa essere la carriera di ripiego per gente popolare in cerca di altra fama. Per dare vita ad una linea di scarpe non basta scegliere logo e scatola, bisogna conoscere l’anatomia del piede, la storia della moda, i tessuti e pellami, in poche parole, bisogna studiare, tanto e con umiltà. E dalla foto che state per vedere potete desumere che dietro il lavoro di Rachel Zoe più che lo studio è stata applicata l’arte dell’ispirazione, tanto di moda in questo periodo: prendi una scarpa di successo di qualche anno fa, modifichi qualche dettaglio per renderlo attuale e “vendibile” e via, il tuo modello di punta è pronto:

 

Non vi ricordano gli ankle boots Gucci, della linea Babouska?

E’ bastato inserire il plateau tanto amato, e alleggerire l’hardware: dite che sono troppo dura? Io credo che l’ispirazione sia palese, così come in tanti altri casi, e come se non bastasse il prezzo del modello Bella di Rachel Zoe è piuttosto elevato, $425!! Voi come vedete questo fenomeno in crescita? Il mio sogno è creare scarpe, ma… non così 🙂

10 thoughts on “Rachel Zoe diventa shoe designer e si ispira a Gucci

  1. Boh, sinceramente non mi sembrano granchè simili… non basta essere nere con dettagli oro per risultare una copia o un’ispirazione.
    Comunque li trovo così, un po’ insulsi, non brutti (a parte il plateau) ma non mi suscitano nulla…

  2. più che simili ai gucci (anche se una certa conoscenza c’è) li trovo dei tronchetti, come tanti. 425$ per delle scarpe come tante, “firmate” rachel zoe? io penso sia la classica trovata commerciale, prendere una eprsona famosa (o una blogger 😛 ), intitolarle una linea di scarpe/vestiti, e alzare i prezzi alle stelle. Il problema è che c’è anche gente che compra queste cose!

  3. Messe a confronto si nota qualche somiglianza, ma a parte il prezzo il problama principale è quello che hai evidenziato all’inizio del post: troppo spesso VIP senza arte né parte si improvvisano stilisti di scarpe-gioielli-lingerie-accessori e chi più ne ha più ne metta solo per racimolare soldi quando nessuno ti si fila più sfruttando il proprio nome, non certo la propria creatività, che nella gran parte dei casi rasenta lo zero, ecco il perché di queste “creazioni” poco originali e oltretutto scialbe.

  4. bè, è innegabile che ci voglia moooolta fantasia mooolto studio e mooooolto cul*, evidentemente a questa Zoe (che non so chi sia), è bastata una sola opzione! >.<
    Il mondo è ingiusto!
    In bocca al lupo per il tuo sogno! Ti ci vedrei benissimo!!!!! ^___^

  5. Sono perfettamente d’accordo con te! Quelle chiusure ad alamaro mi fanno venire in mente anche tutti quegli stivali/stivaletti che Loubie aveva presentato lo scorso inverno. Che palle queste che si improvvisano designer…non sanno nemmeno scegliere i vestiti da mettere, visto che tra una marchetta allo stilista e lo stylist non devono faticare a smuovere il neurone.
    Poi, scusate, ma che aborto, ricordano le Pumpkin di Asos…

  6. Sono piuttosto bruttine, oltretutto! 😛 si ecco, sono d’accordo sul fatto che non se ne può più di gente che si mette a disegnare scarpe/firmare linee di abbigliamento quando non sa assolutamente nulla del mestiere (blogger C.F. stiamo parlando anche di te XD )!

    ragazze, son stata via una settimana, mi fate morire con tutti sti post arretrati!!! XD

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