Maschera peeling piedi giapponese: l’ho provata senza saperlo!

La maschera peeling piedi è diventata un must have nelle beauty routine delle appassionate di skincare orientale, e negli ultimi anni è sbarcata anche da noi, ma credo di essere l’unica al mondo che ha visto le sue estremità decomporsi a sorpresa.

Durante il mio viaggio in Giappone ho cercato in diversi negozi la famosa “baby foot mask”, ossia la maschera peeling piedi che attraverso un mix di acidi della frutta, glicolico, salicilico e altri ingredienti di origine naturale esfolia la pelle rendendola morbida come quella di un bambino; e l’ho comprata, ma da persona dotata di un minimo di acume ho deciso di provarla dopo le vacanze al mare, in un periodo in cui nessuno avrebbe visto l’orrendo spettacolo dell’esfoliazione più strong della storia.

Eh sì, perché dopo circa 3 giorni dall’applicazione della maschera, composta da calzini monodose imbevuti di un prodotto liquido, le piante dei piedi iniziano a spellarsi. E no, non parliamo di quelle minuscole pellicine che si creano sul viso dopo i peeling a base di acido glicolico e salicilico, ma di enormi centimetri di pelle morta che decorano tutta la superficie delle piante dei piedi.

Perché lo so?

Facile, perché in Giappone ho anche acquistato un’altra maschera piedi, profumata alla pesca (un  odore chimico più finto di quello delle patatine di Mc Donald’s, NDR), che secondo la mia conoscenza della lingua giapponese sarebbe dovuto essere un banale trattamento idratante intensivo.

Per esserne sicura ho usato l’App Translate per leggere il procedimento, e da nessuna parte ho letto “tra 3 giorni tornerai da un evento fashion a Milano e i piedi fasciati nei tuoi sandali Dolce&Gabbana cominceranno a disfarsi come se Thanos li avesse presi di mira”.

E direi di sorvolare sulle stories in cui vi consigliavo l’App, perché a quanto pare devo aver frainteso qualcosa nella traduzione del testo.

Quello che avevo capito però, è che siccome il prodotto all’interno è molto liquido, è importante tenere i piedi poggiati per terra, così da tenerli sempre a contatto con questo siero che sembra acqua, ma è molto più cattivo!

Ho indossato i calzini per un’ora abbondante, poi ho sciacquato tutto e ho iniziato a sospettare che ci fosse qualcosa di strano, dato che la pelle era identica a prima, per niente idratata ma soprattutto soffocata dai calzini in plastica, per niente confortevoli.

Ma l’orrore si è impossessato di me allo scadere del terzo giorno.

Dopo 3 giorni i piedi erano pieni di bolle e di pelle che si stava staccando, in sezioni piuttosto grandi se proprio vuoi saperlo.

Il lato positivo è che la zona interessata è solo quella della parte inferiore del piede, dita e tallone compresi, il lato negativo è che con 32° sono andata in giro con le scarpe chiuse perché lo spettacolo è davvero raccapricciante!

So bene che in queste condizioni dovrei tenere i piedi all’aria invece che costringerli nelle scarpe chiuse, ma ho una dignità da blogger di scarpe da mantenere. E per fortuna in questi giorni non ho appuntamenti di lavoro in negozi di calzature, altrimenti avrei avuto vissuto qualche serio momento di imbarazzo.

Tra una battuta e l’altra ci tengo a precisare che la maschera peeling piedi non è dolorosa, e non lo è nemmeno il processo di esfoliazione; è solo molto brutto, immagina di avere le estremità piene di vesciche di due centimetri di diametro e avrai il quadretto completo della situazione. Al contrario delle vesciche però, queste bolle non sono piene di liquido, sono solo zone di pelle morta pronta a staccarsi.

Non è adorabile?

machera peeling piedi

 

Ma ora parliamo di cose serie: ad esfoliazione terminata, la pelle è davvero più liscia?

Ovviamente sì, ci mancherebbe che non lo fosse! Potendo scegliere ti consiglio di fare questo tipo di trattamento dopo le vacanze al mare, e non prima, per quanto strano possa sembrare, perché la nuova pelle è più delicata e rischieresti di scottarti sulla sabbia o sotto il sole.

Io dovrò starci attenta, anche perché già mi è capitato di scottarmi per colpa della sabbia bollente in passato, ma almeno avrò i piedi liscissimi e pronti per conquistare l’estate.

La maschera peeling piedi è un’innovazione fantastica, da usare se possiamo rispettare i suoi tempi, non come ho fatto io, ignorando completamente il tipo di prodotto che stavo utilizzando.

Tra qualche mese ti farò sapere la mia esperienza con la maschera Baby Foot originale, su Amazon trovi una selezione piuttosto ricca di prodotti analoghi, più economici, quindi se vuoi dare una chance al terribile peeling piedi devi solo scegliere quale brand ti farà decomporre i piedi.

Quella che ho provato io, di EveryYou, purtroppo non sembra reperibile in Italia.

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