Manolo Blahnik: talento caduto o designer sopravvalutato?

Una settimana fa, durante una piacevole cena, io Laim e Cris ci siamo soffermate a parlare di Manolo Blahnik, un nome che è diventato leggenda, ma siamo sicuri che lo meriti? Intendiamoci: la sottoscritta ha affrontato le palpitazioni che precedono il pagamento delle tasse doganali per gli acquisti fatti negli Stati Uniti pur di stringere tra le mani un paio di sandali Manolo, li adoro e non rinuncerei a loro per nulla al mondo, ma penso che gran parte del successo di questo brand sia dovuto allo tsumani che risponde al nome di “Sex and the city”: a Carrie vengono rubati per ben due volte i suoi sandali Manolo (se non è sfiga questa!), Mr Big dopo anni di tormento le giura amore eterno infilandole il piedino in una decolletè che ha fatto la storia, la celebre busta appare in diverse puntate, tanto che molti critici hanno definito Mr. Blahnik il quinto protagonista delle serie, insieme alla città di New York, ma poi, cosa è accaduto?

carrie sex manolo

 

Nulla, proprio niente; a mio avviso il brand non ha saputo cogliere l’occasione di reinventarsi cavalcando l’onda, e ha preferito adagiarsi sul successo ottenuto, continuando a proporre i grandi classici e qualche novità davvero poco degna di nota.

Da notare che nel secondo film dedicato alle avventure di Carrie&friends sono presenti dei modelli Manolo, ma a loro vengono dedicati pochi fotogrammi, sono le suole rosse ad essere al centro dell’attenzione; in un mondo in cui un certo Monsieur Louboutin tiene in pugno gran parte del mercato, sedersi sul fiume non mi sembra una scelta saggia, è uno spreco di talento e di fortuna, non trovate?

Con questo non voglio dire che Manolo sia in realtà un’incapace che ha saputo vendersi, però credo che sia giunta l’ora di svecchiare il marchio e rilanciarlo su un mercato che è sempre più ricco di proposte ben più accattivanti dei soliti sandali con cinturino alla caviglia e tacco 10.

9 thoughts on “Manolo Blahnik: talento caduto o designer sopravvalutato?

  1. A parte le Something Blue, l’unica altra calzatura di Manolo che mi solletica è Sedaraby, il che dice tutto. Le celebri d’Orsay argento rubate a Carrie non mi dicono niente, per non parlare delle sabot della foto in alto (III stagione, mi pare).
    Credo che Manolo sia stato molto sopravvalutato: il fatto che continui a puntare sugli stessi modelli limitandosi a ritoccarli nel corso degli anni senza proporre qualcosa di (veramente) innovativo la dice lunga sul suo talento…

  2. Scusa, ho scritto una fesseria: intendevo un determinato modello Sedaraby in chiffon (?) viola con un fiocchetto di velluto dietro il tallone.

  3. Personalmente spezzo una lancia a favore del Designer Manolo. Apprezzo il fatto che non voglia essere mainstream a tutti i costi, sono già in troppi che lo fanno. Anche il suo puntare su pochi modelli e sempre quelli, perchè se la maison esiste ancora significa che hanno un certo parco clienti. Personalmente amo le sue creazioni (tranne le tacco basso), la Campari, il modello in chiffon citato da Chris e le varie tentazioni viste in SATC.
    Non ne conosco la qualità, spero sia alta quanto i prezzi.

    Punto ad averne un paio 😉 Poi magari lo giudicherò meglio.

    Momo

  4. Ho avuto in mano e ai piedi un paio di Manolo per soli due giorni ma per ora posso dire (e spero Alex non legga mai) che la fattura non mi sembra affatto eccelsa. Ho provato le Something Blue e devo dire che la delusione è stata enorme: si vedeva filo di nylon come quello da pesca spuntare ovunque sotto il “pietrone”. Idem con le Sedaraby (del numero sbagliato per fortuna..) che avevo a casa. Non li avrei pagati mai 590€ per quella fattura sinceramente.

    Spero i signori calzolai abbiano un occhio e delle dita di riguardo per il mio paio!

  5. Io ho un unico paio di Manolo, l’ho preso usato quindi posso dire la mia solo in parte. Le condizioni dei sandali sono perfette, c’era qualche filo tirato ma non so dirvi se dipende dall’uso che ne ha fatto la precedente proprietaria o se è un difetto dovuto anche alla minima usura. Per il resto sono splendidi, la pelle è morbida, la pianta comoda: ottima qualità, ma non giustifica comunque il livello dei prezzi ormai raggiunto. Secondo me certi prezzi sono ingiustificabili a prescindere, quindi non faccio testo 🙂

  6. Pingback: Manolo Blahnik è tornato | Shoeplay

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