Le decolletè Campari di Manolo Blahink sono uno dei modelli più conosciuti del designer spagnolo, grazie anche ad una celebre puntata di “Sex And The City“; come spesso capita ai grandi talenti della moda Manolo ha riproposto negli anni la stessa scarpa in tantissime versioni diverse, alternando materiali insoliti a colori strong, lasciando però la solita forma affusolata e femminile.
Quest’anno invece è tornato alle origini, proponendo una mary-jane in vernice nera lucidissima, ornata solo da un fiocco opaco posto sulla tomaia, ad incorniciare la scollatura della scarpa e il piede che si intravede:
Adoro il tacco a stiletto, più sfrontato di quello vintage delle Campari, ma trovo che la parte anteriore della scarpa sia troppo pesante: il cinturino, il fiocco, l’apertura sulle dita e la punta stretta sono elementi che disturbano e confondono l’occhio, mentre il tallone, così essenziale e pulito risulta perfetto. Voi cosa ne dite?
Vi ricordo che sto aspettando le vostre foto per lo ShoeContest 2012, chi vuole vincere un paio di scarpe!?


Non so, non mi dispiacciono ma dovrei vederle indossate..mi sembra sempre che quella punta sia troppo lunga!
E’ un po’ lunga, poi noi non siamo più abituate quindi l’effetto è ancora più strano!
Se non fossero a punta, sarebbero davvero carine, mi piacciono sia il cinturino che il fiocco, ma così mi sanno di anziana signora! 🙂
Adoro l’eufemismo ahahah! Pensa che spettacolo con una punta a mandorla bella scollata, SBAV!
molto sexy come forma e come scollatura … ma con quella punta orribile
Sono d’accordo con te su tutto e rilancio quello che ha detto Laim: effetto vecchia signora assicurato, proprio non ci siamo, il mio è un deciso no.
Mi trovo d’accordissimo con te, hai sempre un taglio critico molto acuto e simile al mio. Solo su un particolare non concordo: la punta. Quel modello ha ragione di esistere solo per quella bella punta stretta e affusolata e quella bella scollatura. Che punta dovrebbe avere per essere migliore di quel che è? Concordo invece sul resto, soprattutto su quell’assurdo cinturino che appesantisce e rovina la linea della scarpa.
Secondo me, se si decide di riproporre dei modelli “storici” è bene farlo contestualizzandoli al periodo, a meno che non si tratti di un ritorno sulle scene dello stesso identico modello! Un po’ quello che ha fatto Louboutin con la decolletè Pansee, che a me non piace comunque: le ha modernizzate lasciando intatta l’allure vintage che la ha rese celebri agli esordi!