La forma di una decolletè

Nell’immaginario collettivo delle menti feticisticamente aperte la forma della decolletè perfetta è una, questa:

 

Forme sinuose che ricordano le curve di un corpo femminile, tacco a spillo e dettagli trendy che non guastano la base, stilisticamente perfetta, inattaccabile. Si potrebbe fare a meno della tomaia trasparente tempestata di borchie, la si potrebbe sostituire con un tessuto a rete ricco di cristalli, o con una fascia semplice con colori a contrasto, ma la scarpa risulterebbe sempre sensuale, languida, femminile e capace di esaltare la femminilità di chi la indossa.

Christian Louboutin  spesso si ripete, esagera e delude, ma poi stupisce di nuovo, con creazioni come questa, meravigliose.

Il modello di questo post si chiama Engin, fa parte dell’attuale collezione ed è disponibile anche in nero: il giorno in cui queste scarpe verranno riproposte in vernice senza borchie saranno mie, sono divine.

 

12 thoughts on “La forma di una decolletè

  1. Credo che il buon Christian abbia inserito le borchie per non fare rovinare la tomaia, con la saliva di qualche mascho ormonato, alla vista del piede scoperto!!!
    ^__^

  2. Sinceramente da uomo, devo dire che non mi piacciono! Anche eliminando le borchie, la parte che meno mi convince è proprio quella trasparente, che solo a vederla, mi fa sudare anche la mente (oltre alle dita dei piedi della malcapitata di turno).

    Si alla vernice, meglio se nera, ma su una classica “deco” a punta chiusa.

    Sorry, forse posso risultare obsoleto, ma per esaltare una perfetta pedicure e, feticisticamente parlando, apprezzare la sinuosità di un meraviglioso piede femminile (quale ad esempio il tuo, shoe) preferisco di gran lunga un classico sandalo con pochi listini. Esaltazione pura!!!

    P.S.: E poi la classica deco nera non dovrebbe mai mancare, nella scarpiera di ogni “shoe addicted”, giusto?

    Un abbraccio
    Edo

  3. Sui sandali siamo d’accordo, ma qui si parla di decolletè, non di scarpe più sexy in assoluto, quella è sempre una scelta soggettiva che varia a seconda di diversi fattori. Come ho scritto nel post, i dettagli trendy non piacciono nemmeno a me, altrimenti vi avrei mostrato le foto delle scarpe indossate… da me 🙂

  4. Anche a me le borchie non piacciono e nemmeno la trasparenza…
    Capisco comunque l’esigenza di aggiungere dettagli che possano stupire e o fare scena. Non dimentichiamoci qual’è il target di queste creazion; ai piedi di qualche star o starlette, sul tappeto rosso, sono un particolare in più da fotografare. 😉

  5. La borchiatura sadomaso , può non piacere a tutti, e secondo il mio punto di vista stà bene solo su alcuni modelli di calzatura (in particolare sandali e zoccoletti).
    In questa decolleté, la borchiatura è sicuramente eccessiva e Christina l’ha inserita per un semplice vezzo di originalità, ma anche per fare attirare di più lo sguardo feticista sulla parte nuda del piede. Se la scarpa fosse stat resa in pelle nera lucid aoppoure opaca, il tutto sarebbe risultato in stile troppo sadomaso, optando invese su un laccato rosa-beige la scarpa ha riacquisito uno stile più morbido ed elegante…però quel porcospoino di chiodi è eccessivo, io lavrei eleminato del tutto. E proprio dovendo lasciare un tocco di stile fetish avrei inserito un semplice giro (in alto o in basso appena sopra la suola) di chiodi o rivetti.
    Però questo genere di contaminazioni stilistiche a me non sono mai piaciute.

  6. Chi sarebbe Cristina!?
    Comunque ragazzi non esiste solo il feticismo, ma anche la moda e siccome stiamo parlando di scarpe che costano quasi 900 dollari è ovvio che i dettagli vengano esaltati all’eccesso e resi unici nel loro genere, sennò non le comprerebbe nessuno!
    Il colore nude, che è quello di queste scarpe, secondo me è molto elegante, sia su una gamba abbronzata che su una più chiara, che noia il total black!!

  7. Christina…ah ah ah …quando scrivo velocemente perdo lettere o le inverto……
    d’accordo con te comunque, si possono emettere giudizi anche senza filtri di tipo feticistico. 😉

  8. Pingback: Le sorelle Rodriguez amano le suole rosse « Shoeplay

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