Ispirazione fetish per le décolleté in pelle nera Aminah Abdul Jillil

E dopo due giorni da Audrey Hepburn oggi torno a parlarvi di pelle nera, tacchi alti e scarpe dal gusto fetish: ormai ho rinunciato all’idea di classificare il mio stile, il mio blog ed il mio modo di essere sotto ad una sola categoria, è una cosa impossibile, mi piace cambiare spesso alcune sfumature quindi perché auto impormi limitazioni?

Tornando alle scarpe, questo modello è firmato Aminah Abdul Jillil: di lei abbiamo parlato perché è la designer che ha creato le décolleté con maxi fiocco che hanno imperversato in giro per il web per mesi, ed è anche molto brava a giocare con asimmetrie e decorazioni gioiello, ma a quanto pare è proprio come me, le piace cambiare stile in continuazione, dato che nella sua collezione è apparso un paio di scarpe molto diverso da quelli a cui ci ha abituati.

Queste décolleté in pelle nera non sono scarpe facili e per questo non possono piacere a tutti, ma io le adoro, forse perché riportano alla mente quel periodo d’oro in cui Tom Ford lavorava per Gucci e creava accessori meravigliosi con una naturalezza irripetibile.

amina abdul jillil

decollete fetish aminah abdul jillil

amina abdul jillil

scarpe pelle nera tacco alto
Le décolleté non presentano la tomaia asimmetrica scollatissima che spesso abbiamo visto nelle collezione di Aminah Abdul Jillil, e credo sia un bene perché il risultato finale sarebbe risultato eccessivo: la lavorazione che avvolge le caviglie è già abbastanza pesante, con le tre fibbie che compensano i centimetri di pelle lasciata scoperta dal motivo a T-bar. Una scarpa così è adatta a poche situazioni, ma non mi dispiacerebbe averla nella mia scarpiera; è già in vendita nel sito ufficiale della designer e costa 285 Euro (taglie 36-40).

23 thoughts on “Ispirazione fetish per le décolleté in pelle nera Aminah Abdul Jillil

  1. Oltre che una scarpa di gusto fetish, io la vedo al limite del sadomaso. Per me è chiaro il messaggio, indossata dà alla donna un’aria autoritaria e dominante.

    1. Ho sempre visto sadomaso e fetish come una grande famiglia, le sfumature sono diverse ma difficilmente li immagino come mondi separati! Una scarpa così invia esattamente quel messaggio, anche se abbinata a look meno sfacciati

  2. Fighissimo e tosto al tempo stesso, è un modello per donne col frustino, mi stupisce che il tacco non sia più alto. Da una parte mi piacerebbe provarlo, dall’altra lo trovo un po’ pesante.

    1. Cosa piacerebbe provare? La scarpa o il frustino?
      Facciamo chiarezza che non é proprio la stessa cosa.
      Esistono anche frustini leggeri, dicunt 😉

  3. Ma non lo sai che le personalità doppie e paradossali sono le più interessanti?! Guarda qui che risultato, la scarpa perfetta! Anche quella con il fiocco era bellissima, ma questa è più me. Semplicemente strepitosa!
    http://www.mybubblyzone.com/

  4. Fetish è cosa buona.
    Non sembrano neanche troppo eccessive, almeno a mio modesto parere.
    Un tocco di aggressività non guasta mai.

  5. Visto il tipo di lavorazione, si poteva giocare anche sul contrasto con pelle diversa per foggia e colore.
    Ma apprezzo che non sia stata caricata con borchie o cerniere.

  6. Sapete che quando un modello è all’opposto dei miei gusti non esito a stroncarle. Mi scuserete, quindi, se evito di ricorrere ad eufemismi. Proprio non ci siamo. Io un modello del genere non lo vorrei nemmeno se paradossalmente me lo regalassero. Queste sono scarpe utilizzabili esclusivamente in un club privé. Io non ho alcun atteggiamento pregiudiziale dei confronti del fetish, ma le trovo brutte a prescindere, forse anche chi approccia e pratica il fetish trova di meglio, di molto meglio. Tutta questa scarpa ruota attorno a quella sorta di armatura in pelle che avvolge la caviglia e che purtroppo più che fetish rimanda ai tutori ortopedici per traumatizzati o handicappati. La parte anteriore, poi, non ha nulla di fetish. Credo. Il t-bar mi ricorda i modelli per persone di una certa età. Il toebox è impersonale, anonimo, con una punta che non è né carne né pesce, né a punta né tonda. La pelle è opaca, almeno fosse stata in vernice… Si salva soltanto il tacco, sottile, ben disegnato.
    Bocciata, bocciatissima. Con il minimo dei voti.

    1. Ero sicura che non ti sarebbero piaciute e capisco la tua critica, l’unica cosa che avrei evitato di scrivere al tuo posto è il riferimento ai tutori, mi sembra un po’ fuori luogo e davvero poco elegante.

  7. Questa nuova proposta mi piace decisamente di più della deco con il maxi fiocco! Ogni tanto è bello aggiungere un tocco fetish alla propria mise!;)

  8. be è chiaro che da uomo non posso che adorarle…mi ispirano tantissimo e viste ai piedi di una ragazza mi fanno assumere già un atteggiamento di sottomissione….queste scarpe trasmettono un messaggio esplicito: qui comando io. al di la di tutto sono bellissime ed estremamente sensuali anche a quel punto se si vuole eccedere bisognerebbe avere almeno una open toe.

      1. Quando il premio non viene ritirato dall’interessato torna in palio?
        E allora io chiedo se
        é l’atteggiamento del sub o é la scarpa che rende la Femmina dominante?
        Qlcn conosce una femmina che ama uscire e mostrarsi struccata?
        La bellezza é femminile, é fascino: a quello ci si sottomette.
        Mai letto/sentito di sottomissione agli oggetti se non in funzione della persona cui si riferiscono.

        Per Sara: ho eseguito xke’ non è elegante far aspettare troppo una donna. Gondenda, Badrona.
        PS
        Al cambio, quanto farebbe in euro!?
        ;-p

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