Ancora sandali heeless per Giuseppe Zanotti

Ieri su Zoomagazine ho dedicato un articolo alla collezione P/E 2012 di Giuseppe Zanotti, originale e coloratissima; tra tacchi a spillo e maxi platform è impossibile non menzionare loro, i sandali heeless, capolavori che meritano di sedere accanto alle celebri Armadillo di McQueen nell’Empireo delle scarpe che hanno fatto la storia:

Inizialmente non capivo che senso potesse avere proporre una scarpa senza tacco, ma è bastato staccarmi dall’idea di “scarpa da indossare” per accettare che si tratta di genialità pura, anche se piuttosto estrema: non sono scarpe nel senso riduttivo del termine, sono opere d’arte, delle sculture morte che stanno bene su un mobile in bella mostra, ma che prendono vita se indossate da una donna., vi sembra poco?

L’inclinazione del piede è notevole ma calibrata da un platform alto di sicuro effetto: il modello in vernice nera è quasi sobrio se immaginato in un contesto adatto, quello ricoperto di cristalli è invece un tripudio di lusso e ostentazione, ho apprezzato l’idea di ricoprire il plateau con la tomaia luccicante. Sarebbe fantastico poter infilare i piedi in queste meraviglie, se non altro per sentire se è vero che a certe altezza l’aria è rarefatta 😉

Nota: se l’effetto delle scarpe heeless vi incuriosisce vi consiglio di studiare il sito di Noritaka Tatehana, un designer giapponese specializzato in “non tacchi” altissimi!

Foto: Shoerazzi

12 thoughts on “Ancora sandali heeless per Giuseppe Zanotti

  1. Io li trovo orrendi! Una “banale” peep toe in vernice o con gli strass come queste avrebbe fatto una figura decisamente migliore. Meno naïf sicuramente, ma più portabile! Non so, io mi sentirei una deficiente con delle scarpe così!

  2. Mi è difficile dare un giudizio. Sicuramente sono stravaganti. Non mi sento di dire che sono bruttissime. L’elemento che meno mi convince non è la mancanza del tacco ma il plateau troppo voluminoso. Boh, mi riservo di analizzarle meglio. Una constatazione: non potendo mai utilizzare il tacco (che non c’è) tutto il peso è sulle dita. Non c’è altro punto d’appoggio. Giusto?

  3. @Scoiattolina: Non avendole provate non posso dire quanto effettivamente siano “comode” ma immagino che il tallone sia “rinforzato”, il peso non è distribuito come con le scarpe normali ma non è nemmeno tutto sulle dita! Vi prometto solennemente che se le trovo le provo per voi!

    1. Secondo me non è troppo gravoso sulle dita, ma piuttosto il peso viene scaricato anche sulla parte di plateau “esterna”; aumentando l’area di base la forza peso viene meglio distribuita e quindi non grava troppo sulle dita.

  4. Saranno pure originali, ma le trovo davvero brutte: mi fanno pensare agli zoccoli dei cavalli e non mi va di sembrare un equino quando indosso un paio di scarpe. Per me quindi sono bocciate.

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