Altaroma e “Who is on next?” 2016: scopriamo insieme i brand finalisti

Seguo sempre con piacere il concorso “Who is on next?”, creato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia e dedicato ai designer emergenti perché mi piace assistere alla nascita delle nuove stelle della moda e perché negli ultimi anni questa gara di talenti ci ha regalato artisti come Stella Jean, Giannico, Piccione.Piccione, Paula Cademartori e Benedetta Bruzziches. Quest’ultima oltre che straordinaria designer di borse è anche una bellissima persona, che ho avuto il piacere di incontrare proprio durante la rassegna Altaroma.

Anche quest’anno la partecipazione è stata altissima, inizierò dai tre marchi di scarpe in gara ma ho visto talmente tante creazioni meravigliose che ho deciso di presentarvi tutti i finalisti.

Delle scarpe di Lodovico Zordanazzo abbiamo parlato qualche mese fa, il suo stile eclettico si sta facendo spazio anche all’estero e le sue magnifiche creazioni sono state avvistate ai piedi di celebrità e addette ai lavori. Manco solo io all’appello, ma spero di rimediare presto!

altaroma

LODOVICO ZORDANAZZO SS16 Freyja

LODOVICO ZORDANAZZO SS16 Ara Ostrich

Non vi ho invece presentato Damico Milano, il brand creato da Francesco d’Amico che ha debuttato nel mondo della moda proprio nel 2016. Le scarpe, made in Parabiago, sono oggetti di design decorati con inserti insoliti come i preziosi broccati o la pelle di rettile effetto metallizzato; il modello che amo di più è la décolleté in suede blu scuro con tomaia in broccato floreale, t-bar e laccetto doppio che avvolge la caviglia: femminilità e raffinatezza allo stato puro.

scarpe damico milano

damico milano scarpe cipria e oro

scarpe oro damico milano

Un’altra new entry nel blog è Akhal Tekè, un brand nato dal desiderio di due amiche che condividono la passione per le scarpe raffinate, comode e di qualità. La collezione di debutto creata per l’A/I 2016/2017 è composta da una serie di slip on e flats di lusso, non amo queste silhouette ma le decorazioni sono eccezionali e rigorosamente Made in Italy:

akhal teke scarpe shoes altaroma

Ecco invece i nomi di tutti gli altri finalisti di “Who is on next?” edizione 2016.

Brognano. La moda firmata Nicola Brognano è il riflesso della sua visione della donna,  creatura estremamente femminile, eclettica e con una forte personalità. Adoro il suo stile perché è molto vicino al mio, la collezione estiva è splendida ma ho dovuto fare una selezione ed è stato difficilissimo:

brognano who is on next 2016

EdithMarcel: un brand nato dalla collaborazione tra Gianluca Ferracin e Andrea Masato e ispirato alla moda genderless. I capi, di qualità sartoriale, sono realizzati per vestire il corpo femminile e quello maschile.

edithmarcel 2016

Melampo Milano: da azienda familiare specializzata in berretti fatti a mano a marchio di abbigliamento che coniuga un’ottima vestibilità ad uno stile femminile ed etereo. La storia di Melampo Milano sembra una favola, così come gli abiti sembrano pensati per vestire una principessa moderna: adoro questa eleganza fluttuante.

melampo altaroma 2016

Miahatami: la designer Narguess Hatami è nata a Theran ed è cresciuta immersa nell’arte, che ancora oggi è la sua principale fonte di ispirazione. La sua moda multiculturale, colorata e femminile racconta il fascino della cultura persiana e di un heritage antichissimo; l’abito bianco e blu mi ha causato interminabili minuti di tachicardia, sembra creato per me!

miahatami ss 2016

Parden’s: questo brand Made in Puglia racconta una donna moderna che si lascia ispirare dal passato. Lo stile omaggia gli anni ’60, le linee pulite, le stampe uniche e i tagli insoliti sono creati per esaltare la bellezza delle donna che esprime la propria personalità anche attraverso il suo look.

pardens altaroma 2016

Azzurra Gronchi: le sue borse coloratissime sono già delle icone, rese uniche dall’equilibrio perfetto tra la tradizione artigianale toscana e lo spirito creativo e colorato della designer. Datemi una di queste borse e vi solleverò il mondo, sembrano tele da indossare:

azzurra gronchi borse altaroma 2016

IS: le iniziali di Ioanna Solea rappresentano il suo marchio di gioielli e borse “statement”. Indossando una delle sue creazioni si è praticamente già vestite, amo chi sa cogliere il potere degli accessori e questa collezione ispirata alla natura mi ha rapita, la trovo divertente e glam al punto giusto.

is ioanna soleas altaroma

Pugnetti Parma: designer e artigiano. Classico e moderno. Filippo Pugnetti è un uomo fatto di contrasti che nella sua collezione di borse ha coniugato la tradizione artigianale dei maestri pellettieri alla sua visione giovane e moderna. Il risultato è una linea di borse curate nel dettaglio disegnate su cartamodello invece che al computer: ancora una volta il passato incontra il futuro!

pugnetti parma altaroma 2016

Schield: è il progetto creativo ideato dal designer Roberto Ferlito, specializzato in gioielli di lusso e di design. Ogni pezzo è creato e intagliato con estrema cura ed attenzione per ogni dettaglio, la scelta di materie prime preziosi rende Schield un luxury brand giovane ma competitivo. Vi ho mai detto che amo le stelle? Ecco, ora lo sapete, non devo aggiungere altro:

schield gioielli altaroma

Secondo voi chi vincerà a luglio? Io sono ben felice di non far parte della giuria, mi metterei a piangere pur di non dover scegliere, sono sopraffatta dalla bellezza delle proposte che ho selezionato per voi.In bocca al lupo a tutti i finalisti, il futuro è vostro!

5 thoughts on “Altaroma e “Who is on next?” 2016: scopriamo insieme i brand finalisti

  1. wow quante belle scoperte Sara! Mi piacciono soprattutto le proposte moda, in quanto alle scarpe invece tra i due stilisti preferisco il primo: Zordanazzo!
    Comunque ti volevo dire che da quando hai cambiato la grafica al blog ho difficoltà ad accedere ai tuoi articoli dall’elenco lettura di Blogger. Non so se è un problema mio oppure del blog.
    Però non preoccuparti, ti leggo sempre lo stesso attraverso i link diretti! 🙂
    Un bacio

  2. Lodovico Zordanazzo, senza storia!
    Il resto, in generale non mi piace; forse, nel segmento “borse” quelle di Azzurra Gronchi.

    Mi metterei a piangere pur di andare io a votare, eheheehhh! ;-P

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