Tacchi anni 90: il ritorno dei tacchi scultura

Tra i grandi ritorni per l’estate 2019 ci sono anche loro, i terribili tacchi anni 90: potremmo definirli tacchi scultura, ma questa espressione denoterebbe uno slancio artistico che manca a dei modelli sproporzionati, poco eleganti, e brutti come quelli che ti presento oggi.

tacchi anni 90

 

Sono brutti perché non hanno grazia, elemento fondamentale in una scarpa con il tacco alto; come se non bastasse, la posizione arretrata del tacco rompe la continuità delle linee verticali, accorciando la gamba invece di slanciarla, mortificando in un colpo solo tutta la figura.


I tacchi alti mettono il sedere su un piedistallo – che è il suo posto

Veronica Webb

Purtroppo i tacchi anni 90, così come le terribili zeppe a pinna, non regalano al nostro corpo questo magico effetto trompe l’oeil, ma stanno già riscuotendo successo tra le fan delle scarpe di tendenza.

Come sai io raramente mi innamoro delle silhouette di moda quando si tratta di calzature, anzi, è più facile che io ne stia molto lontana, perché non apprezzo l’estro quando penalizza le forme: davanti a questi modelli sono rimasta davvero delusa, soprattutto perché sono stati realizzati da brand e designer che negli anni hanno saputo creare sandali e decollete da sogno, originali ma di gran classe.

Il sandalo più visto online nelle ultime ore è il modello Farrah di Giuseppe Zanotti, un modello minimal ed essenziale composto da due listini sottili e un tacco scultura impreziosito da cristalli luminosi posti su tutta la sua superficie:

tacchi anni 90

 

Ha una forma lievemente più barocca il tacco rientrante  montato sui sandali Sereno 100 di Jimmy Choo, un modello splendido, rovinato da questo slancio creativo non necessario:

sandali 2019 tacchi

Manolo Blahnik è sempre stato attratto dalle silhouette vintage, quindi non stupisce che abbia riproposto diverse versioni di tacchi anni 90 nelle sue ultime collezioni; per l’estate 2019 ha rilanciato la zeppa a pinna in una variante scultorea che in effetti sembra un’opera d’arte.

tacchi scultura 2019

 

Bellissimo il colore, inutile la scarpa, che perde l’allure chic tipica del brand diventando un ibrido che di lussuoso ha solo il prezzo.

Anche Prada ha ceduto alla zeppa scultura, montata su dei sabot in raso lucido con fiocchetto; e anche in questo caso il risultato è una scarpa ibrida senza senso, la parte anteriore è in perfetto stile bon ton Prada, ma quel tacco ne rovina il mood e le proporzioni.

tacco scultura 2019

 

La buona notizia è che accanto a sandali e mules con tacchi anni 90 troviamo anche tante scarpa eleganti e proporzionate, sia con lo stiletto di 12 cm che con tacchi comodi più bassi.

 

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