Stuart Weitzman collabora con Alvaro Gonzales

Ed era ora, aggiungo! Finalmente il designer Stuart Weitzman ha scelto un fidato collaboratore per svecchiare i suoi modelli, sempre troppo americani e scontati per i miei gusti; il prescelto è Alvaro Gonzales, designer spagnolo che nel curriculum vanta esperienze in aziende come Jimmy Choo e Valentino. Il suo approccio glamour e giovane ha dato vita alla SW1, una collezione moderna e originale, in parte ispirata all’estro creativo dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava. A lui è dedicato il tacco a mosaico realizzato in resina e montato su diversi modelli di decolletè, il mio preferito è in suede viola acceso, con listini sottili che abbracciano il collo del piede e si legano alla caviglia:

alvaro gonzales weitzman

 

Tempo fa vi ho mostrato il tacco a mosaico che Casadei ha dedicato a Mondrian, ma in questo caso il risultato  finale è completamente diverso. La lavorazione del tacco è la stessa che si utilizza per intarsiate le pietre dure, l’effetto finale a mio avviso è forte ma estremamente elegante e originale: Gonzales è riuscito a portare una ventata di freschezza in casa Weitzman, promuovo queste scarpe a pieni voti e non nego che mi piacerebbe aggiungerle alla mia collezione di follie!

10 thoughts on “Stuart Weitzman collabora con Alvaro Gonzales

  1. Il risultato finale è senza dubbio originale, il tacco è interessante, mi fa pensare a una vetrata anni ’30, ma in generale la scarpa non mi entusiasma, soprattutto per via degli listini, non oso immaginare sul piede questo inutile esercizio di stile, meglio allora la più semplice versione corallo.

  2. Originali, ma non sono il genere di scarpe per cui perderei la testa, preferisco di piú la collezione di Casadei citata nel post!

  3. I tacchi ‘strani’ mi piacciono, e questi non fanno eccezione…la tomaia però sembra troppo accollata, ci vorrebbe una foto da indossate per giudicarle meglio. Le Casadei-Mondrian restano comunque di un altro pianeta: tempo fa ho provato la versione peep toe con tacco sottile, una favola 🙂

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