Sandali neri River Island

I sandali neri River Island che state per vedere piaceranno solo a me, ve lo preannuncio. Non sto mettendo le mani avanti, ma ci tengo a dirvi che mi aspetto un sacco di commenti negativi, quindi scrivete liberamente, giuro che non mi offendo!

Si tratta di un modello particolare, ispirato ai modelli visti in passerella qualche mese fa, creato dal brand low cost River Island; la particolarità è il laccetto a T che risale il collo del piede e prosegue quasi fino al ginocchio; i due cinturini con fibbiette dorate completano la composizione di questi moderni calzari che mi hanno conquistata al primo sguardo.

La mancanza di platform e di altre decorazioni su tacco e tallone li rende meno estremi di altri modelli griffatissimi che ho visto in giro, onestamente non so se li indosserei mai, ma mi piacciono. Ho mentito, perché li indosserei e li adoro, dentro di me vive uno spirito trash e ogni tanto sento il bisogno di liberarlo, abbiate pazienza!

Vi sentireste a vostro agio con questi sandali neri River Island ai piedi? Io non saprei come abbinarli, ma quello è un problema che si può sempre risolvere!

sandali neri river island

river2

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13 thoughts on “Sandali neri River Island

  1. Non mi piacciono, non li metterei mai: sono difficili da abbinare a qualsiasi abbigliamento "comune", di certo non puoi smorzarli sotto i jeans, a meno che non siano a pinocchietto o ancora più corti, ma sarebbe un abbinamente terribile. Tra l'altro il listone frontale che sale dalla caviglia fin sotto il ginocchio non si accosta bene alla gamba: già mi danno fastidio i t-bar "lenti", figurati questo… ^^;;

  2. La penultima immagine è impressionante: è ovvio che non va portato così, però mi ricorda il trolley ed il suo manico, solo che al posto del bauletto c'è il sandalo. A parte questa battuta, che potevo anche risparmiarmi, per me vale il solito discorso: i designer partoriscono delle ottime idee, solo che poi si sentono gratificati solo se marchiano le loro creazioni con con un tocco di presunta geniale.  stravaganza. Dall'uovo alla frittata il passo è breve. Così come dall'eccesso al cattivo gusto. Non è questo il caso, tanto per chiarire. Ma aggiungo una precisazione: io quel sandalo, nudo e crudo, con il listello sulle dita e lo slingback (promosso anche il tacco), al massimo anche il laccetto alla caviglia, lo avrei potuto prendere in considerazione. Con quell'orribile appendice verticale che ricorda purtroppo le protesi per gli amputati di certo non saranno mai ai miei piedi. Anziché il voto al modello proposto stavolta do il voto allo stilista: 3.  

    Buona giornata a tutte

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