Moda etica: per qualcuno è un ossimoro, per me ormai è una sorta di missione e so che non sono l’unica interessata ai valori che si nascondono dietro ciò che indosso e di cui divento quindi automaticamente “testimonial”.
La mia ultima scoperta è avvenuta grazie alle trame leggere di un abito rosa cipria con corpetto in pizzo che mi è apparso su Facebook, e pochi giorni dopo si è trasformata in un incontro con chi quel vestito l’ha realizzato, Antonella, la fondatrice di More, un laboratorio di moda etica situato a pochi passi da Piazza Campo de’ Fiori a Roma.

Il suo piccolo angolo creativo racconta la sua moda meglio delle mie parole: scampoli di stoffa, fili colorati, bozzetti di abiti, creazioni appese ovunque e un calore che soltanto chi vive la sua passione sa trasmettere. Il progetto di More è nato come completamento del percorso di studi e della tesi di laurea di Antonella, oggi è un sogno diventato realtà che racconta la sua storia e la sua idea di moda.


Antonella crea personalmente i capi che vende utilizzando stoffe di recupero salvate da abiti di qualità già in possesso delle sue clienti, che non li indossano più in quella forma, o acquistate da lei seguendo l’ispirazione del momento; mi sono fatta raccontare come dal tessuto le venga poi l’idea di un abito con un taglio particolare e come riesca a visualizzare una gonna vaporosa semplicemente toccando gli scampoli e mi ha raccontato che il suo percorso è creativo e tecnico allo stesso tempo.

Bisogna capire la stoffa, immaginare gli abbinamenti che poi danno vita ai capi patchwork, è importante giocare con le fantasie e con i colori visualizzando il capo finito, e per farlo al meglio a volte è necessario affondare nel caos creativo srotolando i tessuti sul pavimento per imparare a conoscerli e farsi guidare da loro. Occhi e mani, immaginazione ed esperienza.
Ogni capo è un pezzo unico, manifesto universale della moda come era una volta abbinato ad uno spirito innovativo di pura sperimentazione: le forme sono minimal e di tendenza, la qualità è impeccabile e lo stile EST-ETICO garantisce una nuova vita ai tanti, troppi materiali tessili che altrimenti rischierebbero di essere smaltiti in modo dannoso per l’ambiente.

Se abitate nella capitale o avete in mente una gita in zona passate a salutare Antonella, avrete la possibilità di conoscere un lato insolito di Roma e di scoprire uno dei miei quartieri preferiti, dove il tempo sembra essersi fermato e il vero spirito della capitale è rimasto magicamente intatto.
More si trova in Vicolo del Giglio 27 a Roma. Per info sugli abiti su misura e su tutte le sue creazioni potete contattare Antonella su Facebook.


Che meraviglia questo abito.. Amo le piccole botteghe artigianali del centro.
Baci.
che meraviglia il primo abito in pizzo
buon weekend
un abbraccio
Quell’abito rosa cipria è incantevole. Ha un’allure così romantica, un sogno! Trovo magnifico ogni dettaglio: il pizzo del corpetto, il nastro alto in vita, la gonna ampia e scivolata, la tonalità più intensa della sottogonna.
Con un abito così qualunque donna si sentirebbe una principessa…
Non ho capito una cosa, però. È tuo Sara? L’hai acquistato? Perché se è così non penserai di cavartela con una foto dell’abito sul pavimento…sii buona, indossalo!
Ahahah no, purtroppo non è mio e non era nemmeno in negozio quando ci sono passata, altrimenti lo avrei provato volentieri!
bellissime creazioni , soprattutto i primo abito! baci
Il problema secondo me è che di solito con “moda etica” la gente si immagina vestiti.. brutti! O comunque fatti di materiali strampalati e scomodi!
In pochi la assocerebbero con un vestito come quello della prima foto – che per inciso mi comprerei anche domani!!!!
Mamma che brava che è io non saprei nemmeno dove cominciare!!