Gianvito Rossi: figlio d’arte

Capita spesso, nel mondo della moda ma non solo, che i figli dei “grandi uomini” (e delle grandi donne, naturalmente) decidano di seguire le orme dei genitori, avventurandosi in una carriera tutta in salita, per diversi motivi.

Il confronto con il successo del padre, la bellezza intramontabile della madre, le critiche che spesso feriscono più di una disfatta: bisogna avere carattere, oltre che una buona dose di talento e tanto coraggio.

Gianvito Rossi, figlio del mio amato Sergio, è tutto questo e molto di più. Dopo aver lavorato per anni nell’azienda paterna, ha pensato di discostarsi da essa per lanciarsi, da solo, nel magico mondo della moda: dal gennaio 2006 Gianvito vola da solo, in alto, tanto che ha iniziato ad aprire boutique anche al di fuori dell’amata Italia.

L’eleganza che caratterizza da sempre i modelli Sergio Rossi, unita alla creatività giovane ed eclettica di Gianvito, hanno dato vita ad una serie di modelli che prendono ispirazione dai modelli più fetish, ecco qualche foto che vi terrà impegnati in questa calda mattinata estiva:

Gianvito Rossi
Gianvito Rossi
Decolletè Rosse by Gianvito Rossi
Decolletè Rosse by Gianvito Rossi

 

Sandali alla schiava by Gianvito Rossi
Sandali alla schiava by Gianvito Rossi
Sandali con tacco in carbonio by Gianvito Rossi
Sandali con tacco in carbonio by Gianvito Rossi

Non so voi, ma io muoio dalla voglia di infilare i miei piedini in uno di questi capolavori: tra quanto tempo l’allievo supererà il maestro?!

8 thoughts on “Gianvito Rossi: figlio d’arte

  1. Anch’io avevo fatto un post su Gianvito Rossi, mi aveva colpita tantissimo! Calzature davvero splendide, con linee semplici e decise ma con particolari d’effetto!

  2. @Selvaggia: sono d’accordo, ha uno stile sexy ed elegante allo stesso tempo che non passerà inosservato!!

    @Vale: il ragazzo “sta avanti”!!

    @Bec: visto e gradito, moltissimo…e come ti sbagli, ehe!!

    @Nique: io lo conosco da un pò ma non sapevo che il cognome Rossi fosse davvero il suo…e invece!! Pensa alla gioia di papà Sergio, ahaah!!

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