Tu chiamale se vuoi, emozioni

Per alcune persone, uomini o donne poco importa, è difficile capire l’emozione che io provo davanti ad un bel paio di sandali sensuali ed unici, credo che si tratti in parte di sensibilità personale; le sensazioni che proviamo dipendono indiscutibilmente dal nostro modo di essere, dai nostri gusti e dal nostro approccio al “bello”. Se dicessi ad un entomologo che i suoi esapodi mi digustano sarebbe come dare ragione a chi vede le shoes addicted (o le fashion addicted, in generale) come delle scemette superficiali tutte tacchi alti, mise rosa shocking e toy dog nella borsa. Non a tutti piacciono le stesse cose, nello stesso modo, quindi perchè esprimere dissenso ad occhi chiusi? Posso solo dire che tra una collezione di scarpe favolose e una di insetti inchiodati ad un muro io preferisco di gran lunga la prima, ma questo non vuol dire che non comprendo ciò che lo scienziato prova quando guarda le sue creature (e io le mie)!! 

Nel tempo ho imparato a distinguere in un secondo la ragazza che porta i tacchi perchè gli uomini la guardano di più, da quella che lo fa perchè si sente bene, a prescindere dal consenso maschile, esterno ma ovviamente inevitabile. Io appartengo alla seconda categoria, piacere è un “plus”, l’importante è che io mi senta al top, tutti i giorni, tutto il giorno.

Mi capita spesso, su Facebook soprattutto, di visitare gruppi dedicati alla passione per le scarpe, in cui leggo tanti commenti che potrebbero essere stati scritti da me. Ma da dove nasce tutto questo? La passione per la moda è insita in noi ragazze, ma da questo all’ossessione positiva per ciò che può coprire, anzi, incorniciare i nostri piedi ce ne passa!

Forse allora ha ragione chi dice che noi shoes addicted siamo afflitte da una forma di feticismo latente che cerca di uscire fuori (da qui la scelta di certe scarpe e sandali) mentre la nostra personalità la respinge, per paura o altro?

Nel mio caso era così, ormai la fase latente è superata, sono consapevole di ciò che mi piace, ma si può dire che questo valga per tutte!?

Sono curiosa di sentire la vostra opinione, intanto vi omaggio di un paio di Renè Caovilla virtuali: piede nudo, incornciato da fiorellini in pelle e cristialli, la classica spirale serpentina avvolge la caviglia, e le emozioni prendono piede!

Se volete ammirare il sandalo nel dettaglio cliccate qui.

3 thoughts on “Tu chiamale se vuoi, emozioni

  1. Come non darti ragione Shoe?
    Hai scritto cose molto belle, che esprimono vividamente la tua passione, il tuo culto per l’armonia e la bellezza.
    Il feticismo per le calzature è una tra le tante forme di espressione artistica, su cui si può essere d’accordo o in totale disaccordo. Gli antichi Latini dicevano che in fatto di gusti non si può discutere, perchè ogni persona ha i suoi e se li deve tenere, a dispetto di essere anche linciata nel suo essere “borderline”. Ma possiamo essere tutti concordi sul fatto che l’arte può accomunare ed avvicinare anche persone molto differenti per carattere e formazione socioculturale. Il mondo pluricolore e multiforme è alla base anche di questa passione e le tue parole, alla luce di queste osservazioni, suonano ancora più vere.

  2. vogliamo dire che il piede, come ogni parte del corpo, ha un compito molto importante del gioco della seduzione, se poi viene adeguatamente incorniciato da una calzatura che è espressione di moda e buongusto tanto meglio!
    Ogni Donna sa che l’uomo ha una concezione molto “visiva” di ciò che è attraente, mentre la donna può contare su tutti i suoi 5 sensi.
    Ora rimane da capire se la scarpa/feticcio fa sentire la donna al top in quanto slancia la figura, scolpisce la gamba, educa la camminata……oppure se è per lo status simbol, un ricercato oggetto di moda.

  3. Non ho mai capito in base a cosa una passione può risultare più frivola di un’altra.

    In base a cosa le farfalle siano più interessanti di un paio di scarpe, ad esempio. O i francobolli rispetto ad una borsa e via discorrendo.

    Anzi, non ho mai capito in base a cosa la moda sia considerata inferiore rispetto ad altri argomenti di conversazione all’ordine del giorno (tralasciando politica e cultura generale ovviamente… insomma, a me la Storia non piace, ma un appassionato di Storia non è di sicuro come un’appassionata di ombretti e via discorrendo).

    Ti do ragione su tutto. Non posso capire l’emozione che provi indossando un paio di scarpe, perchè io non mi emoziono nemmeno quando indosso un capo che mi sono sudata, ma capisco l’amore che hai verso questa tua collezione.

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