Poco più di un anno fa ho scritto un post in cui presentavo un regalo appena ricevuto, Footzy Rolls, le deliziose ballerine pieghevoli, pratiche ma soprattutto molto carine; la scorsa settimana ho scoperto che sono finalmente arrivate anche in Italia, così ho pensato di omaggiare una delle mie lettrici con questo delizioso cadeaux.
Non sono una fan dei “giveaway”, mi piace premiare solo chi lo merita, quindi anche questa volta per portarvi a casa il tesoro dovrete impegnarvi: tutto ciò che dovete fare è commentare questo stesso post, raccontandomi di quella volta in cui avete pregato che cadesse dal cielo un paio di ballerine perché le scarpe che indossavate vi stavano massacrando. Il commento più ironico, descrittivo e spiritoso verrà premiato con un paio di ballerine originali FooztyRolls, scelte dalla sottoscritta nella collezione 2011. Non voglio imporvi di diventare fan della mia pagina su Facebook, ma sarebbe gradito 🙂
Naturalmente potete commentare una sola volta, per farlo non è necessario essere iscritti a WordPress, ma dovrete comunque scrivere il vostro nome o nickname e il vostro indirizzo mail, tramite il quale verrete contattate in caso di vittoria. L’ultimo giorno valido per commentare è domenica 5 Giugno, giorno del compleanno della vostra amata Shoegal. Lunedì, dopo i festeggiamenti, decreterò il nome della vincitrice, che contatterò personalmente per scoprire che numero porta! E’ tutto chiaro? A voi la parola!
PS: vi segnalo che esistono anche le infradito FootzyRolls, comode come le ballerine, ma meno chic secondo me.
View Comments (21)
Ahah ragazze mi sono dimenticata di precisare che potete commentare questo post, a prescindere dal racconto: quello deve essere uno ma se avete qualcosa da dire e chiedere sul contest potete farlo nei commenti, senza problemi ;-)
Spagna, estate di qualche anno fa, vacanza con le amiche: un pomeriggio, mentre siamo in spiaggia, una delle amiche, allegramente appollaiata su uno scoglio, viene toccata da una medusa sul sedere... dopo esserci sadicamente godute qualche attimo di contorcimento di quella poveraccia abbarbicata sul suddetto scoglio, decidiamo di portarla nel centro di primo soccorso situato ovviamente da tutt'altra parte rispetto alla zona spartana e naturalistica dove eravamo noi... Partiamo, ma ad un'altra mia amica, famosa per essere "lamentosa", si rompono accidentalmente le infradito durante la risalita per raggiungere il lungomare... ovviamente inizia il lamento "L'asfalto brucia, come farò, andate pure senza di me, morirò qui....", al che decido di cederle i miei sandali e di stare scalza... così attraversiamo mezzo paese sotto il sole cocente (e nessun, dico nessun negozio aperto), dopo di che, con i piedi che gridavano pietà, ho dovuto cercare di spiegare al bagnino, nel mio ottimo spagnolo, cosa era successo alla mia amica, anche se forse oramai avevo più bisogno io di una cura per le ustioni di millemillesimo grado che avevo sui piedi... In quel momento avrei venduto mia madre, il mio moroso e anche qualche paio di scarpe (forse, mmmh non lo so, non bastano madre e moroso?) perchè un paio di ballerine scendessero dal cielo..... E, per inciso, l'amica a cui avevo prestato le scarpe si è quasi lamentata perchè i miei sandali le stavano un po' grandi... Non posso rendervi partecipi della mia reazione... :-) Questa è una delle tante occasioni in cui le scarpe (in questo caso le NON scarpe) mi hanno fatto rimpiagere il fatto di essermi alzata dal letto quella mattina!!!!
Tra l'altro il 5 Giugno è anche il mio compleanno!! :-)
Ahah storia fantastica, sadicamente parlando, grazie del contributo!
PS: ho vissuto per 25 anni senza conoscere nessuno nato il 5 giugno ma negli ultimi giorni ho scoperto che tantissime persone sono nate nel mio stesso giorno, che sollievo, iniziavo a sentirmi un pò aliena eheh
Estate 2008. Non si sa bene perché quella tranquilla estate sul lago di Garda si è trasformata nell'estate più delirante del secolo, io amante del relax e delle scarpe comode, mi sono trasformata in una discotecara tamarra, amante della vita notturna e dei cocktail annacquati (ultimi focolai di gioventù). Una sera si decide di andare dal paese in cui stanziamo noi (800 m sul livello del lago) a Desenzano in discoteca. Il tutto richiede circa una cinquantina di minuti di auto e arrivo diretto nel parcheggio del locale per cui io tutta baldanzosa indosso abito nero e tacco 12. Per tacco 12 intendo un sandalo nero con applicazioni gioiello, senza plateau, bellissimo, messo in totale solo una volta e per pochi minuti.
A metà del viaggio in macchina scopro che è prevista una deviazione in centro Desenzano per recuperare non ben definite persone. Come tutti questi paesi di villeggiatura il centro è off limits per le auto....per cui abbiamo parcheggiato a circa 3 chilometri di distanza dal luogo dell'incontro. Non vi dico come sono arrivata all'incontro con questi "amici": trucco completamente andato, sudatissima, viso contorto dal dolore. E poi c'è stato il ritorno alla macchina, altri 3 chilometri invocando tutti i santi del calendario.
Risalita in macchina ho contato i danni: piedi rossi e gonfi, vesciche OVUNQUE...Mi scendevano i lacrimoni.
Arrivati in discoteca scopro che non c'era un cacchio di tavolo, sedia, muretto o diamine di qualcosa per sedersi e quindi continuo a soffrire in silenzio con gli amici che mi chiedevano "ma che fai vieni in discoteca e non balli?". Alla fine, in preda alla disperazione trovo una zona del locale con una specie di muretto, accecata dalla possibilità di sedermi mi precipito e mi siedo.....senza accorgermi che il suddetto muretto era punteggiato di piccoli faretti incastonati. Risultato? Oltre ai piedi da buttare mi sono bruciata un polpaccio e un pezzetto di vestito.
Da allora: sempre scarpa di ricambio dietro, a costo di uscire la sera con una valigia appresso.
Adesso che l'ho raccontato mi sento meglio :) di solito ci si sente dire "che sarà mai, tutta sta tragedia per due vescichine...".
Mi sono delurkata per l'occasione, complimenti per il blog e per tutto!
a presto
Alessandra
Maggio 2005. Ero stata appena assunta da una famosa multinazionale. I primi giorni il look doveva essere impeccabile. E lo era..tanto da guadagnarmi in pochissimo tempo il compiacimento dei piu'. Un giorno mi comunicano che avrei avuto in mattinata un colloquio personale di conoscenza con il direttore europeo che era venuto a far visita al sito. Fantastico ..l'abbigliamento doveva essere impeccabile. E lo era , se non fosse stato che , dopo aver parcheggiato in azienda , uscendo trafelata dalla macchina , il tacco del mio splendido decollete rimase sull'asfalto...!!La mia faccia? Come quella di Giovanni nel film di Aldo , Giovanni e Giacomo quando trova la macchina nuova tutta rigata.... Non avevo il tempo di tornare a casa ( 25 km) e come sapete le aziende si trovano nei nuclei industriali dove non ci sono negozi di scarpe!!Allora si che avrei voluto un bel paio di ballerine first aid che, considerando pure la mia altezza, non avrebbero nemmeno penalizzato il mio look!!!
Poichè scalza non potevo di certo entrare in azienda ( perdendo peraltro il primato di"la piu' ben vestita") decisi di camminare continuando ad indossare i miei decollette con un tacco si ed uno no....praticamente con un piede completamente piegato ..per tutto l'ingresso in ufficio e....per tutto il colloquio...Il fatto e' che a vedermi davanti non si notava niente perchè anche l'andatura era disinvolta..ma chissà che avrà pensato di me il grande capo quando nel congedo, girandomi, avrà notato che camminavo con una scarpa non aveva tacco !!! :)
Alla fine, comunque, la cosa piu' difficile da sostenere non fu il colloquio , ma quando un collega entro' nel mio ufficio e mi disse:" Dottoressa, e' a lei che le si e' rotto un tacco? Mi dia la scarpa che gliela porto ad incollare in manutenzione e gliela faccio riavere quanto prima ! " La caduta di un mito ..o forse solo l'inizio per passare alla storia eheheh :)
Io partecipo più per onor del racconto che per vincere il contest ;)
Credo di poter annoverare almeno due momenti in cui avrei voluto una ballerina in folle picchiata verso i miei piedi ;)
la prima volta in cui ho indossato le Proenza Schouler (!) :D e quella volta in cui sono andata a ballare, con una notevolmente ridicola deco a punta bianco gesso....
tacco e punta troppo, troppo assassini.
In abbinamento: pantalone e cravatta neri, camicia bianca con zip che, oltre a farmi passare per la cameriera di turno, ha ben pensato di rivelare la sua fedifraga natura di ignobile cerniera lampo lasciandomi in reggiseno nel bel mezzo del mio dimenarmi...
Cosa centra questo? Centra, centra... perchè la sicurezza ha visto entrare una giovane esuberante ben vestita -anche se da cameriera- , e ha visto uscire una povera barbona vergognosa che con una mano si teneva la camicia chiusa sul petto e con l'altra teneva in mano le scarpe con cui non riusciva più a camminare... Scalza fino all'auto parcheggiata in cima a una salita, con un principio di ipotermia per aver tenuto troppa fede al proprio comandamento "a ballare si va senza giacca e senza borsa, quali siano le condizioni atmosferiche!", e ovviamente, era inizio inverno ;)
PS: io mi sarei accontentata, se non di una ballerina caduta dal cielo, di un fidanzato che avesse fatto non dico lo sforzo di portarmi in braccio, ma almeno di correre a prendere l'auto e evitarmi la camminata... e invece, il fidanzato c'era, ma la galanteria mancava ;)
Poi vogliamo sapere il tuo racconto, però, Shoegal! ;)
Ah beh, io giro tutto il giorno con un tacco tra il 9 ed il 12 in abbinata al tailleur che è ormai la mia divisa da quasi vent'anni (ahi!), e di volte in cui avrei sognato la caduta di un paio di ballerine dal cielo, anche del peso di un incudine, non si contano. Sarebbe più facile raccontare le volte in cui ho detto: "Che bello, non ho male ai piedi...".
Due le occasioni, una, appunto, lavorativa, ed una più divertente ma anche più dolorosa.
Quella lavorativa: megaconvegno che organizzavo io in un posto dove ero appena stata assunta. Fino all'ultimo minuto a svolazzar leggera da una parte all'altra. Coincidenza con impegno istituzionale dall'altra parte della città. Si parte come sempre all'ultimo minuto, salvo scoprire che la presenza di un Ministro aveva paralizzato il traffico: niente macchina, taxi, tram. Niente. SOLO A PIEDI. Tre Km, di cui l'ultimo in salita. Accompagnando alcune persone (uomini) che correvano per non arrivare in ritardo... Gli ultimi metri mi sembrava di essere Fantozzi nella partita di pallone, che vedeva la Madonna di Lourdes sopra la porta avversaria. Non contenta, il rientro è stato uguale (e la discesa col tacco - sapete meglio di me - è ancora peggio della salita!).
L'altra occasione: una delle rare uscite in discoteca; paio di sandali tacco 12 bianchi con strass da urlo. Sì, ma di dolore, l'urlo! Sembravano comode, lo erano state anche per andarci in giro, ma a ballarci per tutta la sera... il tacco peraltro si è consumato come fosse stato della stessa materia con cui sono fatti i sogni (e le buste della spesa ecologiche) in modo asimmetrico, e dopo qualche ora sembrava avessi inventato un nuovo stile di ballo, quello del mal di piedi!
shoe, io come già sai ti anticipo di poco per il compleanno.. :D
festeggio il 2 giugno!
alloooooooooooooooooooooooora..il giorno in cui più di tutte le altre volte ho sperato di veder cadere un paio di ballerine dal cielo è stato durante la mia missione in kosovo :)
per dimostrare che sono un militare come tutti i miei colleghi maschi mi sono cimentata nella "Dancon March", ovvero una marcia di 26 km su strade ( sentieri ) di montagna. Come se i 26 km non fossero abbastanza questa marcia si fa zavorrati, ovvero con uno zaino con 10 kg di peso, in più cinturone in vita, pistola, caricatori, mimetica e anfibi...una passeggiata salutare :D
caparbia come un mulo mi sono incamminata..dopo 5 km avevo già i piedini pieni di vesciche, dopo i 20 stavo per morire...faceva un caldo bestiale e andavo avanti più per puntiglio che per altro. Posso camminare per ore sopra uno svettante tacco 12, ma quasi 30 km con gli anfibi non li auguro nemmeno alla mia peggior nemica. Gli ultimi 2 km li abbiamo fatti su strada asfaltata, io ero più morta che viva e i miei piedini ormai non riuscivo più neanche a trascinarli, e credo che per un paio di ballerine, cadute dal cielo o trovate per strada, avrei potuto anche uccidere.. :D purtroppo le ballerine non le ho trovate, e scalza non potevo andare ( anche perchè togliere gli anfibi dopo 7 ore di marcia e 26 km di strada sarebbe equivalso a fare un attentato terroristico XD ), in compenso ho finito il percorso e ho ricevuto i complimenti da tutti i miei colleghi. Ho portato alto l'onore delle donne in divisa, e ne è valsa la pena..
certo che però il mio Comandante per premiarmi di tanto sforzo un paio di scarpine me le poteva anche regalare, non trovate?
;)
Ahahaha oddio ragazze siete meravigliose, avete reso la mia serata studio infinitamente più piacevole; non è bello ridere delle disgrazie altrui ma condividerle fa stare meglio!!
Ma ora tocca a me, ovviamente il mio racconto è fuori concorso.
Mi capita spesso di soffrire per colpa dei listini dei sandali nuovi (mai per il tacco, sempre per lacci, laccetti e spuntature anteriori), e non guido mai con le scarpe alte, quindi in macchina ho sempre un paio di ballerine nere che ho comprato proprio per stare tranquilla in (quasi) ogni situazione.
Qualche anno fa però sono andata a trovare un'amica in Grecia e insieme ad altri ragazzi siamo partite per una gita in Macedonia, ahaha, non ridete su, è stata una figata alla fine! Ma da genio quale sono mi ero portata solo due paia di scarpe: le temibili Converse che mi stringono le dita e un paio di infradito. Dopo poche ore le Converse mi hanno massacrata, quindi ho pensato bene di sostituirle con le infradito, per lasciare libere le vesciche. Peccato che le infradito hanno causato altre vesciche, nei punti classici su cui poggiano i listini: non avendo altre scarpe ho continuato a camminare per Skopje con i sandaletti, ma per evitare di sfregare le vesciche devo aver camminato male perché mi sono svegliata con una tendinite fulminante ad entrambi i piedi, un dolore atroce! Mi è passata dopo quasi un mese, il giorno in cui ho smesso di seguire i consigli dei medici e sono tornata sui tacchi: il paradiso!
Non mi è più capitato ma solo il pensiero mi fa male, oggi se sto più di un'ora con le infradito sento i primi accenni di dolore... se solo avessi avuto un paio di FootzyRolls in borsa, a Skopje!!
Quando ho letto il contest mi è ritornato alla mente un episodio accaduto mooooltissimi anni fa, esattamente un capodanno.
Come di rigore bisognava trascorrere la notte di fine anno in discoteca e per l'occasione mi ero fatta confezionare un vestito di raso rosso. Ovviamente l'outfit andava completato da un bellissimo paio di decoltè di raso rosso tacco 10.
Le avevo già messe in qualche rarissima occasione, ma mai per una notte così speciale.
Per sicurezza mi ero portata appresso un paio di stivali, casomai le scarpetti di cenerentola cominciassero a dar fastidio! Mai lo avessi fatto!
Non sicuramente per colpa mia! Lasciai gli stivali nella macchina del compagno della mia amica con la promessa che qualora ne avessi avuto bisogno lui avrebbe provveduto ad andar a prendere il ricambio. Si si... fidati degli imbecilli!!!!!
Dopo un'ora dal nostro arrivo comincio a sentire un dolore acuto ai piedi... terribile... avevo voglia di prendere le decoltè e lanciarle in aria per poi sparar loro contro!
Ma molto stoicamente faccio finta di nulla e continuo a ballare e a girare per la discoteca salutando a destra e a sinistra. Nel frattempo mi sembrava di aver fuoco ai piedi tanto mi facevano male.
Mi impongo di attendere almeno la mezzanotte... ma non è possibile, non ce la faccio proprio. Allora chiedo al mio ex amico di andare a recuperare le scarpe!
Come tutta risposta mi sento dire aveva inserito l'antifurto, di sua invenzione, e non era possibile aprire la macchina prima delle 2 senza far scattare l'allarme. Ma si può essere più scemi?????
Risultato?? Nottata chiusa nel bagno delle donne dove alternavo il peso da un piede all'altro senza mai togliermi le scarpe perchè si sa che i pavimenti dei bagni delle discoteche non sono sicuramente asettici! E lì nel bagno ho festeggiato la mezzanotte ricevendo visite continue di amiche che venivano a scambiare gli auguri.
E pensare che in quell'occasione ho anche incontrato una ragazza che mi ha detto quanto un mio ex mi avesse amato al punto da parlare sempre di me quando stava con lei!!!
Ironia della sorte!
Ad ogni modo quella notte avrei pagato con l'anima per avere un paio di scarpine da tenere in borsetta, trendy e comode a sostituire quelle orribili decoltè, che dopo quel giorno sono rimaste chiuse per non so quanto nella loro scatola prima di essere definitivamente buttate.
Un abbraccio a tutte