Vorrei, vorrei…

un paio di scarpe con stampe floreali, niente di eccessivo, la perfezione assoluta sono queste peep toe di Kenzo, ma per quanto favolose rimangono comunque troppo costose:

Amo il Giappone e credo che il marchio Kenzo (dalla moda ai profumi, passando per i trattamenti viso e corpo) esprima al meglio l’essenza di un paese antico, modernissimo ma ancorato alla tradizione; il brand è francese ma è stato creato da un talento giapponese, Kenzo Takada, che nel 2002 ha abbandonato definitivamente l’azienda, che però ha mantenuto il suo spirito intatto fino ad oggi. Queste decolletè, realizzate in pelle bianca, mi fanno venire in mente l’hanami, il periodo di fioritura dei ciliegi…

Se volete acquistare queste scarpe, cliccate qui.

8 thoughts on “Vorrei, vorrei…

  1. Sono bellissime e hai perfettamente ragione rendono benissimo l’idea dei ciliegi in fiore! Peccato per il prezzo, ma l’originalità e la qualità si pagano! 🙁

  2. Ehhh Shoe, sei sotto stretta osservazione….nulla può sfuggire all’occhio dei e delle shoes addicted.
    Fughe nel futuro, errori o trabocchetti progettati appositamente, mi nasce spontanea una osservazione…forse un pò fuori luogo e fuori tema nel tuo blog, ma molto attuale in chiave economica ed ecologista.
    Belle scarpe, bellissime, nulla da obiettare, la firma è la firma, e dietro ogni Firma c’è il genio creativo di uno o più designer, c’è un’industria e ci sono tanti adepti e persone comuni che lavorano e contribuiscono alla felicità del marchio e dei consumatori finali…tutti devono pure “mangiarci e vivere”! siamo sempre tutti d’accordo, però c’è un però: 250 euro (e mi associo a jesslan), presi nella scarpiera del mercato modaiolo calzaturiero non sono neppure tanti, ma sono comunque troppo per una simile calzatura, anche per una calzatura in pelle stampata con decorazioni floreali.
    250 euro potrebbe essere il valore di un piccolo ciliegio in fiore?…allora mi e vi domando se ci rendiamo conto di quanto lavoro e sudore ci siano dietro la cura di una simile pianta… che se traducessimo in termni economici i 250 euro sembrerebbero pure un insulto a quei “lavoratori” (così mal remunerati)…ma come avviene sempre le leggi del mercato non seguono queste logiche “umanistiche ed ecologistiche”. Mi domando ancora se il valore di quella scarpa può appena corrispondere al massimo ad un fiore di quel ciliegio… allora con tutto il rispetto per il grande designer Kenzo e di tutta la macchina industriale e consumistica che lo circonda mi chiedo se simili “gioielli” meritino ancora di venire acquistati a quelle cifre… fate i vostri conti e meditateci su… io la mia risposta me la sono già data.

  3. Doctor il tuo discorso è giusto, ma non capisco su cosa dovremmo meditare; ognuno compra e spende se può farlo, arriva dove può arrivare, magari oggi spendo 20 euro, domani 400, che male c’è? E’ un’offerta di mercato, sta al consumatore informarsi e scegliere, se io posso comprare un paio di scarpe a 250 euro magari ci penso su qualche giorno, ma se questo non comporta digiuni per tutto il mese le prendo, è una mia decisione!
    Il discorso legato a firme e qualità è vecchio quanto il mondo, ma anche in questo caso è questione di scelte, se vuoi affrontare anche il tema ecologistico vai a leggere questo post, nei commenti si è parlato, in misura minore, anche di questo:

    http://shoesaddicted.wordpress.com/2011/04/13/scarpe-vegane-appello-agli-stilisti/

  4. Da meditare c’è solo il fatto che non mi piace la filosofia sottesa a determinate logiche consumistiche di mercato.
    Per tutto il resto sono d’accordo con te, ognuno sceglie in base alle proprie esigenze, gusto e portafoglio.
    Tuttavia io reputo che ci debba essere sempre una giusta misura tra i diversi parametri che indirizzano la nostra scelta finale, e nel caso in cui il parametro economico sia decisamente eccessivo per quello che è la natura intrinseca del prodotto io rivolgo la mia attenzione altrove.
    Certamente non tutti ragionano in questo modo (liberi di farlo), ma forse con l’aggravarsi delle crisi…non ultimo quelle di tipo ecologico-ambientale, che in futuro diventeranno sempre più pressanti, penso che anche la nostra mentalità e le nostre categorie di scelta verranno messe in discussione, a prescindere dalla singole personali disponibilità economiche.
    Comunque per ritornare in topic: scarpe belle, ottima scelta, nulla da eccepire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.