Victoria Beckham sceglie le Louboutin Daffodile per il royal wedding

Will e Kate si sono da poco giurati amore eterno, ma la mia attenzione è rivolta verso Victoria Beckham, che ha partecipato alle nozze indossando un abito della sua stessa collezione, abbinato ad un fascinator Philip Treacy e ad un paio di scarpe Louboutin: quali? Purtroppo si tratta del modello Daffodile:

A quanto pare per Victoria si tratta di scarpe comode da indossare, visto che qualche tempo fa è stata fotografata con lo stesso modello, in versione lucida:

Come vi sembra questa scelta? Io trovo orribile questo modello, non basta una suola rossa a rendere chic una scarpa, e soprattutto non credo che una scarpa da lap dancer sia la scelta più indicata per un matrimonio, soprattutto se si tratta delle nozze del futuro Re d’Inghilterra, ma io sono severa, si sa 😉

22 thoughts on “Victoria Beckham sceglie le Louboutin Daffodile per il royal wedding

  1. Anch’io adoro Louboutin, ma questo modello è l’ultima cosa che indosserei a un matrimonio…si sa che i Beckhams amano apparire, spesso purtroppo a discapito dell’eleganza! 😉

  2. Secondo me ha toppato alla grande! Sono il modello meno elegante che abbia mai visto, troppo, troppissimo plateau e, poi!, al “matrimonio del secolo” con, appunto, delle scarpe da lap dancer…
    Per quanto invece trovi abito e cappellini adatti, mancano dei guanti (eddai mica su schiatta dal caldo) e una spilla garbata al collo.

    Mia cara Vicky..hai cannato la tua grande occasione. Per fortuna che per il “tutti i giorni” sia sempre impeccabile. Ma se una nasce tamarra…rimane tamarra 😀

    Baci
    Momo

  3. Concordo in tutto e per tutto con Momo! E secondo me ha anche toppato il colore del vestito: ai matrimoni non ci si veste mai né di bianco né di nero! E lui invece secondo me ha sbagliato la camicia, con quella cravatta stava meglio una camicia col colletto classico, non alla coreana oppure se voleva proprio la coreana, doveva mettere un’altra cravatta!

  4. A me lei è piaciuta anche su quelle scarpe da cartoon(che a me piacciono molto, vi prego non mi picchiate..)ma dico io il cappellino che poggia quasi sulle sopracciglia no però….e poi non trovate che così rotondetta assomigli a Piper di streghe?
    p.s mi farebbe molto piacere leggere qualcosa sulle scarpe MC Queen di Kate che non sono riuscita a vedere.
    baci Sara

  5. Concordo con te sulle scarpe. Poteva “staccare” con qualcosa di molto più particolare (e soprattutto fine). In generale il look (e il cappellino) mi sembrano troppo da funerale. Approvo invece il trucco e parrucco, Anche se non sono certo una che se ne intenda 🙂

  6. Le scarpe di Kate si sono appena intraviste, purtroppo al momento non avrebbe senso dedicare un post ad un modello invisibile, se trovate il materiale io sono qui, pronta per pubblicarlo!

  7. shoegal, assolutamente si, e me ne scuso con te che sei l’autrice del blog. ho scritto il commento di getto, sull’onda dell’irritazione per il tono e la saccenza del commento di cui sopra.

    purtroppo mi dà un fastidio immenso quando leggo questo genere di cose: persone che non hanno una minima conoscenza di un argomento ma si permettono di sindacare, di dare giudizi, senza avere nessuna preparazione o competenza per farlo.

    in questo caso poi l’argomento era leggero e frivolo, ma si tratta di una forma mentis che ci si porta dietro anche in ambiti che meriterebbero più serietà e rispetto.

    siamo una generazione di tuttologi, convinti che avere a disposizione un mezzo tramite cui rendere pubblica la propria opinione automaticamente renda la nostra opinione degna di essere pubblicata – quando invece, fin troppo spesso, si farebbe una miglior figura stando zitti, o cercando di documentarsi prima di parlare.

    personalmente, sono estremamente frustrata per questa deriva superficiale della maggior parte della blogosfera italiana – blog della tenutaria a parte, visto che lo leggo spesso anche se non ne condivido completamente la passione, essendo io più una ragazza da borse che una ragazza da scarpe – che ha reso impossibile certi fenomeni editoriali online che in altri paesi hanno invece avuto un enorme successo.

    chiudo qui questo papiro, forse fuori luogo, ma che spero fornirà qualche spunto di riflessione – magari anche alla stessa jesslan, che, a quanto leggo, è da poco diventata una collega ingegnere. un minimo di rigore e preparazione non lo meritano solo le equazioni differenziali, ma anche i vestiti da cerimonia 🙂

    [tra l’altro nel commento precedente l’indirizzo email che ho inserito non era corretto, mi si è tagliato nella prima parte. questo perché non mi va di passare per l’Ennesima Acida Anonima, ma non ho un blog e l’indirizzo email è l’unica forma di autenticazione che posso fornire.]

  8. Elena sono contenta di aver trovato questo commento, contestualizzare la tua uscita precedente mi ha aiutata a capire la tua irritazione.
    Ho capito anche il tuo discorso generale e sono in parte d’accordo, il web e la televisione, per citare due mezzi di comunicazione super potenti, pullulano di persone popolari che si trasformano in “opinionisti” senza avere la più minima preparazione per farlo, ma non credo che il modo migliore per opporsi a questa generazione di tuttologi impreparati (io non sto parlando di jesslan, non vorrei creare ulteriori malintesi) sia attaccarli con rabbia. Inevitabilmente l’attacco serve ad attirare l’attenzione su un altro dei tanti problemi di questa società, ma a che altro serve? I presunti tuttologi cadranno da soli da un giorno all’altro, seguendo il percorso opposto a quello che li ha consacrati: hanno fascino per gli “addetti ai lavori” perché garantiscono seguito e hanno poche pretese, ma tutto questo ha durata breve, non ho dubbi.

    Quanto al discorso del commento anonimo stai tranquilla, non è un problema, so che non tutti hanno un blog quindi ho inserito la moderazione solo per i primi commenti dei nuovi commentatori; pubblico praticamente tutti gli interventi, mi piace solo aver la possibilità di leggerli per prima dato che in passato qualcuno ha esagerato per colpire la sottoscritta!!

    PS: ho scritto un super commento anch’io, mi piace poter scambiare opinioni anche non legate alle scarpe; se sei una fan delle borse passa anche su zoomagazine, lì il tema sono gli accessori in generale.

  9. Sono in parte d’accordo con te. Purtroppo però non sono così convinta che i tuttologi scompariranno sotterrati dalle montagne delle proprie idiozie… o meglio, forse è vero: alcuni scompaiono e sono rapidamente dimenticati, ma subito dietro di loro ce ne sono a dozzine pronti ad occupare il posto in prima fila lasciato vacante.

    Il problema è più di pubblico che non di proposta. Fino a quando si continuerà a guardare e leggere certa spazzatura, la spazzatura continuerà ad essere prodotta. Circolo vizioso =(

    Ma qui davvero si va ben oltre l’argomento iniziale, e direi di non prendere la deriva del pessimismo, non in questo tempio della leggerezza e della femminilità 😉

    Passerò a vedere anche zoomagazine allora!

  10. Ho letto adesso. Io rispondo solo sottolineando due parole del mio precedente commento: SECONDO ME. Non mi credo un tuttologo, espongo il mio gusto personale. E non mi sembra il caso di fare un dibattito su di me, soprattutto sul blog di un’altra persona. Se devo frustarmi per non aver scambiato la camicia per una coreana ditelo.

  11. Elena: sotto un’inguaribile ottimista, non posso farci niente! Ti aspetto su Zoom!

    Jessica: tranquilla, nessuno ti condanna a frustrazione eterna, io ho esposto il mio pensiero sull’argomento (che poi si è rivelato più generico del previsto) nel commento sopra, come ho già scritto è capitato anche a me di sbagliare in alcune descrizioni (soprattutto di colori, grazie al mio vecchio portatile con lo schermo diviso in due colori), può succedere a tutti, anzi, succede a tutti, capita e non è qualcosa che merita drammi e attacchi, almeno per me!

    Notte a tutti, sono stanchissima!

  12. questi platform da battona sono orridi. Mi sa tanto che ora come ora Louboutin non è garanzia di bellezza ed eleganza, una scarpa così rende rozza qualsiasi mise, anche questa abbastanza sobria (seppure cupa, tanto lei non ride mai) e chic.

  13. Nonostante il fetish calzaturiero declinato al femminile sia sempre una mia grande passione, è impossibile non condividere il tuo pensiero Shoe…. scarpe orrende per l’occasione, ma nemmeno troppo belle per momenti di intimità fetish, esistono infatti modelli con platform e tacco vertiginoso più interessanti e piacevoli. La punta fa troppo ferro da stiro massiccio…e qui per almeno una volta sono d’accordo con te sul fatto che le platform in questa versione sono davvero di cattivo gusto.

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