Valentino e l’era del “dopo Rockstud”

Sembra che la maison Valentino abbia iniziato a pensare al “dopo Rockstud”, l’era che prima o poi arriverà a segnare la fine della corsa alle scarpe più desiderate degli ultimi anni. Ad oggi le décolleté con listini e borchie sono ancora tra i modelli più ambiti ed il brand continua a riproporle in ogni variante possibile, solo poche settimane fa vi ho mostrato la collezione Rockstud A/I 2015/2016, ma oggi voglio presentarvi le scarpe che teoricamente dovrebbero sostituire le originali nel nostro cuore. Ripeto, teoricamente, perché a mio avviso sembrano un’ispirazione mal riuscita:

Anche in questo caso abbiamo tre altezze diverse, tacco 10 cm, tacco 6 cm e una ballerina piatta: i primi due tacchi hanno una forma vintage che contribuisce a rendere le scarpe poco moderne e che non si abbina alla decorazione frontale composta da listini sottili e hardware argentato. La ballerina è l’unico modello che mi piace, complice anche il doppio listino che decora il toe box, ma ricorda troppo la classica flat Rockstud per non sembrarne un’imitazione ben fatta; in compenso la tonalità di azzurro polvere è deliziosa.

valentino rockstud

valentino dopo rockstud

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La punta a mandorla delle due décolleté è realizzata in pelle bicolore, forse a causa di questo gioco stilistico appare troppo accollata, mentre il laccetto che decora il collo del piede appesantisce una silhouette già piuttosto importante. Niente borchie piramidali, ma semplici cerchietti argentati a decorare i listini, in una trama che sembra un vago omaggio all’abbigliamento fetish.

Secondo voi questo modello avrà lo stesso successo di Rockstud? Io ne dubito, a volte una netta inversione di marcia è meglio di una auto ispirazione davvero poco originale.

6 thoughts on “Valentino e l’era del “dopo Rockstud”

  1. Non mi fanno impazzire…ed è anche vero che a me le rockstud non sono mai piaciute. Speravo in qualcosa di completamente diverso!

  2. Non andranno mai sostituire le Rockstud – se l’intenzione è davvero quella – semplicemente perché è un esperimento mal riuscito in tutte le versioni proposte. Magari è colpa del caldo eccessivo, evidentemente ha fiaccato anche loro, perché do per scontato che non abbiano dimenticato che cavallo che vince non si cambia (finché non tira le cuoia).

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