The Matilda Collection by Chiara Ferragni: ma perché!?

Innanzitutto urge precisare che la colpa di tutto questo è di SospiroDelVento, l’altro ieri è stata così carina da segnalarmi le scarpe di Shari Fontani che ha dovuto poi sconvolgermi nel profondo, mostrando a me e ad altre colleghe la prima foto della collezione Matilda di Chiara Ferragni. Prima che qualcuno parta con la filippica dell’invidia-odio-rosicamento vi pregherei di guardare bene l’immagine, prelevata dalla pagina Istagram della blogger:

ferragni

Pare che Chiara si sia ispirata al suo cane per i nuovi modelli della sua linea di scarpe, ma secondo me è accaduto il contrario, le scarpe le ha disegnate il cane, sono agghiaccianti a dir poco. Che poi ad essere sinceri l’animaletto sembra un maialino con le orecchie da pipistrello, o forse è il contrario; qualcuno ha parlato di panda, insomma direi che Chiara è stata proprio chiara, non c’è che dire.

Innanzitutto vi ricordo che le Mouse di Marc Jacobs hanno inaugurato la moda della ballerina con la faccia delle bestioline ormai secoli fa, per quanto i primi modelli fossero sobri io le ho sempre trovate infantili; carine, ma nulla di più. Considero invece orribili le slippers con gatto di Charlotte Olympia e mostruose le Louboutin a zampa di leone ma le hanno indossate tutte, quindi non mi stupisco di più tanto; come già accaduto le scarpe di Chiara Ferragni Matilda sono “ispirate” a tutti questi modelli, come se un’imitazione malfatta fosse quello di cui avevamo bisogno!

mouse marc jacobs

charlotte olympia cat

Alex louboutin

Dalle slippers, che dall’ampiezza della pianta sembrano da uomo, alle decolletè con tacco alto, passando per uno stivaletto basso che è addirittura più brutto del modello Dicker della Marant, ce n’è per tutti i gusti, tranne che per i miei.

Io spero che sia uno scherzo, o una capsule collection creata da Chiara per Chiara, perché se queste scarpe verranno messe in vendita si griderà alla rivoluzione: non voglio ripetere concetti già letti ovunque, senza dubbio lei ha faticato per arrivare dov’è (giuro che non sono ironica), ma dal sacrificio all’assurda convinzione di saper far tutto ce ne passa, e fare scarpe non è una carriera di ripiego. E’ un lavoro, che prevede studio e talento, e a questo punto è evidente che la fashion blogger più discussa d’Italia non sia in possesso nè dell’uno nè dell’altro, ma che sia dotata di tanta  sicurezza da pensare di poter fare qualsiasi cosa.

Tutto questo non mi provoca invidia ma rabbia, perché sono tanti i giovani che con le sue possibilità farebbero grandi cose, eppure tutti continuano ad affidarsi a Chiara Ferragni, perché ormai è arrivata su e farla scendere non conviene a nessuno.

Ai posteri, e alle sue “followers”, l’ardua sentenza. Ma se becco qualcuna che le compra la banno, vi avverto.

PS: a post ultimato mi sono arrivate le foto delle slippers glitter con gli occhi, di quelle con la bocca… io non ce la posso fare, perdonatemi, ma mi fermo al cane. Sono vecchia, portate pazienza. God Bless.

35 thoughts on “The Matilda Collection by Chiara Ferragni: ma perché!?

  1. Non sono un'amante delle collezioni di scarpe della Ferry. Soprattutto le sneakers le trovo disgustose, sia con i glitter che con le borchie. I taccazzi sono senza arte né parte e bla bla bla.

    Non sono dunque di parte, ma devo dire che questa linea non la trovo male.  

    O meglio: gli stivaletti sono di un modello che mi aggrada particolarmente, ma li avrei trovati carini anche senza muso davanti, per cui dico sì al modello e "chi se ne frega" alla fantasia.

  2. Sempre io la malfattrice colpevole! XD

    Sooooooorrry!!!!! Giuro che le prossime che ti segnalo saranno belle bellissime! :-*

    Cmq, per chi non le avesse viste, sono queste le altre "creature":

  3. Beata lei…E' una vita che disegno figurini di moda e fantasie x tessuti…Purtroppo nascere in un isola e nn poter partire nn ti aiuta…Senza contare che le scuole di moda costano e purtroppo non poco…Sarebbe bello avere degli istituti professionali pubblici e alla portata di tutti…Purtroppo va avanti soltanto chi ha il cash e le conoscenze giuste(e magari dopo…anche il talento)…Cmq a parte questo (scusate lo sfogo);-)A  me personalmente nn dicono granchè,tra l'altro l'immagine del cagnolino felice e contento in una scarpa che nn sembra in sùede sintetica mi fa rabbrividire!!!Se fossero vegane sarebbe diverso avrebbero il loro perchè,ma così mah…

     

    1. Lei è nata e crescita vicino Milano ma ti assicuro che non ha studiato nemmeno per dieci minuti prima di imbarcarsi in questa avventura! E' questo che fa rabbia, avrebbe tutte le possibilità per prepararsi al meglio, ma ha scelto la mediocrità avendo la consapevolezze che "vende uguale"; anche se pare che l'intimo della sua limited edition per Yamamay sia ancora disponibile negli outelt, dopo mesi. Le manca l'umiltà di chiedere aiuto, tutto qua!

  4. Ossignur, da dove comincio? Ti dirò, mi fa più impressione la zampa di Louboutin che non le oscenità della Ferraglia, ma anche le sue oscenità non scherzano e mi riferisco in particolare alle deco e agli stivaletti. Perché diciamocelo: la ballerina con la faccina di un animaletto ci può anche stare, ormai siamo abituate a vederli… ma sulle deco il cagnetto pare 'n sorcio che ammicca e sugli stivaletti è semplicemente ridicolo. Questo senza considerere il problema più grosso: il disegno in sé. Trovo carina l'idea dell'occhiolino, ma pessima quella delle orecchie che spuntano e oscena quella di disegnare la bocca come se fossero due enormi testicoli penduli.

    Il resto della collezione fa anche più schifo: due dita su una ballerina, una boccetta di smalto sull'altra; oppure una bocca su una ballerina, un rossetto sull'altra; un occhio enorme aperto da un alto, l'altro chiuso dall'altro. Il tutto su uno sfondo glitter accecante che manco gli sfondi dorati dei mosaici delle chiese medievali.

    Insomma… BLEAH. Come ha scritto un utente su FB: "Questa merda non me la metterei nemmeno per andare a cagare. O forse sì, per avere stimoli nei giorni di stitichezza". Io manco quello.

  5. Mi hai tolto le parole di bocca, caro tesoro mio!!!

    Buona giornata, anche se il risveglio non è stato sicuramente uno dei migliori, con queste immagini 😀

    Vale

  6. mi verrebbe voglia di far uscire la parte più rozza di me, quella parte che sa tanto di contadino toscano che va a zappare la terra buttando giù una sequela di insulti e cristi vari da far scende l'Onnipotente in terra giusto per prendermi a calci nei denti. MA, siccome sono una signorina, mi fermo qua.

    Queste scarpe fanno schifo. Punto.

    Ogni "suo" articolo (VIRGOLETTATO, perchè mi pare ovvio che non sia lei af are i figurini e a scegliere i pellami, ma c'è un pollo pagato per creare al posto suo) è copiato da altri famosi. Diciamo che la si potrebbe define LA ZARA DI NOATTRI. 

    Vorrei solo parlare con lo sfruttato che fa da ghost writer alle collezion di Ciara.

  7. Capisco l'essere freelance autodidatta,del resto tanti grandi nomi nostrani hanno iniziato così(anche se riuscire ad emergere in questo periodo senza essere appoggiati da qualcuno e pressochè improbabile se non impossibile)Ma tutto questo se non c'è un reale talento è destinato a finire…Come gli scoop da rotocalco rosa che dopo un pò impacchetteranno fish and chips…Una cosa è certa,alla favoletta del designer che vede i tuoi disegni e ti assume non ci credo più!Al massimo tengono i bozzetti e li firmano con il loro nome…Purtroppo è così che va il mondo…X fortuna c'è shoe che ci tira su il morale con questo sogno di blog;-*

  8. Secondo me sei solo invidiosa perché sono molto carine e mi piacciono molto di più queste che le slipers di Marc Jacobs

    Ma poi è Sospirodelvento che ti sta dando la giusta ispirazioneispirazione

  9. Si può provare invidia per un Ferragamo o Sergio Rossi…Sinceramente questa ragazza sarà anche brava,a me personalmente piace abbastanza,ma stavolta a mio gusto ha davvero toppato!Poi x il fatto che lei cel'abbia fatta e tante altre magari più talentuose di lei no,beh beata lei…La vita è questa…L'ITALIA è QUESTA!!!

     

  10. Qua non si tratta mica di invidia… Si tratta semplicemente del fatto che copiare le creazioni altrui sia un tantino illegale, e non è che le scarpe della Ferragni abbiano dei prezzi abbordabili come possono averlo quelle vendute da Zara o dai cinesi.

    E poi oh, sono brutte, ma pure tanto.

  11. Ma no perché le considero bellissime perché lei milioni di visite sul suo blog,viene invitata alla Vogue fashion night out,crea linee di reggiseni e scarpe forse per questo

     

    1. Credo tu volessi dire che viene invitata alla Settimana della Moda, la Vogue Fashion Night Out è un evento aperto a tutti! In ogni caso niente invidia, se volessi far diventare il blog un lavoro a tempo pieno mi occuperei solo di questo, ma ho altre aspirazioni meno virtuali e un pochino più sicure 😉

  12. Come ti ha detto qualcuno, tu sei invidiosa. Invidiosa marcia.

    Invidiosa della capacità della Ferragni di esporre al pubblico ludibrio scarpe così brutte. Per creare una scarpa bella ci vuole impegno, ma vuoi mettere a confronto con il coraggio che serve per fare scarpe brutte e convincere le persone a comprarle?

    Per carità, che orrore. E che originalità! Chiara deve apprezzare davvero tanto Charlotte Olympia e Marc Jacobs, visto che li ha omaggiati con queste…cose. Povera Matilda…

    È carina, la vestono e la pettinano da capo a piedi, perché tentare di scavalcare i propri limiti e fare brutta figura? Mah…

      1. Oddio, scusa, non mi sono fatta capire! Scherzavo! Ironizzavo sul fatto che ti avessero dato dell'invidiosa :°D E sono d'accordissimo con quello che hai scritto! (:

        Oddio scusami ancora XD

        Lungi da me dare dell'invidiosa di Chiara Ferragni a chiunque, in ogni caso :°D

  13. io penso che le scarpe siano oscene, ma trovo ancora più osceno il fatto che questi blogger comprino i cani per attirare click, cani che poi vengono lasciati in mano ad amici e parenti se prevedibilmente il lavoro ti porta lontano, lo trovo davvero vergognoso, i cani non sono oggetti, ricordiamocelo sempre!

    buon Natale

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