Tendenze scarpe donna Autunno/Inverno 2016/2017

Ci siamo, è ora di scoprire insieme tutti i trend del prossimo autunno! Solitamente si parte dall’alto per poi scendere verso il basso ma visto che vado sempre controcorrente voglio iniziare dalle scarpe: anche quest’anno le tendenze sono molte e non tutte di mio gusto; alcune sono improponibili, altre vanno dosate con un tocco di personale eleganza ma sono certa che tutte troveremo qualcosa da sognare e perché no, comprare.

Tacchi: alti, altissimi, dallo stiletto super sexy a forme più affusolate in stile vintage sarà impossibile farne a meno… o quasi, dato che si vedranno moltissimi block heels di ogni altezza, dai 3 cm a quelli stratosferici, alternati a ballerine e stivali bassi. Plateau non pervenuti, per mia somma gioia!

tendenze scarpe

tacchi autunno inverno 2016 2017

(In alto Fendi, sotto Gucci. Che qualcuno salvi quel povero mignolo!)

Modelli: décolleté con punte a mandorla, stivali cuissardes sia con tacchi alti che rasoterra e ancora stringate tipiche del look maschile e ballerine multi decorate. Dimenticatevi delle forme infantili con punta tonda e fiocchetto, il 2017 vedrà il trionfo delle flat raffinate e chic, come piacciono a me; non mancano anche tante proposte sportive, dalle sneakers evergreen firmate Adidas che già da mesi imperversano sui social a modelli meno inflazionati realizzati con materiali innovativi e decorati in modo insolito, da abbinare a tutto. Ma tutto tutto!

stivali 2016 2017

(A sinistra Fendi, a destra Trussardi)

tendenze scarpe 2016

(Da sinistra: Dsquared, Dolce&Gabbana, Ermanno Scervino)

ballerine a punta 2016

(Bottega Veneta)

Materiali e decorazioni: velluto, velluto e ancora velluto! Il prossimo autunno segnerà il tripudio dello stile vittoriano rivisitato in chiave moderna: bottoncini, lacci, ricambi, incroci sensuali stile corsetto, i veri protagonisti saranno i dettagli. Non mancheranno anche le maxi frange rubate alle calzature maschili, abbinate a décolleté sensuali e stringate più casual. I pellami distressed, volutamente usurati, renderanno unici biker boots e anfibi, un’altra delle mie passioni.

scarpe di moda autunno 2016 2017

ballerine velluto blu

stivali cuissardes

(Dall’alto: Alberta Ferretti, Jimmy Choo, H&M Studio, Marco De Vincenzo)

E cosa dire delle calze? I maxi calzini in lana grossa torneranno alla ribalta e saranno il complemento perfetto per stivali con tacchi altissimi e larghi e calzature più femminili: capito cosa intendevo all’inizio del post quando parlavo di alcune tendenze lontane dal mio stile?

tendenze calze autunno inverno 2016 2017

(Da sinistra Prada, Tod’s, Etro)

Photo: Imaxetree, Jimmy Choo

12 thoughts on “Tendenze scarpe donna Autunno/Inverno 2016/2017

  1. Ma che orpelli sono quelli di FENDI?? Mahhh…
    Lo stile retrò di GUCCI può andare (magari senza mignolo e cuciture calza in bella vista).

    Il 5 di Fendi ed il 6 di Trussardi mi paiono privi di attrattiva.

    Appena accettabile quello (8) di Dolce&Gabbana, mentre il 7 di Dsquared ed il 9 di Ermanno Scervino li promuovo.

    Al mondo esiste il bello, il meno bello e via via fino all’insignificante ed al brutto. Poi esiste pure ciò che piace e lì siamo nel difficile da sindacare.
    Io non so ancora dove classificare alcune ballerine (che a peggiorare la mia già scarsa stima di base al riguardo, di sicuro non slanciano neanche il lato B e di certo non hanno alcun legame con il Q.I., giusto per fare un paragone con le calzature taccate). Nell’attesa di classificarle tra l’insignificante ed il brutto, dirò che di certo il modello 10 di Bottega Veneta non mi piace, così come il 13 che mi sembra migliore (persino accettabile) ma, temo, forse solo perché non calzato (Jimmy Choo??).

    Hanno un loro perché l’11 ed il 12 (Alberta Ferretti?): li promuovo.

    Non riesco a vedere bene il 14 (H&M Studio? foto scura o effetto dark voluto, ahahah) mentre quelli di Marco De Vincenzo non mi piacciono.

    Trovo interessanti, forse anche perché diversamente originali, le ultime 3 proposte (Prada, Tod’s, Etro): non pensavo esistessero dei calzini spuntati!!!

    La SS2017 per un attimo mi ha inquietato: dopo un secondo ho capito che stava per SpringSummer … e mi sono rasserenato. 😉
    😉
    😛
    😛
    :-p
    :p

  2. Ma infatti te lo volevo dire già da un po’ e poi me ne dimenticavo: apprezzo molto che nel tuo cambiamento sia entrata anche la palestra ed il sudore!
    Non so se adesso, persino, corri!!
    Cmq, ALOE permettendo, per imbarazzarci penso che tu abbia ancora notevoli margini temporali, giuovane madamigella Sara.

    Prrrrrrrr…… (esiste la faccina con pernacchia pugliese incorporata?) 😛

    1. No adesso non esageriamo, non corro e non correrò mai, per carità, la corsa è che la cosa più orrenda del mondo, dopo l’aloe che sa di acqua di palude, ahahaha!

  3. Le tendenze che hai messo in evidenza mi piacciono molto: tacchi senza plateau, giochi di incroci e lacci, le stringate. Molto meno invece i modelli delle foto: non credo che si vedra’ nulla di cio’ per la grande fetta di mercato.

    1. Non si vede mai niente di quello che sfila in passerella, per fortuna! Lì i trend sono molto sfacciati e decisi, nei negozi arrivano edulcorati e meno particolari, direi che non è sempre un peccato!

  4. Ci fosse una cosa che si salva, una! Vabbé i sandali di Dsquared ed Ermanno Scervino e lo stivale blu overtheknee, il resto se non è ridicolo è noioso. Fendi non mi è mai piaciuto in fatto di scarpe e anche stavolta non mi ha deluso: le sue proposte sono da pollice verso. Il sandalo rosa metallizzato di Gucci sarebbe stato splendido se solo l’avessero fatto con criterio: ma perché non pensano mai al mignolo che può andarsene per conto suo? Ma non fanno dei test, prima di metterli ai piedi delle modelle in una sfilata? Può esistere di peggio? Certo: il calzettone spuntato di Prada. In fatto di orrore è a pari merito con lo stivaletto verde di Fendi e la deco di Gucci.

    1. A me la deco Gucci piace, così come i tre modelli delle foto in evidenza! Come dicevo sopra in passerella si vede l’esagerazione, in negozio si trovano scarpe più portabili e meno esasperate nelle forme.

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