Tendenze Autunno 2016: piume sulle scarpe più belle!

Qualche settimana fa grazie al costante lavoro di pulizia di armadi e scarpiere ho riesumato un paio di sandali Baldinini decorati con una broche di strass e piume che avevo dimenticato di avere, un modello lineare nelle forme, piuttosto versatile e adatto ad un evento glamour non troppo pretenzioso. Li ho indossati per la sfilata di Patrizia Fiandrini, e solo poche settimane dopo sono qui a parlare di tendenze autunno 2016, indovinate un po’ quali decorazioni renderanno ancora più sfiziose le nostre amate scarpe? Le piume!

Sono curiosa di sapere cosa ne pensate, io adoro gli inserti piumati sia sugli accessori che sugli abiti, aggiungono un tocco frivolo molto divertente e danno movimento anche ai capi più strutturati. Sono da anni alla ricerca di una gonna di piume, ma finora ho trovato solo modelli poco rifiniti e tagliati male che tendono inesorabilmente ad aggiungere una taglia: se così deve essere meglio ingrassare davvero con la pizza, no? Sono dell’idea che gli abiti debbano esaltare la figura, non mortificarla, a prescindere dalle misure.

Con le scarpe è più facile, il tacco slancia e un sandalo con le piume può essere l’accessorio perfetto per osare senza cedere ad un impegnativo total look da pollastra!

Ho selezionato per voi alcuni dei modelli più spettacolari del momento, qual è il vostro preferito? Io sono indecisa tra le due proposte dark di Giuseppe Zanotti e Brian Atwood, ma mi piace anche il sandalo da Pocahontas di Aquazzura: per fortuna ho già i miei bellissimi Baldinini!

Tendenze autunno 2016

Giuseppe Zanotti Design

tendenze autunno 2016

Brian Atwood

brian atwood sandali piume

Jimmy Choo

sandali sposa

Aquazzura

tendenze autunno 2016

sandali piume aquazzura

 

13 thoughts on “Tendenze Autunno 2016: piume sulle scarpe più belle!

  1. Sono sincera: faccio molta fatica a farmi piacere i piumaggi sulle scarpe ma anche sugli abiti. Di questi modelli salvo il primo di Aquazurra, gli altri non li prenderei mai. Mi sentirei imbarazzata, immaginerei i commenti: “guarda quella con il piumino da barbiere; ma da dov’e’ uscita? Da un allevamento di tacchini? E’ andata a caccia e mostra il suo bottino?”
    Forse tu riuscirai a farmeli apprezzare perche’ sei fantastica nel mostrare i pregi di un dettaglio, ma a istinto non li amo.

    1. Se non ti piacciono va benissimo e non voglio farti cambiare idea, ma se il problema sono le possibili opinioni degli altri fregatene! Tanto c’è sempre chi non apprezza, la vita è troppo breve per pensare ad accontentare gli altri!

      1. Hai pienamente ragione! E forse e’ ancora una mia contraddizione, anche se sto migliorando molto nel non preoccuparmi del giudizio degli altri, soprattutto del parentame!

  2. Qualche piuma come decorazione riesco ad apprezzarla, ma così è un po’ troppo. Il modello di Atwood “metti le ali ai piedi come Mercurio” è senz’altro il meno portabile, ma anche Jimmy e Zanotti non mi fanno impazzire. Aquazzurra la boccio, non mi piace nessuno dei due modelli.

  3. Sarò di parte, perchè sono una fanatica di Giuseppe Zanotti. Ma anche questa volta devo dare la mia preferenza ai suoi sandali. E poi francamente, secondo il mio modesto parere. Per me lui è il re dei sandali. Sei d’accordo Sara ?

    1. Sì e no, nel senso che è capace di grandi cose e di grandi disastri! Ultimamente si sta muovendo davvero bene ma non dimentico gli orrori del recente passato, purtroppo!

  4. Il modello di Atwood (“Mercurio”?) è quello dove il piumaggio sembra davvero aggiunto con scarso senso logico e, quindi, per me non é bello.

    Invece, devo dire che immaginare tutti gli altri a dei piedi femminili civettuoli (usignoleschi, pavoneggianti, …. ;- ) )….. ci sta’!

    Nel dettaglio, il primo modello (open toe) di Aquazzurra lo trovo portabilissimo, anche per i colori oltre che per il design. Il secondo é più particolare, sia nei colori, sia nel design (un tacco piumato??): forse é bello solo per eventi meno formali e/o sfilate pret-a-porter casual, certamente meno nella vita quotidiana (però alla mia vista non dispiace, devo ammetterlo).

    Quelle di Giuseppe Zanotti e Jimmy Choo mi sembrano proposte portabili solo per serate di gala, eventi speciali, serate eccentriche: molto seducenti ed anche oggettivamente ben costruiti ed esteticamente validi, mi sembrano adatte solo per chi possiede già almeno 100 paia di scarpe, meno appariscenti e più vivibili.

    Dovendo valutare tutti i pro e i contro e non avendo troppo limiti (veramente non saprei neanche il prezzo) sceglierei prima il modello di Aquazzurra per le 24 ore e, quindi, cederei a Zanotti per delle folli serate.

    P.s.: Mi dispiaceva non chiamare per nome (anche per distinguerli) i due modelli di Aquazzurra e, quindi, ho visitato il website. Ovviamente 🙁 , non sono riuscito a trovarli ma ……. la trovata di mostrare la scarpa di default e, al passaggio del mouse, di vederla indossata mi sembra quella che dovrebbe essere una soluzione universale, su internet. Le foto glamour/sexy/patinate sono altrove ma mezzo punto in più ad Aquazzurra glielo voglio dare!

    NC

    1. Io li metterei anche nella vita quotidiana, ma io metto i sandali gioiello Caovilla nella vita quotidiana quindi forse non sono proprio un esempio in target.
      Il modello con le piume sul tacco si chiama Rio, l’altro al momento risulta tristemente senza nome, dobbiamo attendere la sua pubblicazione nel sito ufficiale; comunque Aquazzura, si è imposto alla grande nel panorama internazionale, propone scarpe bellissime e un mio lettore è moolto vicino all’azienda quindi non posso che supportarla con immenso piacere!
      Se aprissero anche una boutique a Roma sarebbe il top, ma per adesso mi accontento di Firenze, è a metà strada dopotutto!

      1. E perché non organizziamo raccolta firme per 2 petizioni?
        La prima sul “libero porto di sandali gioiello” nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana, la seconda sull’apertura di una boutique Aquazzurra a Roma dove, al mio passaggio, le vetrine si animano e le scarpe vengono indossate da modelle “curvy” (cioè normali 😉 , che altrimenti rischierei di vedere bei volti ma prossimi all’anoressia).

        P. s. Rio mi pare un nome azzeccato (e non dubitavo che qlcn più esperto di me riuscisse a trovarlo).
        Quando un astronomo scopre un corpo celeste (e cosa c’é di più celestiale di una bella scarpa da indossare???), mi sembra che, dopo la dovuta classificazione, possa scegliere di aggiungere un nome.
        E vogliamo dare ad Aquazzurra una proposta concreta, prima che qualcuna lo indossi?
        😉

        NC

  5. Cara ANPAYTOO APONI,GALILAHI EHAWEE, NJLON, KUWANYAUMA, MANSI, TAIGI,
    (vabbè, Pocahontas Sara)

    secondo me “AMADAHY” (che come tutti sanno, in Cherokee moderno, significa “Foresta di acqua”) sarebbe appropriato, visto che si parla di Acquazzurra e che il colore richiama la foresta.
    Ma anche “WAUNA” (che in Miwok classico può tradursi come “Canto dell’oca di neve”), penso possa adattarsi.

    Ma l’hai vista tu per prima, quindi ….. 😛 😛

    Augh, NC.

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