Shoeplay.it intervista Riccardo Rizieri

Nel progetto di crescita di questo blog, oltre ad un rinnovamento estetico necessario ci sono anche alcune nuove categorie, la mia preferita è quella dedicata alle interviste: per me il bello di un blog non è solo ricevere prodotti gratis e farsi vedere ovunque, ma avere la possibilità di interagire con chi ha la mia stessa passione per le scarpe, quindi con voi ma anche con chi le crea. Ogni intervista è per me un privilegio che mai avrei pensato di raggiungere, spero vi faccia piacere imparare a conoscere i vostri designer preferiti attraverso le mie domande e le loro risposte, a dicembre ho iniziato questa avventura con Alessandro Oteri, oggi è il turno di Rizieri, brand che come tutti sapete ha realizzato su misura per lei le scarpe indossate da Luciana Littizzetto nelle cinque serate di Festival di Sanremo.

Nonostante il periodo impegnativo Riccardo Rizieri ha accettato di rispondere alle mie domande in tempi rapidissimi, per questo ci tengo a ringraziare lui e il suo staff ancora una volta per la disponbilità. Buona lettura!

rizieri PE 2013

La sua storia professionale è ricca di soddisfazioni, ma come è nata in principio l’idea di specializzarsi in calzature da donna?

Mi sono sempre interessato del settore moda, accostandomi al lato del design di moda. Poi ho studiato al politecnico e lì ho capito che l’accessorio moda più vicino all’architettura erano le scarpe, che sono delle piccole architetture. Progettare una scarpa richiede delle azioni molto tecniche. E da lì si è sviluppata la passione specifica nell’ambito calzaturiero. Inoltre ho vinto un master Presso il Cercal di San Mauro Pascoli, che è una scuola di alta formazione per addetti del comparto calzaturiero.

Cosa rende “bella” una scarpa, quale dettaglio le regala quel potere che noi shoe-addicted subiamo da sempre?

Le scarpe sono oggetti carichi di simboli e significati. Ci sono moltissimi rimandi erotici e fetish. Nell’altezza del tacco si cela un significato sociale, il desiderio di essere più alta, per una donna, non risponde solo ad una esigenza estetica, ma spesso inconsciamente anche a una necessità “sociale”. Poi c’è tutta una carica di femminilità, di seduzione e contemporaneamente anche di emancipazione dagli uomini. Non penso che la “bellezza” di una scarpa dipenda dal design, è proprio la categoria di prodotto che affascina le shoe-addicted. Se poi aggiungiamo che il mio stile è spesso rivolto all’ambito glam-sera non è difficile trovare riscontri positivi.

rizieri 2013 blu

Com’è nato il rapporto con Luciana Littizzetto, che ha poi indossato le scarpe Rizieri anche sul palco dell’Ariston?

Luciana Littizzetto è una donna fantastica, simpatica, disponibile. Ha un’esigenza molto particolare. Indossa il 33 e mezzo e non riusciva a trovare la scarpa perfetta. Tanto meno a fronte della speciale esigenza che era il Festival di Sanremo, occasione in cui avrebbe dovuto mettere i tacchi alti. Il suo staff mi ha cercato e trovato e io mi sono reso subito disponibile. È stato un matrimonio felice, anche perché per me Luciana non è il primo caso di piede molto piccolo cui produrre scarpe su misura. E più in generale io faccio moltissime scarpe su misura. Dunque non ho dovuto cambiare il mio modus operandi. Come sempre, come faccio anche con le mie clienti, ho fatto un incontro con lei, ci siamo parlati, lei mi ha spiegato tutte le sue esigenze, tecniche ed estetiche, e alla fine le ho “cucito addosso” tutte le paia di cui aveva necessità.

littizzetto rizieri sanremo

La tradizione artigianale è forte delle scelte del brand, come l’ha coniugata con la ricerca di nuovi pellami eco-friendly?

I materiali li scelgo personalmente e l’attenzione verso l’ambito green fa parte della mia vita sempre. L’artigianalità invece è nella tecnica, nell’assemblaggio delle scarpe, nella loro natura handmade. Certamente quando i miei anziani direttori tecnici vedono i pellami di ultima generazione tinti e conciati al vegetale restano un po’ spiazzati, perché non sono abituati ad usarli. Ma poi facciamo delle prove e pian piano arriviamo al risultato che soddisfa le esigenze di tutti. Innovazione e tradizione possono sposarsi benissimo, si tratta solo di avere pazienza.

La collezione P/E 2013 Rizieri è caratterizzata dal colore e dall’abbinamento di palette calde a tonalità più fredde: quale sarà il modello di punta per l’estate?

Saranno tendenzialmente tutti i sandali nudi, sandali di listini, con tomaie molto “succinte”. Sia tacco 12, sia flat, ma comunque molto poco coprenti. In una gamma di colori che questa stagione più che mai è veramente onnicomprensiva.

rizieri 2013 rosso

rizieri multicolor 2013

Foto: Rizieri

9 thoughts on “Shoeplay.it intervista Riccardo Rizieri

  1. Ke stupende parole mi e piaciuto il modo in cui ha raccontato il fatto ke dietro una scarpa c' e' molto di piu di quanto noi crediamo

  2. brava, fai benissimo a concentrarti anche su questi aspetti, le interviste sono utili per avvicinarsi ai brand e agli stylist 🙂

    Anche io ho in mente qualcosina di nuovo.. ^^

  3. Bella l'intervista. E ricca di aspetti interessanti. L'ho letta molto volentieri. I primi due modelli non sono neanche male, gli altri due non mi piacciono. Le scarpe della Littizzetto sono terrificanti. Lei è simpaticissima, colorita, umana. Però fare show non deve necessariamente voler dire agghindarsi come un clown. La Luciana i tacchi non riesce a portarli. Starebbe molto meglio con un paio di ballerine o – perché no? – con un mezzo tacco tipo quello proposto ieri da Fashion Cat. Perché intestardirsi?

  4. Brava Shoe! E' un piacere scoprire grazie a te e alla tua passione il lavoro dei designer! Complimenti a Rizieri per le sue creazioni e la professionalità con cui le realizza!

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