A riportare alla mia attenzione un brand particolare che già mesi fa mi aveva colpito (o scioccato a morte?!) è stata la mia amica Angela; so bene che le scarpe di oggi non sono esattamente “portabili e chic” ma non posso non inserirle nel blog, ogni tanto dobbiamo farci del male e farci forza tutti insieme.
Shoe Bakery è un brand nato da un’idea di Chris Campbell, un appassionato di dolci e di calzature, che ha avuto il coraggio di unire questi due mondi così lontani creando una collezione di scarpe decorate come torte, coni gelato e cioccolatini: a guardarle viene più voglia di mangiarle che di indossarle, molti modelli sono così tanto kitsch che anche io mi limiterei ad usarle per contesti particolari, come la Festa dell’Unicorno. Non fate quella faccia, esiste davvero!
Inutile specificare che le scarpe Shoe Bakery non si mangiano (se lo hanno scritto è perché qualcuno ha fatto la domanda, dopo la storia del Tantum Rosa io non mi stupisco più di niente), e che il trend ha preso piede soprattutto negli States, dove anche le spose hanno ceduto al fascino della torta nuziale da calzare ai piedi!
Quello che mi turba, oltre all’oggettiva assurdità di Shoe Bakery, è la fascia prezzo di questi prodotti: le scarpe oscillano tra i $200 e i $300 Euro al paio, un po’ esagerato per un giocattolo, o sbaglio? C’è da dire che queste calzature sono realizzate a mano e possono anche essere personalizzate. Io salvo solo i modelli da bambina.
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A rendere agghiacciante la cosa - come se i modelli da soli non bastassero - è che ci sono spose che li hanno scelti come calzature nel giorno del loro matrimonio. Se Campbell si fosse limitato a decorare una scarpa (low cost) per metterla nella vetrina di una pasticceria per attirare i clienti, l'avrei trovata un'idea geniale. Così invece fa solo salire il diabete.
Ahahha oddio queste sono davvero troppo, forse solo a carnevale :)
Per i cosplayers ;)
Hahahaaa... Oddio ho le lacrime...
La 'Fashion Police' delle scarpe...!!!!
Mi iscriverei a FB solo per loro! Fantastici!!!!
Grazie Sara :-D
Ahahahahah per loro e per me, vero? :-P
Ma assolutamente si!!!
Non avevo mai sentito parlare prima d'ora di questa 'Fashion Police' ma devo dire che l'idea di raccogliere il meglio del peggio, è davvero fenomenale. E credo che di questi ultimi tempi avranno di che sbizzarrirsi ;-)
Sì sì, la cosa bella è che chiunque può inviare segnalazioni, io lo faccio spesso ma ogni tanto sono loro a non apprezzare le mie scelte :-P