Scarpe personalizzate e ultra comode: il futuro è firmato Giordano Torresi

Quanto sarebbe bello poter indossare per tutto il giorno la décolleté perfetta senza soffrire e magari avere anche un paio di scarpe personalizzate? Per molte di noi sembra un miraggio ma grazie al nuovo progetto del designer Giordano Torresi è oggi possibile creare una scarpa alta, sensuale e portabile per ben 8 ore senza dolori.

Questa avventura segna un punto di svolta nella carriera del talentuoso stilista, a cui in passato ho dedicato diversi articoli: i maxi platform e i tacchi svettanti sembrano essere un capitolo chiuso, oggi Progetto Giordano Torresi è interamente dedicato allo stile elegante e raffinato della più classica delle scarpe femminili, tela da personalizzare a seconda del gusto della cliente.

Vi basterà aprire il sito web per visionare le varianti a disposizione che potrete poi modificare seguendo la vostra creatività: io ovviamente ho realizzato un modello in suede blu con punta a mandorla scollata, una scarpa davvero splendida. Purtroppo non ho potuto salvarla ma era simile a questo modello rosso ciliegia:

giordano torresi

Ogni paio di calzature è coperto da un brevetto speciale, “scarpa anatomica perfezionata”, ricordate che all’inizio del post vi parlavo di comodità? Ecco, è grazie a ricerca e studi continui sull’anatomia del piede che le décolleté Giordano Torresi sono confortevoli e possono essere indossate per diverse ore al giorno senza soffrire: mi piacerebbe tantissimo poterle provarle per voi e documentare il tutto in un video, le scarpe che ho creato usando il configuratore sono magnifiche ma purtroppo hanno un prezzo molto alto (700 Euro). Pensate che ho anche aggiunto le mie iniziali dorate sotto la suola, non mi faccio mai mancare niente!

scarpe personalizzate

Scarpe personalizzate Giordano Torresi

L’innovazione di questa nuova frontiera dello shopping riguarda anche il processo di creazione delle scarpe stesse, di stampo industriale ed evidentemente legato al digitale; per il momento è possibile acquistare online o presso il concept store 10 Corso Como di Milano, che ha a disposizione il digital table su cui inserire le proprie preferenze prima di vedere il risultato finale in versione olografica. L’esclusivo punto vendita milanese è anche l’unico negozio che vende dei modelli Progetto Giordano Torresi già pronti, realizzati dallo stilista architetto con le nuove tecnologie usate anche per le scarpe personalizzate.

16 thoughts on “Scarpe personalizzate e ultra comode: il futuro è firmato Giordano Torresi

  1. Bella l’idea e spero che sempre più produttori decidano di andare verso una maggior possibilità di personalizzazione del prodotto.

    (nota a margine: puoi sistemare il feed rss poiché il feed reader mi dice che non è più valido? Dal post dell’otto giugno)

  2. Il prezzo e’ certamente proibitivo per la stragrande maggioranza ma con il miglioramento della tecnologia se i prezzi scenderanno sara’ ottima cosa una personalizzazione della scarpa. In ogni caso un giro per il sito lo faro’ volentieri.

  3. “La Manuelita Srl non accetta resi (e cambi) di prodotti personalizzati, delineati nel configuratore (cosiDdetti “made to order”). Per i prodotti standard disponibili il consumatore può esercitare il diritto di recesso entro un termine di 14 giorni lavorativi dal ricevimento della merce. ”

    Per curiosità, mannaggia a me, ho provato a configurare un modello di base ma:
    – oltre materiale, colore e taglia non si va’;
    – la scelta del materiale per alcuni modelli é limitata;
    – a meno che non abbiano brevettato una scarpa la cui forma si restringe\adatta\conforma (??) alla forma dei piedini (solo fino al 41??? E io ) al calore\contatto dei medesimi, non prendere neanche un’impronta dei piedi, nell’epoca delle stampanti tridimensionali (basterebbero 2\3 foto digitali);

    non mi pare una grossa soluzione, considerando i circa 700 euro che, in caso la scarpa non sia adatta al mio piede, non potrò riavere (capisco che avere sotto la suola la scritta SM non sia ri-proponibile a tutti… 😉 – io, per esempio, mi chiamo Brando Duccio Salvatore MALLIA).

    Forse andare a provarle fisicamente (a Roma c’è) é ancora la migliore soluzione? Almeno per garantirsi un po’ di più!

    Ciao, G

    1. Il problema dei resi per i prodotti personalizzati o su misura dipende dalla legge, prima ancora che dall’azienda citata, dovrebbe essere tutto specificato nell’art. 5 comma 3) D.Lgs. 185/1999.
      Per il momento l’azienda stessa fa riferimento a 10 Corso Como come unico punto vendita in cui acquistare le scarpe della ri-evoluzione del marchio, ma hanno lanciato il progetto da appena due settimane, diamogli tempo!
      Sul fatto che il prezzo sia esorbitante nulla da dire, con la stessa cifra io farei altro, ma con il lavoro di ricerca ingegneristica che c’è dietro non è una richiesta che mi sorprende.
      Mi sarei sacrificata volentieri per voi perché diciamolo, ho le iniziali più fighe della storia, ma aspetterò tempi migliori!

  4. Curiosissima ma mi sorge un dubbio. Diciamo che ogni donna ha un piede diverso, cavo, piatto, largo e lo scarico del peso è diverso proprio perchè parte tutto dalla colonna e dal bacino. Magari riduce notevolmente lo stress del piede costretto in materiali poco “elastici” ma credo che un dolorino prima o poi arriverà. Ad ogni modo ben vengano queste nuove tecnologie perchè una Louboutin che costa quanto queste scarpe non dovrebbe permettersi di creare calzature per la maggior parte importabili. 😉 Inoltre sento sempre più spesso di brand che propongono la personalizzazione della scarpa. Aspetto l’evoluzione di queste novità, mooolto interessanti!

    1. Bé ma quello è valido per tutte le scarpe in vendita in giro a qualunque prezzo, tranne per quelle con il plantare creato su misura con calco del piede e misurazioni varie da fare e rifare finché il prototipo non è pronto! Discorso simile anche per le taglie dell’ abbigliamento, in quel caso non si parla di dolore fisico ma di frustrazione, che spesso fa male a livello psicologico purtroppo.

      Dovremmo tutti imparare a non guardare troppo ai numeri e alle mode del momento, le Louboutin più belle sono le décolleté chiuse tacco 12, hanno una pianta stretta che risulta comoda per un piede su 10, eppure sono vendutissime: è colpa di chi le fa o di chi si massacra pur di avere “l’oggetto” che poi magari nemmeno mette perché piangerebbe di dolore dopo un minuto e mezzo?
      Io ormai ho superato la fase dell’accumulo compulsivo e insensato, ma se guardo indietro mi viene proprio da ridere 😛

      1. Esatto, le mie uniche Louboutin sono una via di mezzo tra ciò che desideravo e la comodità. Avrei voluto le pigalle ma le ho provate in boutique e non mi sono convinta. Quindi con una grande occasione mi é capitata una bella peep toe di vernice nera tacco 11 e non tornerei indietro. Il lusso in generale si sa, é esagerato in tutto, figuriamoci nel prezzo!
        Eh per i vestiti non ne parliamo!
        Ormai valuto acquisti in funzione di ciò che mi piace e mi dona…compresa la comodità. Faccio qualche eccezione con le occasioni online ma li pondero sempre. Ad ogni modo il modello visto così non mi fa impazzire. Dovrei vederlo indossato.

  5. Io sono stata settimana scorsa in Corso Como 10 e le ho provate… Ragazze un vero spettacolo! Anche il tacco più alto (mi pare sia un 11) è incredibilmente comodo. Sono lì lì per decidermi ad acquistarle 😉

    1. Ecco, sono ufficialmente invidiosa, ma giuro che è invidia buona! Se le prendi verrai interrogata dalla sottoscritta perché voglio sapere TUTTO 😉

  6. Esiste un’azienda o un progetto che utilizzi effettivamente le attuali tecnologie?
    Io penso che una shoes-addicted che ami i tacchi alti possa considerare conveniente farsi fare un calco (standard, con software e misurazioni di entrambi di piedi) da poter prestare a quelle aziende che, producendo su base industriale, possono realizzarle a costi più contenuti.
    Questo è il futuro, senz’altro.
    Credo, però, ci vogliano almeno altri 15 anni perché ciò diventi conveniente e diffuso.

    Un po’ mi dispiace: stavo pensando di realizzare un mio vecchio sogno cioè aprire un negozio per vendere solo scarpe ultrafemminili, con altezza non inferiore a 7 centimetri,
    Avere a che fare con stampi di silicone piuttosto che con un piedino REALE, di certo non mi attrae.

    1. Mmmm no, non credo che esista l’opzione “mi faccio fare il calco e me lo porto in giro per le varie aziende”, se è questo che intendi. Oddio però pensa quando deve essere divertente superare i controlli di sicurezza in aeroporto con un piede nella valigia! Devo ammettere che è un’esperienza che ancora mi manca!

  7. Ma se vai in giro tu a portare il calco a cosa serve?? Avrebbero l’originale pronto alla prova!!!

    Intendevo “vedo una bella scarpa ma alla prova fisica non funziona. Però, esteticamente, é proprio ciò che cercavo. Mando il calco oppure il files – una sorta di AUTOCAD in 3D” all’azienda, nel caso in cui possano usare/adattare stampi diversi adatti alla calzata”!
    Non credo serva a molto portarsi dietro un piede ….. di riserva.
    Devo scriverlo perché, per colpa tua, mi hai fatto pensare a Rocco SIFFREDI che si porta in giro il proprio calco ….. si, può essere divertente ….. uahuahuahuah

    Chissà quanto costa oggi farsi fare un calco in silicone (o simile)?

    Ciauuuuu, G

    1. Me lo porto in giro/lo spedisco/lo faccio vedere/insomma hai capito. Non conosco i prezzi, non so neanche chi si occupa di fare i calchi per lavoro, mi fa anche un po’ senso l’idea stessa quindi non ho mai approfondito, non posso esserti utile stavolta.

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