Le scarpe del 2019 sono i sandali nudi di ispirazione anni ’90

Tra le tante scarpe del 2019 apparse sui social e nelle vetrine dei negozi negli ultimi mesi ho selezionato quelle che più di tutte raccontano come il ritorno al passato sia stato più forte che mai nelle tendenze fashion di quest’anno.

Da qualche tempo ci siamo abituati a kitten heels bon ton, a sneakers pesanti bianche, e a forme esasperate in ogni senso possibile,  ma nonostante queste micro tendenze non ho avuto dubbi, le scarpe del 2019 secondo me sono i sandali nudi, rubati dalle scarpiere di fine anni ’90.

Proprio quelle in cui alcune di noi ancora conservano i fasti del passato!

 

Altezza di tacchi variabile, soletta sfilata a punta o quadrata, listini sottili che trattengono a malapena il piede, colori neutri facilissimi da abbinare a tutto: queste le caratteristiche dei sandali nudi che nel 2019 sono stati avvistati ai piedi di tutte le fashion victim, da Rihanna, che li ha inseriti anche nella collezione del suo brand Fenty, prima di cedere ai modelli della designer Amina Muaddi, fino a tutte le influencer di Instagram, da Chriselle Lim a Linh Niller.

scarpe del 2019

Rihanna in Amina Muaddi

Possiamo considerare questi sandali l’ennesima vittoria del brutto che piace? A mio avviso sì, per diversi motivi.

sandali nudi
Linh Niller

Il primo, evidentissimo, è che non supportando il piede possono risultare scomodi anche nelle versioni a tacco basso; inoltre scarpe aperte così nude sono adatte ad estremità molto magre che non hanno bisogno di alcun tipo di contenimento. Infine, lasciamelo dire, sono spesso brutti, sgraziati e poco proporzionati.

Ma queste sono caratteristiche comuni a quasi tutte le scarpe di tendenza, dotate di un impatto estetico forte che attira e sconvolge l’occhio, fino a sedurlo; il guaio è che quando la seduzione si conclude spesso sono diventate fuori moda, perché i trend corrono veloci, soprattutto nel mondo delle calzature.

E quello che oggi è un must have irrinunciabile, domani è solo vecchio, come vecchi sono stati questi modelli dopo il boom vissuto tra le fine degli anni ’90 e i primissimi anni 2000.

In tutta questa frenesia da piedi nudi a tutti i costi c’è però un aspetto positivo: il ritorno di tacchi bassi abbinati a scarpe giovanili, di moda.

sandali listini

Chriselle Lim in Reformation

Non serve più issarsi sul tacco 12 per essere glam, ora è possibile giocare con le altezze a seconda dell’umore e degli impegni della giornata, e questo non può che essere positivo.

Approfittiamone prima che sia troppo tardi, perché il tacco 12 a spillo è sempre dietro l’angolo.

 

 

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