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Pigalle: analizziamo la scarpa icona di Louboutin

Le Pigalle sono forse le uniche scarpe firmate Louboutin che piacciono a tutte le sue seguaci: l’estro del maestro spesso lo porta a strafare con tacchi da porno star e materiali al limite della sobrietà, ma le sue Pigalle rappresentano la scarpa perfetta, senza alcun dubbio; se è vero che le decolletè riprendono nelle forme le curve del corpo femminile è altrettanto vero che Monsieur Christian ha ripreso quelle forme, estremizzandole al limite, come a voler decorare il piede e la gamba della “sua” femmina nel modo più puro possibile.

Il nome Pigalle è un omaggio ad uno dei più celebri quartieri di Parigi, anche noto come “quartiere a luci rosse”: è che qui che sorgono il “Museo dell’Erotismo”, fondato nel 1896, e il “Moulin Rouge”, locale che negli anni ha ispirato più di un artista. Pare che Louboutin abbia disegnato le sue Pigalle per omaggiare le ballerine dei locali a  luci rosse, che dopo gli spettacoli sparivano nella notte svettando su scarpe altissime altamente evocative.

E’ difficile stabilire quale donna dello spettacolo abbia indossato per prima le Pigalle, quello che conta è che negli anni queste scarpe sono diventate un must have; anche le versioni proposte sono a dir poco infinite, ogni anno vengono presentate varianti sfiziose ed innovative, i modelli più amati sono le Pigalle 100, con un tacco di 10 cm piuttosto scontato, e le Pigalle 120, 12 cm di tacco a spillo che curvano l’arco del piede fino a limiti impensabili. Ne esiste anche una terza versione, piuttosto bassa, ma davvero non merita attenzione.

Il successo di queste scarpe è merito della forma semplice, del tacco puro ma anche della punta corta e scollatissima, che mette ben in mostra l’attaccatura delle dita: anche in questo caso si tratta di un omaggio al mondo fetish al quale Louboutin è legato fin dall’inizio della sua carriera (ricordate la collaborazione con David Lynch nel 2007?).

Non ho ancora avuto la fortuna di infilarci il piedino, ma forse è meglio così, il rischio di finire come una celebre piccola orfana è alto, ma posso darvi qualche informazione sul fitting di questo modelli, spesso in vendita nei più celebri e-commerce di tutto il mondo.

Le Pigalle 100 calzano perfettamente, quindi potete affidarvi al vostro numero abituale; ovviamente esistono anche le mezze misure, se siete in dubbio meglio un mezzo numero in più; più complicata la calzata delle Pigalle 120, il tacco tanto alto spinge il piede in avanti, se la pianta non è magrissima è consigliata una mezza misura in più, ma non andate oltre: ricordatevi sempre che un bravo calzolaio può allargare (non allungare però!) qualsiasi scarpa.

Categories: Scarpe & Co
Sara:

View Comments (27)

  • Non ho dubbi: se le prendo saranno le 120, nere in vernice.
    37,5. Amore *_* Puro!

    Baci,
    Momo

  • Se mai saranno mie credo prenderò la versione 100, portabile e cmq bellissima! L'unico negozio che ha Loub a Barcellona ho già visto che le ha in color tiffany... saldi estivi arrivate presto please!

  • Se mai dovessi comprarle, andrò sul tacco 10, per riuscire almeno a sfruttarle! il 12 per me è importabile ç.ç

  • Vado controcorrente: le Pigalle mi dicono poco, ma le Pigalle plato colore nude mi piacciono invece molto... °_°

  • Ottimo post! Tutte dovremmo avere un paio di Pigalle nella nostra scarpiera (col portafogli di qualcun altro magari :D). Le 120 sono stupende ma credo non riuscirei nemmeno ad infilarmele!

  • adoro le 120, ma penso sia difficilissimo portarle..per questo prima o poi arriveranno nella mia scarpiera le pigalle 100..

  • Le 120 sono meravigliose, ma se dovessi mai prenderle andrei sulle 100, perché sono decisamente più portabili.
    Le Pigalle secondo me sono la scarpa per eccellenza, il massimo simbolo di femminilità!