Made in Italy, amore mio

Ieri si sarebbe dovuto tenere il primo incontro del neonato Comitato della Moda e dell’Accessorio, un folto schieramento composto dai principali protagonisti dell’ecosistema moda*, creato con lo scopo di incentivare e tutelare il Made in Italy, ma purtroppo l’appuntamento è stato rimandato a data da destinarsi. Ed è un peccato, perché abbiamo davvero bisogno di una sovrastruttura in grado di aiutare i brand che nonostante non sia “economicamente conveniente” scelgono di puntare sul Made in Italy per cercare di crescere ed affermarsi a livello internazionale.

L’argomento mi interessa da diverso tempo, non ho intenzione di creare l’ennesima polemica sulla certificazione Made in Italy e non mi sentirete nemmeno parlare di boicottaggi al sistema del fast shopping low cost di origine orientale, ma tra i buoni propositi del mio 2016 ai primi posti c’è proprio il desiderio di diventare una consumatrice più consapevole.

Il Made in Italy va tutelato e valorizzato, ma non dimentichiamo che siamo sempre noi consumatori a compiere la scelta finale, e se tutti i brand del lusso vengono dai nostri artigiani qualcosa di buono deve esserci, non trovate?

Scegliere il Made in Italy non significa comprare solo scarpe Casadei o abiti Valentino, non è necessario possedere budget illimitati per acquistare qualcosa che è stato creato nel pieno rispetto di tanti valori che altrove si sono persi o non sono mai esistiti. Il fatto stesso di vivere qui rende più facile l’accesso a brand emergenti che rispettano il rapporto qualità-prezzo senza esagerazioni, proponendo capi splendidi a cifre ragionevoli.

Mi piacerebbe poter assumere l’impegno di sostenere attraverso il blog e le mie scelte personali tutte quelle aziende che continuano a credere nella nostra tradizione e nel nostro Paese, chi continua ad investire sull’Italia e sulla sua storia; non è sempre facile trovare un equilibrio tra quello che vorrei fare e le necessità del pubblico che legge, ma nei prossimi mesi leggerete e vedrete il Bel Paese attraverso i miei occhi e le mie parole.

Non scambiate questo post per una sviolinata patriottica perché non è da me, mi sono sempre considerata una cittadina del mondo e proprio per questo credo nella valorizzazione di quello che c’è di bello in ogni luogo della Terra, Italia compresa, visto che al momento vivo qui.

La mia missione inizia oggi, con queste foto scattate nella splendida Tremosine, su una terrazza a picco sul Garda. Per arrivarci abbiamo percorso la Strada della Forra, è di una bellezza straordinaria perché è stata scavata nella roccia, ma come potrete facilmente immaginare è anche tortuosa e molto stretta; in quella giornata di metà gennaio soffiava un vento gelido che mi ha arrossato le mani e distrutto i capelli, ma la vista mozzafiato mi ha ripagata di ogni difficoltà.

made in italy

made in italy

terrazza del brivido

decollete vernice tacco alto

Se per ottenere la meraviglia serve un sacrificio io sono pronta a mettere in gioco, e voi?

*Altagamma, Altaroma, Centro di Firenze per la Moda Italiana, Camera Nazionale della Moda Italiana, Federazione Italiana Accessorio Moda e Persona, Milano Unica, TheMicam, Mido, Mifur, Mipel, Origin, Pitti, Vicenza Oro/Oro Arezzo e Sistema Moda Italia

Credits:
Foto Instareflex

Location Tremosine

Top Giovanna Nicolai

Gonna Vintage (Made in Italy!)

Scarpe Daniele Marziali

15 thoughts on “Made in Italy, amore mio

  1. E’ un ottimo proposito, che non posso che approvare, anche se confesso che ogni tanto mi capita di acquistare prodotti “cinesi” perché, adorando modelli particolari, offrono una maggiore varietà di colori e fantasie!

    1. Io non parlavo solo di scarpe ma di moda in generale, anche a me è capitato e capiterà di cedere al prodotto cinese per una serie infinita di motivi ed è giusto così, ma è giusto sapere cosa si sta comprando, nel bene e nel male!

  2. Dunque …. “non è sempre facile trovare un equilibrio tra quello che vorrei fare e le necessità del pubblico che legge, ma nei prossimi mesi leggerete e vedrete il Bel Paese attraverso i miei occhi e le mie parole…. visto che al momento vivo qui!!!??!!

    Per arrivarci abbiamo percorso la Strada della Forra,… in quella giornata di metà gennaio soffiava un vento gelido che mi ha arrossato le mani e distrutto i capelli, ma la vista mozzafiato mi ha ripagata di ogni difficoltà”

    Intanto, voglio sperare che la panchina (questa predilezione è un dejavù) sia già stata a Tremosine e non ve la siate portata lungo il tragitto.
    Detto anche del lirismo della location (terrazza del brivido) … brrrrr, ciò che mi preoccupa è che Tu possa emigrare (cfr. sopra)!!
    La questione è seria: dopo la fuga dei cervelli, si rischia anche quella del “tacco 12”!!
    Ma come, prima parli di lottare per il Made in Italy e poi vai a fare foto lontano da casa!!!
    Sei una bella (come negarlo?) ipocrita ed incoerente, altro che AMAROMA, ALTAROMA …

    “Se per ottenere la meraviglia serve un sacrificio io sono pronta a mettere in gioco, e voi?”

    Beh, io mi sarei vestito con guanti, cappello e cappottino … che il tuo outfit mi è parso leggerino anzicheno’ :-p

    Aggiungo due pensieri: ricambio i saluti al sempre educato Stefano e rivolgo un incoraggiamento sincero al fotografo, sempre bravo ma climaticamente sventurato (a causa tua).

    Infine, auguri per i prossimi impegni di travel blogger e (sperando che a te non venga una sincope e che nonno Silvietto non chieda il copyright) … sempre FORZA ITALIA.

    Ps. Belle le calze.

      1. Davvero?
        Ma allora Quelli della Lega mi hanno mentito!!
        Pensa che dicevano che sopra la riga del Po non era Italia!!
        Deve essere proprio così: ad una certa latitudine la riga (anche se “made in Italy”) c’è ma non si vede!!!
        Ma se dico “marca” invece di brand e “prodotto in Italia” invece di made in Italy dici che il Comitato si offenderà?
        Vabbè, buona night.

  3. Esiste una spiegazione perché dopo la tua visita, a Tremosine, é giunto il terremoto?
    Sarà stata la legge del contrappasso?
    Non risultano danni alla panchina ma … facciamo che la prossima volta che esci fuori Roma avvisi prima?

  4. Oggi ho finalmente un po’ di tempo a disposizione per sfogliare il tuo blog! Mi ero persa questo bellissimo articolo, che è così bello non solo per le foto ma soprattutto per quello che dici. Concordo con te sull’importanza del made in Italy che obiettivamente produce articoli che siano fashion, gastronomici o altro di altissima qualità! Da consumatrice faccio spesso la mia parte scegliendo prodotti italiani.
    Spero di vedere presto altri post così, con delle foto in cui sembri una diva, Sara!!! 🙂
    peonynanni.blogspot.it

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