Louboutin Pigalle: new style vs. old style

Sedetevi, respirate e mantenete la calma, sto per darvi una pessima notizia che ha come argomento “Louboutin Pigalle”. Volevo rimandare ma è meglio una brutta notizia di venerdì o di lunedì mattina? Ecco, appunto.

In sostanza quel pazzo di Louboutin ha modificato la forma delle Pigalle, peggiorandola. Non ha senso, ma niente di quello che state per leggere ne ha, io mi sono imposta di limitarmi a riportare la notizia senza commentare, altrimenti divento volgare; in sostanza lo sventurato ha abbassato il tacco e modificato la scollatura laterale e quella frontale del toe box, quindi l’effetto porno del toe cleavage esposto è nettamente diminuito.

E’ un periodo particolare in cui succede di tutto ma ci mancava solo che Louboutin impazzisse, prendendosela con il suo capolavoro più amato, una scarpa tanto semplice quanto perfetta. Secondo alcuni l’uomo si avvicina all’autodistruzione per scoprire se esiste il miracolo, ma qui serve un esorcista bravo, altro che miracolo!

E così il feticcio tacco 12 più amato dalle donne di tutto il mondo, la scarpa per cui tutte saremmo disposte a fare una follia (520 Euro di folle emozione) è invecchiata e ha cambiato stile; caro Louboutin, odio prendermela con te, ma in questi giorni Barbie ha compiuto 55 anni ed è più bella che mai, perché la nostra amata Pigalle ha dovuto cedere il passo alla “comodità”!? E’ ancora giovanissima, e coumunque noi la vogliamo scomoda, per stare comode stiamo sul divano, quando camminiamo vogliamo essere delle super donne! E poi l’hai detto tu che alcune scarpe non sono fatte per camminare, ora che fai, cambi idea? Ripensaci!

Se volete vedere le differenze tra vecchie e nuove Pigalle guardate le foto qui sotto, una collega blogger, HollyAnn – AeRee le ha entrambe (non commento) e le ha fotografate in nome della scienza e del progresso.

Louboutin Pigalle

Intanto, per non dimenticare…

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15 thoughts on “Louboutin Pigalle: new style vs. old style

  1. La foto di queste nuove Pigalle indossate da Up Close and Stylish è ancora più indicativa dell'abisso esistente col modello classico: lì appaiono proprio come comuni decollté, se la bionda non avesse specificato che erano le nuove – orrende – Pigalle, mai le avrei riconosciute, perché indossato è proprio un altro modello = follia da internamento coatto e immediato nei secoli dei secoli. E pensare che nel link che hai fornito tu, non sono nemmeno male, ma non le chiamassero Pigalle, per favore, altrimenti tanto valeva scrivere sulla scatola: Presa Per i Fondelli 120.

  2. Mi sembrano le deco di Jimmy Choo… e in questo caso non è un complimento…
     
    Ecco… manco le Pigalle riuscirò ad avere come volevo… ma a questo punto meglio prendere direttamente le So Kate… anche se quel tacco iperfine mi sa di slogatura di caviglia appena indossate…

  3. A me le Pigalle onestamente non sono mai piaciute, è proprio la forma a punta che non mi convince… Però è innegabile che quelle originali siano 1000 volte più sexy di quelle nuove! Secondo me dovrebbero continuare a produrle entrambe, se sono diventate così iconiche sarebbe stupido smettere di produrle in toto… Ti immagini la baruffa che si scatenerebbe sul web per acquistare le ultime paia originali?

  4. Innanzitutto una premessa. La penso esattamente come te: la Pigalle “è il feticcio più amato dalle donne”, “l’effetto toe cleavage” è la straordinaria particolarità di questo modello, il tacco svettante dava a questa scarpa quel magico e inimitabile slancio. Poi il tuo lungo “sfogo” mi ha indotto a porti una serie di quesiti, nella tua autorevole veste di anchorwoman in materia di scarpe. Tema Louboutin, ovviamente. Ah, dimenticavo. Concordo anche sul tuo appello a non sacrificare femminilità ed eleganza a favore della comodità. Il tuo “La vogliamo scomoda” è un autentico slogan. Un paradosso, forse, ma il fatto è che la pensiamo così davvero.

    Ora il compitino per te. Una serie di domande, da esperta. Mi piacerebbe aprire un dibattito, sul tema, ma ovviamente non è questo il contesto appropriato. Ecco: 

    Perché Louboutin non ha avuto un successone in Italia? Perché negli USA forse una donna su due ha almeno un paio di Louby, mentre in Italia fai fatica a vederne qualcuna in giro? Solo questione di prezzi? O di marketing?

    Come mai negli USA impazza la toe cleavage mania, mentre qui da noi non ha preso piede, da alcune è vista con indifferenza per non dire con disprezzo?

    Possiedi o hai provato personalmente un paio di Louby? Quali? Sono portabili? O sono realmente scomodissime? Che differenza hai trovato rispetto ad altre di pari livello sia in materia di qualità del materiale/manifattura che come calzabilità?

    Dopo questa maxinvasione dei tuoi spazi mediatici, ti confesso che seguo segue il tuo blog con interesse e passione, ti trovo bravissima, molto acuta ed analitica in materia, sei degna di un dottorato in scarpe.

    Ciao, bella. Buona giornata. 

    1. Mi piacciono questi commenti, mi piace interagire con te e con voi ma niente dottorato, ho imparato un sacco di cose proprio parlando con voi in questi luuuunghi anni. Quando ho iniziato a scrivere online ero mentalmente moooolto limitata, credimi!

      Rispondo subito alle tue domande direttamente qui, considera che non sono risposte universali ovviamente, ma faccio quello che posso per essere chiara!

      1) Negli USA Louboutin è esploso perché la suola rossa è diventata uno status; le prime a calzarle sono state ovviamente le celebs, che grazie ai santi uffici stampa hanno cominciato a far girare nome e modelli, consacrando Louboutin nell'Olimpo del fashion system. Da lì è partita, tra le americane, la "suola rossa mania" un po' perché volevano sentirsi simili a quelle donne toste che le portavano ovunque (prima fra tutte Oprah, la superdonna d'America), un po' per mostrare a tutti il proprio potere economico e non solo. Pensa alla (ORRIBILE) "canzone" di Jennifer Lopez "Louboutins": lei è la classica donna ferita che stanca delle promesse del suo amato si infila le sue Louboutin e se ne va, senza guardarsi indietro; l'immagine è piuttosto chiara, peccato che la canzone sia di una bruttezza imbarazzante! 

      In America le Loubies sono quello che la 2.55 di Chanel è per le borse in Europa e in Asia: un manifesto inequivocabile di lusso, ricchezza e potere d'acquisto. Aggiungici poi che da loro trovare scarpe di qualità è un miraggio, dato che non esistono brand lowcost che fanno scarpe in pelle, cosa che qui abbiamo, ed il gioco è fatto. Ho rivenduto su Ebay America tantissime delle mie scarpe italiane senza marca comprate nei nostri mercati e sono andate a ruba, poverini lì hanno davvero poca scelta in quel senso.

      Quanto al prezzo delle Louboutin, è altissimo anche negli States, ma lì hanno le sample sales, le svendite stagionali, etc etc, quindi donne con stipendi medio alti (ma non stratosferici) spesso ne comprano 2-3 paia alla volta sfruttando queste occasioni, che qui non abbiamo. I grandi magazzini più famosi sono tutti rivenditori autorizzati quindi tra saldi e offerte acquistarle diventa possibile per moltissime ragazze.

      Da noi le suole rose sono conosciute e amatissime, ma costano uno sproposito, soprattutto i modelli classici che però non vanno in sconto nemmeno durante i saldi; io sono la prima ad amarle (non tutte), ma per una scarpa non spendo l'equivalente di un viaggio a Tokyo, è più forte di me. Posso farlo una volta all'anno, ma devo trovare qualcosa che mi faccia impazzire, e spesso mi capita con i modelli meno particolari, anche perché se spendo un tot di Euro per una scarpa poi voglio indossarla.

      In Italia come dicevo prima abbiamo la possibilità di acquistare scarpe di ottima fattura quasi a qualsiasi prezzo, abbiamo tanta scelta quindi decidere di investire per un unico modello non è proprio facilissimo; a gennaio ho accompagnato un'amica che abita a Torino nella boutique di Roma, lei ha acquistato un sandalo molto bello, in saldo, ma la scelta era poca, quindi sì, le Louboutin si vendono alla grande, almeno qui! Maria De Filippi le indossa sempre (Maria una di noi!!), giorni fa ero negli studi di HSE24 e una delle conduttrici, Loredana Di Cicco, calzava le Privè Spikes; non sono scarpe da tutti i giorni, ma iniziano a prendere piede e ad uscire di casa, come è giusto.

       

      2)Quella del toe cleavage è una questione complessa, io stessa per anni l'ho considerato eccessivamente sfrontato, quasi volgare; non mi piaceva quell'esposizione esagerata, ma va anche detto che si vedeva sulle scarpe a punta degli anni '90/primi anni del 2000, che non erano proprio il massimo dell'eleganza. Come tante altre cose questo modo di mostrare l'attaccatura delle dita è stato sdoganata proprio dai grandi designer, per la gioia dei tanti uomini che nel mondo apprezzano questo effetto "vedo/non vedo" tipico soprattutto di decolletè e ballerine.

      Oggi trovare decolletè "eleganti", quindi dotate di un bel tacco e di una forma sobria ma femminile, che non mettono in mostra l'attaccatura delle dita è praticamente impossibile, molto dipende anche dalla forma del piede che le calza, ma lo "shoe vamp" si è abbassato, è un dato di fatto. Ad oggi posso dire che mi piace moltissimo l'effetto dell'esposizione del toe cleavage se non è eccessiva, altrimenti, proprio come un abito troppo scollato sul seno, diventa banale e poco fine.

      3) Possiedo un paio di N°Privé in vernice nude, acquistate lo scorso anno; ho preso il 38 ed è millimetricamente perfetto per il mio piede. Sono comode e ben fatte, ma niente di straordinario, ho scarpe più comode; quelle nello specifico mi fanno male dietro al tallone, dove poggia lo slingback. Essendo così precise e non avendo una fibbia regolabile tendono a tagliare la pelle, in una zona in cui io sono particolarmente delicata. Mi capita anche con altre scarpe, soprattutto quando fa molto caldo, ma a parte questo non posso dire che siano scomode (non sono nemmeno altissime però).

      Anni fa ho provato delle decolleté a punta tonda solo per provare l'ebbrezza, e le ricordo perfette al piede, in tutti i sensi; so però che a fare le scarpe per Louboutin sono tre aziende diverse in Italia, e siccome in alcuni casi la calzata delle calzature cambia stesse forse cambia anche la comodità.

       

      Credo di aver detto tutto, per qualsiasi info sono sempre qui, con immenso piacere 🙂

      Buon weekend, un bacione!

      1. Accidenti, Shoegal, non si può non sottolineare che hai una conoscenza enciclopedica della materia. Hai svelato un sacco di informazioni che non sapevo, ma che credo non sapesse buona parte delle ragazze che li leggono ogni giorno. Leggere ciò che scrivi è un autentico piacere, il testo scorre via come si stesse leggendo un romanzo. Bravissima. 

        Io a volte contengo le misure dei miei interventi, perché non voglio essere pesante e perché vedo che quasi tutte esauriscono le loro osservazioni in due massimo tre righe, ma quando capiterà ancora avrò modo di chiederti altre info in maniera approfondita e di confrontarmi con te senza limiti di spazio. 

        Grazie davvero, baci. 

  5. Peccato!!p.s.mi sono letta tutta la risposta che hai dato a scoiattolina, caspita quante cose sai sei super informata!!! È per questo che amando le scarpe mi piace tanto seguire giornalmente il tuo blog! Baci Elisabetta

  6. Sei una grande,ne sai una più del diavolo!! Mi sa che da oggi sognero’ le so kate,però le Pigalle originali erano più belle!!

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