Le borchie per Brian Atwood

Brian Atwood ha proposto, per l’attuale stagione invernale, un paio di sandali bicolori, neri e beige, con la tomaia impreziosita da borchie dorate, aggressive ma chic:

Questo modello, che richiama nella forma una classica Mary-Jane spuntata, ricorda molto la decolletè in pelle e borchiette vista anche in Sex And The City 2: un binomio, quello delle borchie e dei tacchi a spillo, che ha conquistato tutti i grandi artisti delle calzature, un trend che sembra non voler tramontare, almeno per adesso.

Il tacco di queste scarpe, alto e sinuoso, come da tradizione Atwood, le rende sensuali e femminili, nonostante il plateau evidente:

4 thoughts on “Le borchie per Brian Atwood

  1. Avevi ragione, come sempre, tu! Adesso quello strano tacco a goccia lo amo con tutto il cuore! E queste meraviglie mi fanno impazzire a mille!! Come le vorrei…invece oggi mi sono accontentata di uno stivale di zara iperscontato….ç_ç sigh (ma amo anche lui, poverino!!)

    Bacissimi cara :*

    Notte!!
    Momo

  2. Bello il colore beige/rosato, bellissimo il tacco che con quella forma a goccia risulta essere più comodo, specie per la caviglia, avendo più superficie d’appoggio.
    Le borchie mi hanno stancato, trovo che, ad esempio, con un paio di scarpe così iperfemminili, la borchia potrebbe strammatizzare se su un chiodo in pelle.

  3. mi sono quasi eccitato alla vista di questo modello 😛
    autoironia a parte, concordo con le osservazioni di giorgio e momoilgomitolo.
    Questo modello è il fetish elegante che cito spesso quando mi riferisco a calzature che sanno valorizzare il lato volgarmente aggressivo delle donne trasformandolo in qualcosa di raffinato ed elegante.
    Se proprio dovessi fare un appunto penso che avrei limitato la borchiatura dorata (più elegante del solito acciaio) alle fascie laterali di attacco al platform (così dissimulato risulta ancora più raffinato) e per caratterizzare maggiormente il modello lo avrei lasciato anche sull’archetto del peep-toe.
    un modello per donne “dominanti” di classe.

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