Come fotografarsi le scarpe: guida alla shoefie perfetta

Hai mai sentito parlare di “shoefie“? Forse il termine shoefie ti è nuovo, ma non è altro che un selfie delle tue scarpe, ossia la categoria di foto più amata su Instagram insieme ai gattini e al cibo. Inutile dire che so per certo che ne hai scattata almeno una nella tua vita!

Se dopo interminabili secondi di contorsioni degne di un acrobata l’unico risultato che hai portato a casa è una foto in cui le tue gambe sembrano enormi e i tuoi piedi minuscoli non temere, ci sono passata anch’io! E anch’io ho pubblicato sui miei profili delle shoefie orrende, fuori scala, poco curate e per niente chic: sbagliando si impara.

Ho scelto volutamente di non cancellarle dai miei feed perché quegli errori sono serviti ad imparare a scattarmi delle shoefie perfette in cui le scarpe sono protagoniste, insieme a quello che io decido di inserire nella composizione, se decido di farlo.

Shoefie: come scattare foto alle proprie scarpe in 3 mosse

  • Scegliere il contesto: Se pensi che fotografarsi le scarpe sia facile forse è meglio tornare ai gattini: scattare una shoefie è reso complicato dal contesto in cui ci troviamo più spesso, nel mio caso le strade di Roma. Sporche e davvero poco invitanti! Come ovviare al problema? Diventando degli attenti osservatori del mondo che abbiamo intorno, perché ovunque esistono pavimenti interessanti, tappeti bellissimi e scritte che casualmente si abbinano alle nostre scarpe: facile? Per niente, ma a me le cose facili non piacciono mai.

 

shoefie

  • Cura della posa: altra nota dolente. Se hai provato a fotografarti le scarpe dall’alto avrai quasi certamente ottenuto uno scatto in cui le cosce e i polpacci appaiono giganti: è un banalissimo problema di prospettiva, dovuto in parte ad una errata inclinazione del tuo amato smartphone. Per fortuna le pose più amate su Instagram sono anche le più facili da copiare, le mie preferite sono:

#fromwhereistand scatto dall’alto, che consente anche di mostrare parte dell’outfit abbinato alle scarpe.

#viewfrombelow anche nota come “piedi per aria”: sdraiati comoda, tira su i piedi e scatta!

#fromwhereisit famosissima ora su Instagram, utilizzata contestualmente al tappeto peloso bianco di Ikea e ai jeans arrotolati alla caviglia. Poco innovativa ma richiede davvero poco impegno, basta sollevare il telefono sopra le spalle e scattare, stando comodamente seduta per terra. Da evitare in mezzo alla strada, magari.

shoefie rockstud

shoefie louboutin

Ricordati sempre di controllare che le scarpe siano a fuoco, ma che anche tutto il resto della tua composizione sia in ordine: fino a qualche mese fa mi bastava che le calzature fossero in primo piano per decidere di pubblicare una shoefie in cui tutto il resto era sbagliato; ti sconsiglio di fare il mio stesso errore perché sui social siamo abituati a guardare foto sempre più perfette, e l’occhio cade automaticamente sull’unico dettaglio brutto di uno scatto quasi da manuale.

Se il dettaglio c’è prova a tagliare la foto dando risalto al “bello”: ormai Instagram è l’isola felice di chi ama la bellezza, non sempre bellezza e verità camminano a braccetto, ma questo non interessa a nessuno. Non ci credi? Guarda questa shoefie di Sarah Jessica Parker, non è adorabile?

shoefie

Ora guarda l’attrice mentre studiava lo scatto, un po’ diversa, non trovi?

come fotografarsi le scarpe

  • Luci! Per anni ho scattato foto sotto al sole perché pensavo che per ottenere una foto chiara fosse d’obbligo; poi ho scoperto il magico mondo della fotografia, mi sono fermata a riflettere e ho scoperto di aver sempre pensato una cosa estremamente sciocca: mai scattare in pieno sole, meglio l’ombra e comunque meglio evitare le ore centrali della giornata, perché la luce è più dura e gli smartphone non sono delle reflex.

 

 

Se tutte queste contorsioni per un’unica foto ti sembrano comunque folli puoi anche usare la mia arma segreta, che da adesso non è più tanto segreta: lo specchio! Stai solo attenta ai riflessi, rifuggi dalla luce sparata e la tua shoefie sarà perfetta.

foto scarpe

In caso di foto scure o poco incisive a livello di colori puoi sempre utilizzare le App specifiche per il foto ritocco prima di pubblicare, io consiglio sempre Snapseed, gratuita e molto intuitiva.

Ora sei pronta a condividere le tue #shoefie sui social: se ti va taggami, verrò a vedere con piacere le tue creazioni e magari le ripubblicherò nel mio profilo Instagram o Facebook!

Se non ami i social puoi sempre usare le tue shoefie per creare l’archivio della tua scarpiera e puoi stamparle e attaccarle sulle scatole per tenere in ordine la tua collezione.

 

6 thoughts on “Come fotografarsi le scarpe: guida alla shoefie perfetta

  1. Ciao Sara, ti leggo dai tempi di Splinder e il blog è sempre interessante come contenuti, ma posso fare​ un piccolo appunto linguistico? Personalmente, non mi piace l’uso della seconda persona singolare al posto di quella plurale, che usi da qualche giorno…preferisco di gran lunga il vecchio stile ☺

    1. Ciao, grazie del commento!
      E’ un tentativo che sto facendo, il voi mi ha stancata perché è un po’ troppo vago e impersonale, anche perché “voi” siete tantissime, tutte diverse e non mi piace catalogarvi sotto la categoria “lettrici”; mi piacerebbe conoscervi meglio ed interagire con ognuna, mi rendo conto che commentare richiede tempo ma preferisco un commento come il tuo a centinaia di “che bello, passa da me”, lasciati senza aver letto/visto nulla.

      Questa scelta è un modo per stimolare la discussione che nei blog tristemente langue, se vi faccio domande e cerco l’approccio diretto è solo che conoscervi e offrirvi contenuti in linea che con quello che vi piace; il blog è sì il mio, ma se scrivo solo io non ha senso tenerlo pubblico, la cosa bella è proprio fare community, ognuna con il suo stile, la sua personalità e i suoi gusti!

      Vediamo come va nelle prossime settimane, a volte è solo questione di abitudine ma se dovesse ancora risultare fastidioso tornerò al “voi”, l’importante è farlo notare, quindi grazie di averlo scritto!

  2. Grazie per la spiegazione! Comunque vada l’esperimento, continuerò a leggerti, alla fine conta più la sostanza che la forma 😉

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