Festival di Sanremo 2013: Luciana Littizzetto Cenerentola grazie a Rizieri

Stasera avrà inizio la 63esima edizione del Festival di Sanremo, non so voi come la vedete, ma a me interessano più i look che le canzoni, sono blasfema?! Forse sì, ma dubito che Bianca Balti e Bar Rafaeli siano state scelte per le loro doti canore!

Nel primo post dedicato alla kermesse voglio concentrarmi sulla donna più discussa del festival, la comica Luciana Littizzetto, e sulle scarpe che indosserà durante le cinque serate all’Ariston. Chi ha ascoltato me ed Ilaria in radio giovedì scorso già saprà che Lucianina ha un piede da Cenerentola, così piccolo che da sempre ricorre a scarpe su misura per poter indossare i tacchi: può sembrare una sciocchezza, ma se il piede è di una misura molto ridotta non è facile creare un tacco che renda la scarpa portabile, perché lo spazio a disposizione per far svettare l’arco plantare  in sicurezza, donandogli un’ inclinazione corretta è davvero poco.

Per fortuna al fianco di Luciana c’è il brand Rizieri, che da anni veste i suoi piedini con sapienza, proponendole scarpe su misura realizzate in eslcusiva per lei: i modelli sanremesi sono ancora top secret, ma si mormora che saranno molto molto glam, io non vedo l’ora di vederli! Vogliamo ricordare ai fotografi ufficiali che a noi servono anche le foto in primo piano delle scarpe!? Ogni anno divento pazza per trovarle, mica sono tutte come Belen che le ha messe in mostra senza problemi nella passata edizione 😉

littizzetto rizieri

13 thoughts on “Festival di Sanremo 2013: Luciana Littizzetto Cenerentola grazie a Rizieri

  1. Anch’io ho il piedino ino ino porto il 34 tante scarpe mi stanno male devono essere fatte bene altrimenti sono sproporzionate!pero’ penso sia lo stesso con le misure grandi almemo mi consolo pensandolo ihihihi

  2. Non guarderò Sanremo, non lo faccio mai ma seguirò con piacere i tuoi post, ora riprovo a commentare anche il post degli adesivi!

    1. L'anno scorso ho guardato quasi tutte le serate se non ricordo male ne ho saltata una ma quest'anno mi sa che ne perderò almeno due, spero non succeda niente di scarpologicamente rilevante!

  3. Non so voi, ma secondo me le scarpe della Littizzetto erano quanto di più sgraziato si potesse immaginare! 

    Va bene il piede piccolo (non sono del tutto d'accordo con la tua "teoria dello spazio a disposizione" per fare una scarpa proporzionata con tacco alto) e la probabile inabitudine a calzare scarpe con tacchi alti, ma non si potevano proprio guardare.

    Per quanto io non le sopporti, ma, non sarebbero state meglio delle ballerine?

    …..nulla da dire a chi le ha realizzate, perchè sicuramente ha seguito delle indicazioni vincolanti.

      1. Non ho detto che sia facile, anzi! sicuramente ci saranno volute mani esperte per fare un lavoro del genere.

        Quello che ho "contestato" è che non è vero che lo spazio per dare un'inclinazione corretta non ci sia….è tutto questione di proporzioni.

        In proporzione, la superficie di appoggio del piede è la stessa di chi calza un 40 (a meno che non ci siano problemi anatomici specifici), quello che cambia è solo la dimensione totale della scarpa.

         

        1. A me è stato detto altro, ma va bene così! Comunque sull'impatto estetico delle scarpe posso darti ragione, mi aspettavo di più anche se ho seguito solo i cambi d'abito della prima serata, è ancora presto per giudicare!

  4. Di solito, quando esprimo un parere o, a maggior ragione, una "critica tecnica", lo faccio solo se sono sicuro di quel che dico, altrimenti mi astengo.

    Non voglio per questo sembrare supponente o spocchioso, anzi, era solo per dare un contributo costruttivo al post!!!

    Ciao

    Andrea

  5. In questa intervista parla il designer! 

     

    Sostengo da sempre che le scarpe siano delle piccole opere d’architettura. A maggior ragione nel suo caso. Senza andare troppo nel tecnico, ci siamo resi conto che Luciana oltre una certa inclinazione non poteva andare e quindi sarebbe stato inutile proporle delle scarpe molto inclinate. Nel contempo, era improponibile eliminare il plateau a meno di abbassare notevolmente i tacchi. Per questo, tra le altre, le ho consegnato anche delle décolléte tacco 6 senza platform. Ma poi evidentemente lo staff stilistico ha optato per le scarpe alte e quelle dovevano per forza avere il plateau. Ogni cliente ha le sue esigenze e io ho ascoltato anche le sue di esigenze.

    )http://www.ilgiornaledellusso.it/2013/02/19/ho-fatto-le-scarpe-alla-littizzetto/

     

  6. In pratica ha voluto dire, che siccome la Littizzetto, non riesce a camminare con le scarpe con i tacchi (e si è visto), meglio di così non potevano fare!…….e non che non si potevano fare più alte! 😉

     

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