Il look per lo smartworking di Diletta Leotta celebra le ciabatte

Diletta Leotta ci ha abituate a look sempre molto curati, che valorizzano la sua fisicità prorompente e le sue forme, ma non capita spesso di vederla al lavoro senza tacchi alti, con scarpe comode e sportive.

Eppure la conduttrice, soltanto poche fa,  ha celebrato la gioia di poter lavorare in ciabatte, nella comodità della sua casa, sul suo seguitissimo profilo Instagram, condividendo un paio di foto che hanno scatenato i commenti dei suoi followers:

diletta leotta

diletta leotta ciabatte

Tra chi ha apprezzato la freschezza dell’insieme, e chi ha criticato le scarpe, ci sono anche centinaia di commenti di feticisti completamente fuori controllo: la speranza è che un giorno questa gente si renda conto di avere davanti un essere umano, seppure bellissimo, e non un oggetto da ricoprire di allusioni sessuali solo perché con 30° si concede il lusso di scoprire i piedi.

Ma si sa, confidare nell’intelligenza di alcuni soggetti è una perdita di tempo!

Tornando all’outfit di Diletta Leotta, possiamo dire che il suo è uno smartworking di lusso, almeno in parte, dato che le ciabatte sono le sliders da piscina di Gucci, realizzate in gomma e spugna con loghi stampati:

ciabatte gucci diletta leotta

Questo modello esiste anche nelle collezioni da bambino e da uomo, e costa circa 290 Euro.

A completare il look da smartworking di Diletta Leotta, un delizioso completo di Zara, composto da shorts e top in crochet di ispirazione vintage: in questo momento nel sito del brand spagnolo sono disponibili solo i pantaloncini con cintura incorporata, e costano appena 25.95 Euro.

shorts diletta leotta

L’outfit è davvero semplice, ma ben riuscito e curato: personalmente non amo le ciabattone da piscina, ma è una banale questione di gusto personale.

Nell’attuale collezione Gucci sono disponibili delle espadrillas in pelle che sarebbero state perfette per questo look, ma forse la tomaia chiusa per stare in casa è un po’ eccessiva anche per una star (550 euro)!

gucci pastello

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4 thoughts on “Il look per lo smartworking di Diletta Leotta celebra le ciabatte

  1. Mah, io avrei preferito vederla indossare le espadrillas dell’ultima foto, le trovo più carine rispetto alle ciabatte!

    Per il resto, ritengo che i piedi femminili esprimano la delicatezza del corpo femminile, quindi l’attrazione per i piedi dovrebbe stimolare esclusivamente la romanticità (nel giusto contesto e nei modi più appropriati), escludendo qualsiasi richiamo al sesso o altre pratiche che facciano “volare l’uccello fuori dalla gabbia”. Poi, se qualcuno è psicologicamente vincolato alla necessità di eseguire queste pratiche, può consultare gli annunci pubblicati da donne dichiaratamente interessate, ottenendo facilmente quel che cerca senza infastidire altre persone.

    Cmq mi piacerebbe avere una collezione di belle scarpe da donna, anche nuove di fabbrica e mai indossate, le trovo graziose come oggetti ornamentali da esporre in una vetrina. Senz’altro in prima fila ci metterei qualche creazione di Sara, per esempio le slingback modello Vivian e le décolleté modello Aurora. Eppure non sono femminista, infatti non guiderei mai una Mini o una Ypsilon perchè le considero “auto da donna”!

      1. Bella domanda, non è facile rispondere!
        Posso dire che non sono femminista e neanche maschilista perchè la mia visione è intermedia tra le due posizioni estreme. Per esempio, nei lavori intellettuali vedo la piena parità tra i sessi mentre nei lavori manuali non vedo una totale sovrapponibilità in qualsiasi mansione (salvo modificare il proprio corpo per assumere le caratteristiche tipiche dell’altro sesso, come la donna culturista che ha abbastanza muscoli per fare il muratore ma per ottenerli ha perso qualcos’altro). Comunque rispetto le scelte altrui.

      2. Poi per quanto riguarda le auto, è noto che alcuni modelli sono studiati per attrarre la donna che pensa da donna o l’uomo che pensa da uomo. Se si pensa in modo differente ci sono le dovute eccezioni.

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