Come sono (davvero) le scarpe di Charlotte Olympia?

Chi non conosce Charlotte Olympia e le sue calzature sfacciate, particolari, spesso dotate di platform vistosi e tacchi stratosferici? Tutte noi, perché parliamoci chiaro, le sue scarpe attirano l’attenzione delle amanti dei tacchi alti, dal modello Dolly alle più affilate Paloma, passando per zeppe pesanti e tacchi scultura:

scarpe charlotte olympia dolly

charlotte olympia paloma verdi

Quello che non tutti sanno è che questa estate io ho acquistato un paio di sandali Charlotte Olympia, grazie a Cristina e ad un colpo di fortuna notevole; si trattava del modello Cara, un gladiator altissimo in suede nero, particolare e molto sensuale:

Il tacco mi ha conquistata subito, è davvero molto alto, ma mi è bastato indossarli per qualche minuto per decidere di rivenderli, cosa che poi ho fatto. Il motivo? Sono fatti male. E’ la prima volta che una scarpa di un designer osannato e famoso nel mondo mi delude, ma questi sandali sono un inferno!

Guardando attentamente la foto noterete il primo difetto, che è poi quello più grave, quello che rende impossibile un utilizzo normale della scarpa: il cinturino più basso è molto più stretto di quello alto. E’ normale che la caviglia sia meno sottile del tallone, ma la differenza è superiore ai due cm! Quando li ho provati non ho avuto problemi a chiudere la cerniera, per fortuna ho le caviglie sottili, ma dopo dieci passi la pelle sopra il tallone si è arrossata e tagliata. So bene che quella è la mia “zona sensibile”, ma un sandalo che costa 700 Euro non dovrebbe tagliare la pelle dopo un minuto! La pelle è davvero morbida, ma se il cinturino è stretto c’è poco da fare, non c’è calzolaio che tenga.

Ho tantissime scarpe che toccano quel punto appena sopra il tallone, capita che facciano male dopo tante ore ma in questo caso il dolore è iniziato subito, che delusione infinita.

I pellami usati per questi sandali sono eccellenti, ma la realizzazione finale a mio avviso è misera, anche la tomaia con mini peep toe sembrava poco simmetrica, non curata nel dettaglio, come invece sono le scarpe di tanti altri designer, anche non famosi e quindi costosi.

sandali charlotte olympia italia

Io ho acquistato solo questo modello Charlotte Olympia ma ho provato anche le decolletè Paloma, che non ho comprato per due motivi: mi sono sembrate eccessive e troppo appariscenti, e non le ho sentite stabili. E’ vero che sono altissime, ma ho provato tante scarpe alte e poche volte ho avuto la sensazione di “sbarellare sui tacchi“! Vorrei specificare, anche se so che non è necessario, che si tratta di un mio giudizio, non voglio dire che tutte le scarpe di questa talentuosa designer siano fatte male, ma forse prima di sparare certi prezzi solo perché la diva di turno indossa le sue creazioni avrebbe dovuto curare i dettagli.

A questo punto chiedo a  Cristina, Angela e Laim, che hanno acquistato diversi modelli di Charlotte Olympia, di scrivere nei commenti la loro opinione, magari sono stata solo molto sfortunata 😉

10 thoughts on “Come sono (davvero) le scarpe di Charlotte Olympia?

  1. Purtroppo usare materiali di ottima qualità non necessariamente vuol dire che siano anche assemblati alla perfezione. Le Cara secondo me però costituiscono un’eccezione, perché il 38.5 delle Paloma mi calzava perfetto, ma parliamo di una deco e non di un sandalo.

  2. Di Charlotte avevo già la vaga impressione dalle foto. Poi ne ho viste dal vivo in un outlet di torino… e va beh: fattura davvero non attinente al prezzo. Buoni pellami ma pessimo taglio della tomaia.

    Anche le Paloma mi sembrano sgraziate, sembrano un disegno semplificato al massimo.

    Le dolly, vabbè mi piacciono.

    baci

    Momo

  3. Sai che ho pensato tanto se acquistare o meno un paio di Charlotte Olympia poi, complice un’offerta super vantaggiosa, ho finito per portare a casa ben due modelli, le Paloma e le Piano! Non so quando avró l’occasione di indossarle, non perché le trovo eccessive, ma semplicemente perché ho tante scarpe e poi perché le strade di Roma non sempre sono adatte a questo tipo di scarpe, nonostante questo non mi sento di rivenderle, sono contenta che facciano parte della mia “collezione”, avranno anche un plateau eccessivo, ma il 36 mi va perfetto e non le trovo instabili, le Piano poi le ritengo davvero troppo geniali! : )

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