Collezioni A/I 2010/2011

So che può sembrare strano parlare oggi di scarpe invernali, ma è quello che sto per fare, e questa volta non vi mostrerò stivali sexy e decolletè preziose da sognare nei prossimi mesi, ma orribili calzature ricoperte di pelliccia. Vera.

Ora, chiariamo: non ho alcuna intenzione di aprire il discorso animalisti VS stilisti, però penso che nel 2010 siamo arrivati ad un punto in cui tramite le tecnologie è possibile creare finta pelliccia bella e  morbida, a costi competitivi, quindi mi chiedo, che cavolo di necessità c’è di usare quella vera? C’è davvero qualcuno che ancora la vede come status symbol, un feticcio che rappresenta lusso, eleganza  e potere?

Tra l’altro, secondo me,  le scarpe che state per vedere sarebbero orribili anche se la pelliccia fosse ecologica, così rappresentano solo l’apoteosi della decadenza del buon gusto.

Celine e la pelliccia di coniglio:

Louboutin e la pelliccia di cojote:

Manolo sceglie invece il cincillà:

Ormai è ora che anche gli stilisti che fanno del lusso estremo il loro vessillo facciano pace con il concetto che non tutte le donne sono disposte a indossare la pelliccia, in qualsiasi forma, solo perchè loro ce lo impongono come status symbol. La moda è un gioco di botta e risposta basato su innovazione, avanguardia, coraggio: è ora di coniugare questi tre elementi in nuove regole del gioco.

PS: alcuni stilisti, tra cui Karl Lagerfeld, hanno proposto stivali e scarpe interamente ricorperti di pelliccia ecologica, è sicuramente un buon inizio, ma finchè la maggioranza continuerà a scegliere quella vera nulla cambierà; mi piacerebbe che fosse  l’Italia, regina dell’alta moda, a dare una bella sferzata in questa direzione, nel frattempo nel mio piccolo faccio quello che posso.

Foto: TheShoeGirl

6 thoughts on “Collezioni A/I 2010/2011

  1. Perfettamente d’accordo con la crociata animalista, forse dovremmo rivedere anche i nostri consumi alimentari e cominciare a comprare solo scarpe fatte di pelle ecologica, addirittura più morbida e resistente del pellame usato dall’industria calzaturiera, la mia esperienza con questi materiali è dovuta all’uso di calzature tecniche da motociclismo che hanno leggerezza, elasticità e morbidezza pari se non migliori al cuoio.

  2. Guarda a livelli di consumi alimentari ormai sono quasi vegetiariana, ma non è esattamente una scelta etica, è che la carne mi fa proprio schifo, giorni fa ad un barbecue ho pensato di morire ahaha!! Il pesce un pò meno, ma tra allergie e altro non lo mangio quasi mai!

  3. anche io ho ridotto moltissimo al consumo di carne bovina e mangio solo pollo/tacchino e maiale, ma sempre max due/tre volte a settimana, il pesce invece lo mangio sempre molto volentieri anche se principalmente quello azzurro!
    Comunque …vabbè volevo dire che le louboutin che hai postato sono deliziose e lo sarebbero anche senza quell’apoteosi di pelliccia!
    ^__^
    Dindlin’ a gogo!!

  4. 1) Orrore,
    2) raccapriccio,
    3) niente male (se fosse guarnita con pelliccia ecologica).
    Non so se è più inguardabile Celine o Louboutin e sapere che le pellicce usate sono autentiche mi suscita un ribrezzo anche maggiore. E’ veramente ora che gli stilisti rompano la bolla che separa il mondo dei sogni in cui vivono dalla realtà, ma per fargli recuperare il senno bisognerebbe boicottare le loro collezioni… ma non ce le vedo le tante ricche signore con la testa vuota che spendono a piene mani nelle boutique a rinunciare a far sfoggio dei soldi dei loro mariti.

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