Bon ton delle scarpe: le regole di stile che una vera signora deve conoscere

Bon ton delle scarpe: ma esiste davvero?

Sì, esiste e le regole di stile che prevede hanno senso ancora oggi, quando soltanto a sentire la parola “galateo” gran parte della popolazione rischia un attacco di allergia potenzialmente letale.

Senza estremizzare troppo, credo che alcune regole di stile dovrebbero essere alla base del nostro modo di vivere, come degli automatismi fatti senza pensarci troppo: usciresti mai di casa con uno strappo sulla gonna? Penso di no, eppure ti sarà capitato di farlo con le scarpe sporche, o con i tacchi rovinati che hanno accompagnato ogni tuo passo con quell’odioso ticchettio metallico.

Vediamo quindi le regole del bon ton in materia di scarpe: quali sono desuete, e quali invece vanno tenute presente anche oggi?

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Bon ton delle scarpe: quali regole valgono ancora oggi?

I tacchi di giorno non dovrebbero superare i 5 cm; via libera a quelli di 8/10 cm per la sera, anche a quelli più alti se l’occasione è davvero molto elegante e formale.

Per fortuna questa è una regola di stile ormai superata da tempo, l’altezza dei nostri tacchi interessa solo gli organizzatori del Festival di Cannes, che continuano ad imporre quelli molto alti sul red carpet, pena la mancata passeggiata sul tappet rosso.

In linea di massima oggi siamo libere di svettare su qualsiasi tipo di tacchi nel tempo libero, ma in luoghi di lavoro formali e durante cerimonie o eventi di un certo tipo è importante evitare di esagerare.

Pellami metallizzati, strass, pietre e inserti preziosi si indossano solo la sera.

Oh please! Qui non posso essere d’accordo, perché la moda ha iniziato da decenni a proporre modelli sfiziosi che vanno benissimo anche di giorno, soprattutto se stemperati da outfit lineari e sobri. A proposito di sobrietà, il mio motto è “scarpe sobrie nella prossima vita”, quindi preferisco non essere una vera signora e godermi le mie amate scarpe gioiello, che di giorno indosso rigorosamente con look semplici e mai durante cerimonie ed eventi formali.

Meglio stupire in un contesto inaspettato, che strafare dove è richiesto un abbigliamento severo e noioso.

Sobrio, volevo scrivere sobrio, ma le dita sono andate da sole sulla parola “noioso” e mi stanno impedendo di modificare il testo.

Sorry not sorry.

Le scarpe aperte non sono adatte a tutte le occasioni e agli eventi formali andrebbero sempre portate con le calze.

Pronta a scoperchiare il vaso di Pandora? Perché questa è una regola che crea sempre molte discussioni.

Sono in parte d’accordo, ma soltanto in riferimento ai famosi eventi formali; nella vita di tutti i giorni, oggi, non ha senso indossare le calze con le scarpe aperte, dato che da simbolo di eleganza sobria questo abbinamento è diventato tutt’altro.

Tendenze passeggere ed erotismo a parte, è piuttosto ridicolo scegliere una scarpa aperta se l’evento è davvero così formale, meglio risolvere il problema con un modello chiuso, strabiliante ma meno complicato da gestire.

Le scarpe dovrebbero sempre essere abbinate alla borsa.

Per nostra fortuna non è più così importante abbinare gli accessori, altrimenti vivremmo tutte in magazzini pieni di centinaia di scarpe e borse ben allineate su scaffali illuminati dalla fioca luce della nostra povertà.

Perché parliamoci chiaro, comprare una borsa per ogni scarpa è una spesa vera per noi shoe lovers, e non ha senso affrontarla: oggi possiamo giocare con i contrasti, o nelle occasioni più eleganti accontentarci di bilanciare le sfumature, senza diventare matte per costruite look uguali a mille altri, rigidi e noiosi.

Le scarpe da sposa devono essere chiuse, e vanno portate con calze chiare o nude.

E anche qui io dico che dipende dalla cerimonia: certi vincoli, a mio avviso, hanno senso e vanno rispettati per le cerimonie religiose, che teoricamente vengono scelte per la solennità e per il valore dell’unione sancita davanti a Dio, e non perché “sono più belle”.

Allo stesso modo sono contraria a vestiti da sposa scollati e trasparenti in chiesa, ma sono invece molto aperta a qualsiasi tipo di look e scarpa per i riti civili, dove vige la totale libertà di creare un mood congeniale alla coppia di sposi e al loro significato di amore.

Se indossi le scarpe aperte devi curare la pedicure.

Che è un po’ come dire “se metti la gonna corta depilati le gambe”. Per carità, sono contraria alle imposizioni, ma anche agli estremismi ridicoli fatti passare per libertà di essere come vogliamo: io sono ben felice di depilarmi, di avere i talloni morbidi e di dedicare 5 minuti a settimana a mettere lo smalto, e mi fa sorridere chi sostiene che queste cose siano una schiavitù, perché per me sono solo coccole belle che mi fanno sentire meglio.

E sì, in estate mi capita di mettere scarpe chiuse se i piedi non sono in ordine, già li considero brutti, figurati se posso pensare di mostrarli al mondo quando sono trascurati!

Quindi sì, anche per il 2019, curiamoci e amiamoci, per noi stesse prima di tutto.

Le scarpe di una vera signora devono sempre essere in ordine, pulite e con i tacchi sistemati.

Sì, sì e ancora sì.

Non c’è niente di più deprimente di una splendida scarpa con il tacco mangiato dai sanpietrini: per carità, l’imprevisto succede, ma rimediare è doveroso, anche per farle durare di più ai nostri piedi.

Il calzolaio è il nostro santo protettore, non dimenticarlo mai!

bon ton delle scarpe

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2 thoughts on “Bon ton delle scarpe: le regole di stile che una vera signora deve conoscere

  1. Il suono dei tacchetti consumati è una cosa che mi manda ai matti… Ho scarpe che non metto proprio per questo motivo, mi sembra di essere troppo rumorosa quando cammino e di attirare troppo l’attenzione (anche se questa probabilmente è una paturnia solo mia lol).
    Le scarpe abbinate alla borsa non mi dispiace come scelta di stile, ma come obbligo sarebbe a dir poco impossibile… Già è difficile trovare una matita labbra che sia dello stesso identico colore di un rossetto, figurarsi la stessa sfumatura di due accessori, solo la ricerca dell’uno o l’altra sarebbe un lavoro a tempo pieno!
    Forse sarà strana io, ma a me i peli sulle donne non mi danno affatto fastidio, e non trovo affatto ridicole o estremiste quelle che non si depilano, saranno scelte loro e se si sentono libere così buon per loro; effettivamente depilarsi da capo a piedi ogni giorno può diventare una “schiavitù”, se come me hai tipo la ricrescita istantanea lol.

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