Acquistare scarpe Louboutin su Depop e Facebook è sicuro?

In questi anni di blog ho dedicato tantissimi articoli ai consigli per riconoscere le scarpe Louboutin originali, alcuni ormai sono superati perché il brand ha modificato i dettagli del packaging, come il numero delle dustbag all’interno di ogni scatola e il colore delle stesse (rossa con scritta nera o bianca con scritta rossa per alcune collezioni), ma come avevo immaginato anche il mercato dei fake ha imparato tanto in termini di qualità delle repliche messe in vendita.

 depop
Prima bastava un po’ di attenzione per capire se la scarpa in questione fosse un improbabile plasticone cinese o un modello originale, oggi la linea si è fatta più sottile perché sono tanti i siti che propongono stock di scarpe non originali quasi identiche ai modelli che possiamo trovare nelle boutique, per giunta realizzate in vera pelle. Nel sito ufficiale è sempre attiva la pagina “stopfake”, in cui è possibile inserire l’url del rivenditore di cui si dubita, io ho fatto diversi test e devo dire che ha sempre funzionato: in un attimo vi apparirà il via libera o un messaggio di allerta, a seconda dell’affidabilità del sito in questione, ma cambia tutto quando a vendere sono privati, che spesso usano canali come Facebook e Instagram o App come Depop.

Si tratta di persone come me e voi che per qualche fortunata coincidenza (mai che capiti a me, che sono in questo campo da una vita, che strano!) si ritrovano ad avere in casa intere collezioni e calzate delle suole rosse più ricercate del mondo. A volte hanno anche modelli che in boutique sono sold out o ancora non sono arrivati, non è straordinario?

Prima di andare avanti vorrei fare una doverosa distinzione per evitare malintesi: un conto sono gli outlet, negozi REGISTRATI che pagano le TASSE e che effettivamente hanno la possibilità di acquistare da altri negozi in chiusura stock di scarpe, cosa che capita con molti brand del lusso, un altro sono i privati che intascano soldi in nero senza rilasciare fatture o altro, millantando chissà quale legame di parentela con i designer stessi.
In realtà anche negli outlet è quasi impossibile trovare intere calzate di collezioni attuali di Louboutin, magari rimangono numeri piccoli o molto grandi, ma tutta la serie dal 34 al 41… sul serio!? Mi sale la rabbia solo a pensare che questa gentaccia, perché di questo si tratta, riesca a vivere truffando persone che peccano di ingenuità e si ritrovano una scarpa fake, magari bellissima e profumata di pelle, ma sempre tarocca. Io mi sentirei una bugiarda e vivrei malissimo, ma mi rendo conto che non è così per tutti.

Inoltre questi personaggi sono così generosi che oltre a vendere a prezzi più bassi di quelli che trovate nelle boutique autorizzate fanno anche i saldi sulle nuove collezioni, quelle che arrivano ora nei suddetti negozi: ma vi sembra normale che una scarpa Louboutin SS2016 appena arrivata in boutique venga venduta in sconto a gennaio, perché è periodo di saldi!?
Specifico che non sto inventando nulla, quello che leggete è frutto di una ricerca che ho fatto leggendo online prima e contattando direttamente una di queste venditrici dopo, non le farò pubblicità perché se dipendesse da me la bannerei dai social in un nanosecondo.

Se invece volete sapere dove acquistano i loro stock di repliche Louboutin realizzate in VERA PELLE vi basterà fare un giro su Google o su Facebook, proprio oggi ho scovato un negozio che vende tutte le So Kate Louboutin, dalle maculate ai modelli classici in nero e nude, a prezzi che vanno dalle 80 alle 140 Euro, in pronta consegna; loro non dicono di vendere scarpe originali, ma le loro décolleté hanno loghi e suola rossa. Nelle foto appare anche la scatola Louboutin ma non vi so dire se la spediscano o meno, non ho acquistato da loro e non lo farò.

Comprare su Depop è sicuro?

Se dopo tutte queste chiacchiere doveste ancora avere voglia di rischiare con l’acquisto non mi incatenerò al vostro pc per impedirvelo, state tranquille; rispetto la libertà di tutti ma mi piace aiutarvi a capire cosa state acquistando, poi la scelta è vostra.
Ho guardato diversi video su YouTube di ragazze americane che spiegano perché comprano (consapevolmente, nel loro caso) scarpe Louboutin fake, e dicono tutte le stessa cosa: voglio il marchio ma non voglio spenderci tanto. Per me è un discorso senza senso, anche io vorrei una borsa Chanel ma siccome so che non spenderei 3000 Euro per una borsa nemmeno se ne guadagnassi tre volte tanti al mese mi accontento di ammirarla, magari ricerco quello stile intramontabile, ma non mi compro una fake solo per fare finta di avere uno status di chissà che tipo, ripeto, mi sentirei una terribile bugiarda.

In sostanza con questo post vorrei solo consigliarvi ancora una volta di diffidare di offerte troppo belle per essere vere, perché probabilmente lo sono: non è una scarpa firmata che vi renderà felici, ve lo dice una che ne ha tantissime e non per questo non ha vissuto i suoi momenti down. Sono passati ma vi assicuro che le scarpe non mi hanno aiutata granché, magari bastasse così poco!

Se sognate un paio di Louboutin comprate un bel salvadanaio, dipingetelo di nero e rosso ed infilateci dentro tutto quello che potete, un po’ per volta; io lo faccio per i miei viaggi ma in passato l’ho fatto anche per le scarpe: se rinuncio ad un’uscita metto l’equivalente nel mio “budget dei sogni”, se non compro l’ennesimo oggetto inutile faccio lo stesso e così via, senza ansie e senza svenarmi tutto in una volta, perché non ha alcun senso farlo per un oggetto, che per quanto bellissimo è e rimane solo un oggetto. Andare in boutique, farvi viziare dai commessi, provare tutto ed uscire con il vostro sogno ben incartato vi ripagherà di ogni sacrificio, ve lo prometto. Iniziate da subito, così per i saldi estivi sarete pronte per realizzare il vostro sogno, magari ci incontriamo in centro per un caffè pre-shopping!

14 thoughts on “Acquistare scarpe Louboutin su Depop e Facebook è sicuro?

  1. Sara, concordo pienamente con tutto quello che hai scritto. Non ho mai comprato un fake e non lo farò mai, nemmeno sotto tortura. Una scarpa, anche se bellissima e sbavo alla sola vista. O me la posso permettere, altrimenti ci rinuncio.

    1. Ma poi non è più bello “sacrificarsi” per mesi per ottenere qualcosa? A me piace proprio l’idea di mettere da parte i soldi un po’ per volta, anche perché nel lungo periodo mi aiuta a capire se voglio davvero quella determinata cosa o era solo una follia momentanea 😛

  2. Io ho trovato un venditore serio tramite facebook, scarpe originali a prezzi più bassi ma comunque sostanziosi. Ha molti numeri ma non tutti, non ha tutti i modelli. Su borse so che fa anche fattura, io non ho avuto necessità di fattura. Voglio vedere come scaricavo il costo delle Pigalle!
    Vende anche su depop e grazie anche a vestiairecollective.it si può controllare l’originalità delle sue scarpe (e borse).
    Su depop ho trovato sia venditori seri che, altrettanti, ciarlatani. Ci vuole attenzione e un po’ di conoscenza del brand che si sta cercando.

  3. Condivido in gran parte il tuo discorso: ci sono tanti di quei venditori inaffidabili in giro per il web e/o sulle app che nemmeno io mi sentirei di consigliare un acquisto al di fuori dei canali ufficiali. Di certo è ingenuo credere di comprare un vero paio di So Kate o Pigalle nuove e/o della stagione corrente a meno di 150 euro, soprattutto se il venditore afferma di avere tutta la calzata (ma guarda caso non ha mai i mezzi numeri). E purtroppo oggi non basta nemmeno pensare che se il paio in vendita costa dai 300 euro in su, allora sia sicuramente originale: ho visto fake messi in vendita a 4/500 euro. Per cui è sempre bene chiedere foto aggiuntive, vista anche la facilità con cui una stessa foto viene usata da più venditori (un paio di foto sono state prese dal mio blog e usate su Depop tagliando via i credits, per esempio).
    Per fortuna non sono tutti disonesti, nel senso che non tutti vendono fake. Anch’io però in certi casi mi sono chiesta come facciano certi venditori seriali ad avere modelli della stagione corrente e a venderli a un prezzo inferiore a quello ufficiale. Fateci caso, però: chi vende Louboutin autentiche non ha mai tutte le taglie, anzi, ha quasi sempre pochissimi numeri di un modello e spesso anche mezze misure (che i falsari non fanno), proprio come bancarelle tipo “Tacchi a Spillo” – che comprano grandi stock che possono includere modelli delle nuove collezioni: ricordi i tronchetti gioiello Le Silla a 130 euro in vendita a 700 sul sito? – oppure Go In 2 – dove abbiamo trovato persino scarpe Casadei della nuova collezione a 70 euro. Com’è possibile? Giuste conoscenze? Provenienza illecita a loro insaputa? Non lo sapremo mai. Certo, sia la bancarella che il negozio pagano le tasse, ma a chi non è capitato di comprare qualcosa su una bancarella o in un negozio e poi rivenderla per esempio su eBay (magari guadagnandoci)? Nessuno in quel caso paga le tasse.

    1. Io parlo sempre di Louboutin perché è l’unica azienda avvolta dal perenne mistero, cosa che secondo me non fa che peggiorare la situazione! Gli altri spesso hanno outlet, si sa perfettamente dove sono le aziende che magari organizzano anche vendite dirette negli spacci, quindi non mi stupisco se trovo i loro modelli sulle bancarelle, perché sono più “accessibili”. Poi per carità, magari ci saranno anche modelli rubati, lo schifo è ovunque, ma credo sia il caso dei grandi stock più che del singolo paio che può essere stato acquistato da un dipendente, o rivenduto da chi lavora nella moda, dalla blogger che l’ha usato per un servizio fotografico, etc etc. Però appunto si tratta di pezzi unici o quasi, non di collezioni degne di un negozio.

      Il privato che rivende le sue scarpe su ebay o su qualsiasi altra piattaforma non deve pagare le tasse perché si tratta di seconda mano e comunque di vendite saltuarie di beni personali non tassabili. In caso di vendita continuativa si parla di attività commerciali vere e proprie, che devono quindi aprire la partita IVA, pagare le tasse e così via.

  4. Concordo anch’io in buona parte. Con qualche marginale sfumatura. Io non ho nemmeno un paio di Louboutin, non ne ho mai avute, forse non ne avrò mai. Però sono un sogno, un autentico sogno. Sto mettendo da parte e magari un giorno seguirò la strada indicata da Cristina, che mi pare la migliore.
    Io non mi pongo problemi di natura ideologica, per cui se un oggetto mi piace, se è identico all’originale e se costa meno dell’originale perché ha un piccolo difettuccio oppure una lieve differenza, non c’è nulla che mi freni. Beninteso, sempre dopo aver verificato la qualità.
    Altro aspetto è la questione morale, sulla quale concordo in pieno con ciò che osserva Sara. La quale giustamente pone l’accento sull’opportunità di evitare di fare acquisti presso coloro, privati o ditte, che intascano soldi in nero senza rilasciare fatture o altro. Su questo sono intransigente, se vengono a conoscenza che c’è il minimo rischio di questo tipo cambio rotta.
    Il discorso ideologico, ripeto, non lo condivido. Io non compro una scarpa per usarla come status symbol o per ostentarne brand e provenienza. La compro perché mi piace. Se ne trovo due identiche, e per identiche intendo proprio identiche (magari, ripeto, con la suola nera anziché rossa) e con materiale di buona qualità, compro quella più economica. Se quelle ragazze Usa non hanno nel portafoglio ciò che occorre per comprare una Louboutin fanno bene a soddisfare i loro occhi con un facsimile. Sempre fermo restando il discorso etico, ossia non favorire chi si spaccia per CL e magari non paga le tasse.
    Per concludere, se trovassi modelli simil Louboutin (magari con la suola nera, anziché rossa) però venduti con i crismi di un brand ben qualificato, e non spacciati per Loubies, non esiterei a prenderli per lo meno in considerazione, invece non soffermerò mai la mia attenzione su scarpe fake, spacciate per CL e realizzate altrove.

  5. Sara non potresti trovarmi più d’accordo…anche sono dell’idea che non bisogna MAI acquistare i fake. Che siano accessori, abiti etc ci sono cosi tante cose belle nei negozi che non c’è bisogno di fare un simile acquisto, no? Che senso ha? Io non lo percepisco. Comunque ognuno è libero di fare ciò che vuole ma io piuttosto riempirei il salvadanaio che dici anche tu 😉
    Un abbraccio,
    Eni

    Eniwhere Fashion
    Eniwhere Fashion Facebook

  6. Sono d’accordo con Sara, ho riscontrato canali di vendita alquanto anomali. Molti plausibili ed altri meno. Sta un po’ alla propria capacità di analisi valutare il singolo caso qualora si acquisti al di fuori dei circuiti convenzionali, se no si rischia di spendere una cifrona e non sentirsi sicure dell’originalità di quelle scarpe.
    A mio avviso Louboutin si fa pagare molto il nome che la qualità stessa della scarpa, inferiore rispetto al valore speso, quindi ci può stare che una ragazza che sogni di possederne un paio decida di optare per qualcosa di simile e molto più economico ma il fake no! Di solito evito brand che hanno ben in vista loghi e caratteristiche distintive proprio perchè vuoi o non vuoi, che mi piaccia o no, non fanno parte del mio status symbol e personalmente non sono fatta per mettere in mostra il marchio.
    Ne ho comprate di scarpe di lusso e pure molto belle ma difficili per un occhio attento ricondurle ad un brand ben preciso, questo proprio perchè sono una ragazza che guida un’auto di quasi 16 anni con la vernice che sta saltando via dal Sole e che indossa una borsa Carpisa anzichè una YSL. Eppure ho ceduto alle Loubies, non tanto per il fattore prezzo perchè fu un’occasione da non perdere, ma per la voglia di avere quel paio di scarpe che mi piace tanto. Ma è sempre un originale e non è corretto incentivare i farabutti.

  7. Dal punto di vista logico, la coerenza delle argomentazioni risulta inappuntabile.
    In generale, apprezzo spesso i contenuti delle affermazioni di Scoiattolina.
    Se leggo di etica ed ideologia applicata alle scarpe femminili ed avverto il fervore col quale le lettrici affrontano l’argomento, capisco che il pericolo é in agguato.
    E allora preferisco non aggiungere legna al fuoco sacro della “suola rossa” che Voi, ancelle del tacco a spillo, difendete con convinta passione.
    Troppo distanti i miei studi filosofici su Kant per poter deontologicamente disquisire sul giusto e sul bene.
    E pensare che quando ho letto “CL” ho creduto ad un ritorno di “Comunione e Liberazione” che, in tempo di Giubileo, avrebbe fatto contento anche il Santo Padre …..
    Speriamo che il “Capo” capisca: non servono 80 euro al mese … se vuoi conquistare le donne regala loro almeno un paio di Loubies (o che almeno gli somiglino, o no?)
    Bnotte

  8. Io da poco ho scoperto AliExpress e lì ci sono dei tarocconi da paura! Devo dire che ho sempre pensato che se spendessi una cifra del genere per non rischiare andrei in un negozio, visto che alcuni falsi sono molto simili agli originali, ormai! Però non sapevo ci fosse la possibilità di controllare i venditori, sul sito! Questa è un’ottima dritta!:)

    E mi piace tanto anche l’idea di dipingere il salvadanaio di nero e rosso!!:) E’ geniale!:):):)

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