Le scarpe di Sanremo 2016

Le scarpe di Sanremo!

Non avevo intenzione di scrivere questo post, ma poi mi sono ricordata di quanto è divertente sparlare con voi dei look delle star e ho cambiato idea! Si è appena conclusa la sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo (con il trionfo degli Stadio, sono felicissima!) e quest’anno ho seguito quasi tutte le puntate, la musica presentata non è il mio genere preferito ma ho trovato diversi momenti interessanti in una kermesse che è risultata svecchiata e quasi piacevole. Quasi, perché è pur sempre il Festival, aspettarsi di divertirsi per tutto il tempo, scoprendo artisti fantastici che cantano canzoni originali non dedicate all’amore è un po’ come entrare da Deichman con la convinzione di trovare scarpe Made in Italy: non succederà, punto.

Ho apprezzato molto Virginia Raffaele e le sue imitazioni, tutte quante, è davvero bravissima e raramente esagera, dettaglio non da poco; mi sono emozionata con Ezio Bosso e le sue parole, prima ancora di perdermi nella sua musica, e ho scoperto che Laura Pausini è non solo brava, perché quello lo sapevo già, ma anche umile e dolcissima: quanti altri artisti a quel livello possono dire lo stesso? Per me Sanremo 2016 si è meritato un 8/10, ma ora andiamo al sodo, è ora di valutare insieme le scarpe indossate dalle cantanti sul palco dell’Ariston!

Le scarpe indossate a Sanremo: le foto

Iniziamo da Virginia Raffaele/Sabrina Ferilli: il tanto criticato abito color carne con applicazioni gioiello è del designer Uel Camilo, i sandali gioiello sono invece di Loriblu; impossibile bocciare il look perché effettivamente ben si adatta all’imitazione dell’attrice ma è un abbinamento molto lontano dal mio stile, strano a dirsi ma non mi piacciono nemmeno le scarpe, le trovo davvero poco moderne.

virginia raffaele outfit ferilli

sandali gioiello virginia raffaele sanremo

Per l’imitazione di Belen invece ha scelto di indossare un mini dress di Mario Dice, molto simile ad un outfit indossato in precedenza da Emma Marrone e creato dallo stesso stilista: casualità o astuzia femminile, visto il passato della showgirl argentina e della cantante pugliese? Ai piedi di Virginia un paio di splendidi sandali firmati Cerasella Milano: la ragazza farà strada, io vi avevo avvertiti!

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cerasella milano ss 2016

Anche Noemi ha scelto le scarpe di Cerasella Milano, purtroppo erano sempre nascoste dagli abiti o dai pantaloni ampi, ma ho almeno un paio di foto da mostrarvi, scattate prima delle esibizioni e condivise sul suo profilo Instagram:

scarpe noemi sanremo

scarpe noemi sanremo 2016

Continuiamo a parlare di sandali gioiello anche in riferimento agli outfit di Madalina Ghenea, una bellezza particolare che ha indossato abiti da sera di diversi designer, sempre abbinati ai modelli di René Caovilla della collezione P/E 2016: se vi è sembrato di riconoscere qualcosa è perché ne abbiamo parlato qui da poco.

madalina ghenea

ankle boots gioiello

ghenea cavoilla

sandali gioiello argento caovilla 2016

 

 

Romanian actress Madalina Ghenea on stage during the Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theater in Sanremo, Italy, 11 Februaty 2016. The 66th Festival della Canzone Italiana runs from 09 to 13 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI

 

Romanian actress Madalina Ghenea on stage during the Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theater in Sanremo, Italy, 11 Februaty 2016. The 66th Festival della Canzone Italiana runs from 09 to 13 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI

caovilla ss2016 sandali gioiello

(In argento)

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(In oro)

 

Scarpe gioiello anche per la super ospite Laura Pausini, che ha abbinato le sue décolleté nere con plateau di Gedebé ad un abito nero e rosa di Stefano De Lellis: il vestito è stato criticato (come sempre), ma a me è piaciuto, anche più dell’altro rosso fuoco che la cantante non ha indossato a causa dello spoiler de “Il Fatto Quotidiano”, che ha rivelato la presunta scelta prima del tempo. Laura avrebbe quindi cambiato outfit all’ultimo momento, optando per questo modello lunghissimo con spacco e ricami gioiello: per me è promossa, ve l’ho detto che con questa ospitata mi ha conquistata!

pausini sanremo 2016

scarpe pausini sanremo

pausini rosso sanremo

commento pausini sanremo

Ancora brillantini per un’altra ospite che ho apprezzato molto, Anna Foglietta, che ha illuminato il suo abito nero con un paio di décolleté spuntate della collezione P/E 2016 di Le Silla:

scarpe e look sanremo

scarpe anna foglietta sanremo

Un’altra che è stata criticata per i suoi outfit da educanda è Francesca Michielin, devo dire che non sono d’accordo nemmeno questa volta: vestita da Au Jour Le Jour è apparsa fresca e luminosa, i suoi look rispecchiano il suo stile e la sua giovane età e poco importa se io non li metterei mai, se dovessi giudicare gli outfit degli altri in base al mio gusto personale non mi piacerebbe praticamente nulla di quello che si vede in queste occasioni! Ai piedi Francesca ha calzato sandali minimal di Vic Matié con stiletto cromato, a volte abbinati a dei calzini corti: ripeto, non li metterei nemmeno sotto tortura, ma stanno bene con il suo personaggio, la rappresentano e per me questo è più che sufficiente.

Foto LaPresse/Matteo Rasero/Federico Guberti 10-02-2016 Sanremo, IM Spettacolo 66mo Festival della Canzone Italiana, Seconda serata nella foto: Francesca Michelin Photo LaPresse/Matteo Rasero/Federico Guberti 02-10-2016 Sanremo, IM Entertainment 66th Festival of italian song, Second Evening In the photo: Francesca Michelin

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Anche Dolcenera ha puntato sulla pelle metalizzata, abbinando un paio di sandali Loriblu dorati con fasce elasticizzate nere ad un lungo abito bianco di Genny: ha un carisma eccezionale e una bellissima voce ma questo outfit non mi convince, avrei preferito una scarpa che richiamasse in qualche modo il vestito, i listini neri invece sono troppo invadenti per i miei gusti.

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sandali dolcenera sanremo

Mi è invece piaciuta moltissimo Annalisa, fasciata dagli abiti di Mario Dice: elegante, sensuale, raffinata ma soprattutto naturale. Anche in questo caso qualcuno ha criticato la sua forma fisica, tanto che si è parlato di una gravidanza nascosta, poi smentita dalla cantante, che secondo me è una bellezza insolita e per questo ancora più affascinante. Per tutte le sue uscite durante il Festival ha indossato le scarpe di Luciano Padovan:

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annalisa-particolare-della-schiena

annalisa sanremo abito nero

scarpe indossate a sanremo

Che dire di Patty Pravo? Sulla ragazza del Piper ho sentito di tutto, quindi mi limito ad informarvi che le scarpe indossate sul palco dell’Ariston sono state create per lei da Rizieri: si tratta di stivaletti con tacco medio e punta tonda, abbinati ad abiti di Gianluca Saitto.

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rizieri scarpe per patty pravo

Sono di Rizieri anche le décolleté indossate da Cristina D’Avena, ospite della finalissima di Sanremo; per lei Riccardo ha disegnato due modelli simili, si tratta di pumps con t bar e cristalli Swarovsky, una in oro e l’altra in nero.

Italian singer Cristina D'Avena (C) performs on stage during the Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theater in Sanremo, Italy, 13 February 2016. The 66th Festival della Canzone Italiana runs from 09 to 13 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI

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Per dovere di cronaca vi informo che le scarpe di Carlo Conti erano di Salvatore Ferragamo, quelle di Gabriel Garko di Moreschi.

Questo Festival ha visto il trionfo del Made in Italy, ora però voglio sapere la vostra opinione su scarpe e canzoni!

Prima di andare a dormire, dato che sono le due di notte, voglio condividere con voi le tre domande che mi tormentano da ore:

  1. Quanto pesano le ciglia finte di Noemi? Non riusciva a tenere gli occhi aperti stasera!
  2. Perché le cantanti si ostinano a non abbinare la tonalità di rosso di smalto e rossetto?!
  3. Chi ha costretto Madalina ad indossare quelle pesantissime collane, esagerate viste le decorazioni degli abiti di Zuhair Murad?

 

Leggi anche: Le scarpe e i look di Sanremo 2015

13 thoughts on “Le scarpe di Sanremo 2016

  1. Premesso che non ho guardato il festival e che sto diventando più acida e selettiva di Miranda Priestly, ma le uniche creazioni che apprezzo sono i sandali di Cerasella indossati da Virginia Raffaele e i sandali – in perfetto stile Jimmy Choo – di Luciano Padovan indossati da Annalisa.
    Orrende le proposte di Rizieri, degne di mia nonna e di una bancarella low cost.
    Le Silla belle ma accollate.
    Gedebé belle ma pesanti.
    Loriblu è rimasto a 15 anni fa e sembrano low cost pure i suoi sandali argento.
    Caovilla è Caovilla, ma non apprezzo queste sue ultime creazioni: il tronchetto coi riccioli ha un open toe eccessivo, il sandalo geometrico… è geometrico, forse se riuscissi a vederlo per bene indossato lo apprezzerei di più.
    Non vorrei regalato nemmeno il sandalo di Vic Matié (essì, l’outfit di Francesca Michielin è ridicolo, più inguardabile delle scarpe di Rizieri, almeno quello restano nascoste, lei invece sembra voglia far sapere a tutta Italia che non sa vestirsi per un’occasione del genere, un genio).
    Per rispondere alle tue domande:
    1) sonno arretrato?
    2) non sanno scegliere abiti e scarpe adatti, figuriamoci abbinare smalto e rossetto.
    3) fossi in Madalina eviterei piuttosto di ostentare le tette rifatte, non c’è nulla di cui andar fiere.

    1. L’unica cosa vera di questo commento è che sei acida e cattiva con tutti, ma poi quando vieni criticata tu cancelli e fai finta di niente, uno perché le scarpe che dici di non volere neanche gratis ti farebbero comodo per il tuo profilo IG così da non postare foto del 2000 e secondo perché come tutti sanno Miranda faceva cose che una acida notoriamente non fa. Approfitta di San Valentino e rilassati!

      1. Tanto tempo fa’, nei blog altrui si arrivava a disquisire su tutto e di tutti, anche in forma pregiudiziale, volgare e fine a se stessa.
        Cosa significhi per “Il moralizzatore” rilassarsi non datur.
        In certi giorni, pare sia risaputo, il Ph é più acido del solito ma, a me, sono sembrate semplici opinioni personali forse espresse in stile “crudo”.
        Se invece lo spazio altrui può essere considerato lieta dimora per i “trolls” … allora, invece di un nick anonimo, esibisca le proprie coordinate cosi da consentire adeguate repliche di “moralità”.
        Magari, caro “moralizzatore”, iniziamo una bella relazione omosessuale a partire da oggi, in pieno relax, come auspicato (che io non sentimentalmente impegnato). W l’Ammmooree!!!

        Ovviamente io non difendo alcuno (che bisogno non ce n’è) ma esprimo, spero con educato sarcasmo, il mio libero disappunto.
        Per non mischiare il piacere al dovere, seguiranno separate valutazioni e risposte per lo Jedi di RomaSud.

        1. Questa storia dei commenti anonimi non ha senso ora come non lo aveva 800 anni fa, anonimi o meno siamo persone e non è che se metto l’indirizzo di casa le mie opinioni acquisiscono valore, anche perché fino a prova contraria qui chi ci mette la faccia e il nome sono solo io. A proposito, se magari puoi evitare riferimenti geografici mi fai una cortesia!

          Il mio blog è sempre stato e rimarrà sempre uno spazio libero, ovviamente preferirei che i commenti riguardassero quello che scrivo io rispetto a quello che fanno gli altri nei loro blog, ma nella vita non si può avere tutto. Ora pregherei il Moralizzatore di usare le mail per esprimere il suo dissenso o fastidio, se gli altri bannano non è un mio problema. Grazie a tutti, peace&love.

  2. Concordo in tutto. Le scarpe Cerasella le migliori sul palco di Sanremo. Quelle di Padovan carucce, le Caovilla non potevano non essere abbinate agli abiti di Madalina della quale disturbava molto alla mia vista quel décolleté finto e quasi cadente. Annalisa ha una sua bellezza e mi é piaciuta. Capisco che il festival richiede una certa pomposità degli outfit ma avrei gradito vedere anche degli abiti corti e sbarazzini. Madalina troppo ripetitiva con i suoi look, di certo la sua bellezza, a parte il seno, ha distolto l’attenzione su questo piccoliiiissimo particolare.
    Ps. Cerasella è comparsa anche alla finale nell’ultima uscita di Virginia Raffaele con un sandalo oro ma gli abiti non mi son proprio piaciuti!

    1. Se avessi quel seno probabilmente farei di peggio 😛
      No vabbé scherzo, Madalina nonostante tutto non mi ha fatto impazzire, non amo quel tipo di abito e sono d’accordo con te su una mancanza di “leggerezza” generale!

      1. Per carità é una bellissima donna ma non mi disturba la scollatura bensì la forma del seno e dico che con altri vestiti in po più contenitivi starebbe mooolto meglio 😉

  3. Giusto, andiamo al sodo.
    Una femmina (bella, con ottime curve anche se dal vivo è veramente un po’ troppo magrolina) che sa’ ridere di tutto e far ridere tutti, tanto da farne la sua riuscita professione, é merce rara e preziosa (per tanti motivi preferisco la Cortellesi ma siamo sempre e cmq al top).
    Le Loriblu di Virginia Ferilli a me piacciono (non è che pochi cm di tacco la svalutino.
    Perfetta la Belen Raffaele.
    Su Cerasella Milano si passa dal top all’anonimo di Noemi.
    In TV la Ghenea é sembrata troppo bella (dal vivo, vestita in modo meno esibizionista, é pure meglio): Caovilla sicuramente più belle dei vestiti, non basta essere belle (complimenti alla mastoplastica che mi pare solo una 3^ abbondante, la Tv ingrossa), l’eleganza non è mettere sempre in mostra.
    Pausini e Gedebe’, matrimonio riuscito.
    La brava e bella Foglietta, secondo me, ha scelto di far risaltare la bravura: poteva osare di meglio.
    Ecco, la bellezza ed il fascino non sono solo una taglia di seno.
    Io, la Michielin continuo a volerla ricordare per “Distratto”: cerco di dimenticare il dopo.
    Il modello di Vic Matie’ non era eccezionale ma quei calzini….
    Dolcenera promossa e basta (anche se non è la mia taglia … ha voluto seguire la tua teoria del “non richiamo” … i maxi-listini, indossati, stanno bene).
    Condivido tutto per Annalisa; una sola scarpa??? Forse la trovava comodissima.
    Salto su Patty Pravo perché frequenta lo stesso chirurgo di Garko e mi dispiace per entrambi (che poi lui con il look classico e ben pettinato mi piace pure ma sentirlo parlare elimina ogni possibilità di una nostra futura relazione).
    Non ridete ma, tranne l’orribile scarpa di Rizieri, Cristina m’attizza (razionalmente non me lo so’ spiegare).
    Salto la domanda nr.1;
    2. Per la tua teoria del “non richiamo” ;-p
    3. Forse la stessa persona che l’ha consigliata sulle trasparenze dei vestiti (se li può permettere ma ha esagerato).

    Chiudo il cerchio, sperando che nessuno si offenda.
    Mai pensato di riferimenti ad indirizzi fisici e mai sarà. Punto fermo e non negoziabile.
    Se parlo di luoghi virtuali, voglio solo affermare che non si può rimproverare qlcs a qlcn usando un sito web qlss solo xke’ frequentato da quel qlcn, o no??
    Non credo di aver iniziato a dare riferimenti geografici, anche potenzialmente lesivi di qlss interesse.
    Ma basta un solo cortese invito/rilievo a registrare.
    In tal senso, per il solo fatto che così é stato possibile interpretarlo, oltre a sincere scuse, mi autobanno per un periodo necessario a rileggere la netiquette (non sia mai che pure “il Moralizzatore” mi richiami).
    Vado subito a radermi e cospargermi il capo di cenere (così siamo a posto per Pasqua ;-p))

    A mente fredda, devo aggiungere che spesso è meglio comportarsi come la maggior parte: scrivere il proprio commento ignorando tutti gli altri.
    Ad un minuto dal termine, in pieno recupero, la mia squadra del “SudEuropa” (??) ha perso.
    Nonostante San Valentino stia finendo, sarà impossibile non volere il tuo bene, cara cittadina del sistema solare (specie dei “piedi umani”).

    Pps. A me questo tipo di post mancava. Grazie assai.

    1. Virginia mi è sembrata davvero magrissima, magari lo stress da Festival ha peggiorato la situazione, però nonostante tutto appare sana e questo basta.

      Il problema della Loriblu non è soltanto il tacco, è un modello visto e rivisto che io stessa ho portato, in passato però; appare noioso nonostante i brillantini, non mi è proprio piaciuto.

      Le scarpe di Cerasella sono tutte splendide, anche le décolleté di Noemi; al suo posto avrei indossato quelle color lampone, ma io ero sul divano e lei all’Ariston, quindi va bene così 😛

      L’eleganza NON è MAI mettere in mostra, ma in Italia lo capiscono in poche e ci si aspetta sempre che la bella del Festival sia seminuda e semi muta. Madalina è oggettivamente bella, ma soggettivamente non mi piace… si capisce? Se fossi un uomo non sarebbe il mio genere di donna, con o senza protesi, forse così ha più senso.

      Il non richiamo di Dolcenera non mi piace perché io abbino il bianco all’argento e il nero all’oro: sotto a quel vestito non volevo vedere sandali dorati, posso cedere sui listini ma non sul “metallo”.

      Annalisa non ha indossato una sola scarpa ma trovare foto e riferimenti ufficiali alle 2 di notte non è facile, gli uffici stampa fanno altro a quell’ora, io ero qui a scrivere e mi sono accontentata di quello che il mio occhio ha avvistato.

      Cristina D’Avena… no, dai, ti prego.

      L’abbinamento sbagliato di rossetto e smalto è inaccettabile, il non richiamo fa riferimento a colori diversi, non a sfumature dello stesso colore. E’ doppiamente grave quando a farlo sono cantanti, che per forza di cose mostrano spesso le mani vicino alle labbra: stona tutto, c’è poco da dire.

      Fino a qui ripeto che si tratta di opinioni del tutto personali.

      Per quanto riguarda il discorso dei commenti è lo stesso per tutti (me compresa, pensa), da sempre: fate, scrivete e rispondete a chi volete, sapendo che chiunque legga potrebbe fare lo stesso con i vostri interventi. Più facile di così non si può!

      Il mio peace&love vale anche dopo il giorno di San Valentino, almeno su questo sono coerente. Ah, questi post piacciono anche a me, sono pesantissimi da preparare ma danno grandi soddisfazioni… il prossimo sarà a fine mese, dopo gli Oscar!

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