Skip to content Skip to footer

Dal capsule wardrobe al guardaroba curato: come costruire l’armadio perfetto

Vorrei aprire questo post chiedendoti quante volte ti capita di trovarti in piedi davanti al tuo armadio, squisitamente pieno di capi e drammaticamente vuoto di reali opzioni, ma temo di conoscere già la risposta: spesso, così spesso che ha smesso di essere divertente.

Nel mio lavoro da personal stylist è un dilemma molto comune, ed è sempre accompagnato dalla sensazione di non avere stile, di comprare a caso seguendo trend, consigli estemporanei, o l’umore del momento, continuando a riempire uno spazio già pieno senza una vera strategia.

Ho due buone notizie per te: lo stile non è innato, si impara come la grammatica e le buone maniere; ma soprattutto, il percorso per la costruzione dell’armadio perfetto ti aiuta a comprare meglio, a sentirti a tuo agio nel tuo corpo e ad acquisire una nuova autostima su cui contare nel tuo quotidiano.

E pensare che per qualcuno i vestiti sono frivolezze da donnette superficiali!

Perché creare un guardaroba curato e non un capsule wardrobe?

Come società possediamo più vestiti che mai, eppure hai spesso la sensazione di non avere nulla da indossare. Cosa sta succedendo?

Il problema è proprio questo, tu possiedi vestiti, ma non un vero guardaroba.

Un insieme casuale di capi raccolti in modo disordinato nel corso degli anni difficilmente può essere definito un guardaroba funzionale. È uno spreco inutile di spazio, denaro e tempo, per non parlare dell’occasione persa di costruire un’immagine personale coerente, forte e autentica, che possa sostenerti nel lavoro e nel tempo libero, rendendoti più sicura e presente.

Ma perché avere molti vestiti dovrebbe essere un problema? In fondo, più opzioni abbiamo, più dovrebbe essere facile creare un outfit, no?

All’inizio sembra un ragionamento sensato. Purtroppo, non regge. Un armadio enorme, con un numero apparentemente infinito di scelte, crea un eccesso di confusione visiva. Questo sovraccarica il cervello, che non riesce ad elaborare tutte le opzioni e finisce per generare quella sensazione di panico che provi quando guardi l’armadio e pensi: Non ho niente da mettermi.”

I nostri cervelli si bloccano davanti a troppe opzioni, un fenomeno noto come paralisi da analisi. È esattamente ciò che accade quando fissi un armadio stracolmo ma non riesci comunque a scegliere cosa indossare.

Se hai un guardaroba “malfunzionante”, non prendertela con te stessa.

Viviamo in un’epoca in cui la moda è facilmente accessibile ed economica, senza contare il bombardamento continuo di tendenze ed estetiche social. É diventato fin troppo facile accumulare capi mai indossati, poco valorizzanti e, in definitiva, inutili.

Quei jeans comprati l’anno scorso solo perché erano in saldo e mai messi non fanno altro che aumentare il disordine visivo e farti sentire in colpa, perché hai speso soldi per qualcosa che non usi, o che pensi di non saper abbinare.

Se quindi la soluzione alla crisi del guardaroba non è possedere più vestiti, potrebbe essere possederne meno? No, ed è esattamente per questo che io preferisco parlare di guardaroba curato, e non di guardaroba capsula.

Il vero segreto non è importi un numero massimo di vestiti da avere, eliminare un capo quando ne compri uno nuovo e limitarti a tre colori, il segreto è imparare a scegliere, rispettando la tua essenza.

I limiti del capsule wardrobe

Che tu sia o meno una minimalista consapevole, avrai notato che negli ultimi anni il concetto di guardaroba capsula è arrivato ovunque.

Il termine nasce negli anni ’70 grazie a Susie Faux, proprietaria di una boutique londinese, e viene poi reso popolare negli anni ’80 dalla designer Donna Karan. Dopo circa 50 anni, il guardaroba capsule è tornato in auge ed è spesso visto come un modo per vestirsi meglio con meno capi.

Ma cos’è esattamente un guardaroba capsule?

Il guardaroba capsule originale è un guardaroba composto da pochi capi essenziali, senza tempo, cioè che non passano mai di moda, che possono poi essere integrati con pezzi stagionali.

L’idea è semplice: costruire un guardaroba con un numero limitato di capi selezionati strategicamente. Tutti gli elementi stanno bene tra loro e non diventano mai obsoleti. Il risultato? Hai sempre qualcosa di adatto da indossare.

Ci sono anche altri ottimi motivi per trasformare un armadio disordinato in un guardaroba capsule:

  • risparmiare tempo nel vestirsi
  • risparmiare denaro acquistando meno capi
  • investire di più nella qualità
  • essere più sostenibili e rispettose dell’ambiente

Nella sua forma originale, il guardaroba capsule era un buon punto di partenza. Ma ecco cosa è successo nel tempo.

Per un periodo piuttosto lungo è stato sommerso dal fast fashion e sostituito da tendenze in continuo cambiamento. Le conseguenze, armadi strapieni, capi che si rovinano dopo pochi lavaggi, discariche piene di vestiti “donati ai bisognosi”, sono ancora evidenti oggi.

Tuttavia, con il recente ritorno del minimalismo, il guardaroba capsule è tornato alla ribalta, soprattutto tra i creator che parlano di sostenibilità. Ed è sicuramente un cambiamento positivo.

Detto questo, ho alcuni problemi con il modo in cui il guardaroba capsule viene promosso oggi:

  • Il termine fa sembrare il guardaroba capsule qualcosa di diverso da un guardaroba “normale”, quando in realtà ogni guardaroba dovrebbe essere (idealmente) un guardaroba capsula. Senza funzionalità, è solo un mucchio di vestiti.
  • Si basa sull’idea di capi senza tempo, ma questo non garantisce che ti stiano bene o che funzionino per te. Uno stile “timeless” è uno stile preciso, che potrebbe non rispecchiare i tuoi gusti o il tuo stile di vita.
  • Negli ultimi anni il concetto è stato tirato in tutte le direzioni: c’è chi dice che servano capi specifici e chi impone un numero massimo di pezzi, come tutti i trend social funziona la strategia che genera più engagement, nel bene e nel male; poco importa se è irrealizzabile nel mondo reale.

Tutto questo, a mio avviso, è inutile e fuorviante.

Ecco perché da personal stylist preferisco parlare di guardaroba curato: hai da subito l’impressione di qualcosa di molto intimo e personale a cui hai dedicato tempo, rispetto, amore. Qualcosa che diventerà un alleato del tuo stile, il porto sicuro in cui rifugiarti in ogni occasione.

Come creare un guardaroba curato

 Il guardaroba ideale è qualcosa di estremamente personale; ognuna di noi conduce una vita diversa e i vestiti dovrebbero adattarsi a quella vita, non il contrario. Ed è importante che i tuoi vestiti si adattino alla tua vita reale, non a quella ideale.

Te lo scrivo con i miei leggings maculati addosso, mentre attendo l’inizio della mia lezione di Reformer, perché il guardaroba ideale ti veste di te, e della tua personalità, in qualsiasi momento della giornata, non sui red carpet a cui nessuno purtroppo ci invita.

Il tuo guardaroba curato dovrebbe contenere capi sufficienti e adatti per vivere la tua vita, anche più del necessario se ami la moda e vuoi esprimerti attraverso ciò che indossi; quello che conta è che questi capi riflettano la tua personalità, il tuo gusto, la tua essenza, non uno stile astrattamente “senza tempo”.

La camicia bianca è timeless se funziona nel tuo mondo, altrimenti è un mix di fibre, soldi e spazio sprecati, nulla di più.

Ogni capo dovrebbe avere uno scopo e riflettere il tuo stile personale.

Il guardaroba capsule è una buona base di partenza, ma gli manca un elemento fondamentale: l’individualità. Ed è qui che entra in gioco il guardaroba curato.

Pensato, scelto, ragionato soprattutto all’inizio, quando va creato dalle macerie degli acquisti sbagliati.

Ecco le mie linee guida, generiche, che sono alla base del guardaroba curato perfetto:

  • Impara a dire di no: curare significa scegliere, non comprare tutto quello che ti sembra “carino”, ma solo quello che è giusto per te.
  • Ricorda di vestire la tua vita reale, non quella ideale.
  • Compra la migliore qualità che puoi permetterti, leggi sempre le etichette e non accontentarti.
  • Sperimenta con il tuo stile, in fase di riscoperta è essenziale per capire cosa ti piace davvero.
  • Non scoraggiarti per un outfit sbagliato, o un acquisto fuori fuoco, sei un essere umano, succede!
  • Non metterti fretta. Te lo dice una che non sa cosa sia la pazienza, ma credimi, è cruciale.
  • Tra colore e forma, guarda prima la forma dei capi che hai o che vuoi comprare: se sono scomodi, ti nascondono, non ti valorizzano o ti fanno sentire a disagio, significa che sono sbagliati per te, e non sarà il colore “in palette” a salvarli.

Seguendo queste dritte e prendendoti il tempo necessario saprai creare un armadio perfetto per te, dove troverai sempre quello che ti serve. E questo renderà più facile anche il tuo shopping futuro, che sarà mirato, consapevole e finalmente soddisfacente.

Se vuoi il mio aiuto per accelerare questo viaggio, o per mettere a fuoco il tuo stile personale, io sono a disposizione con le mie consulenze di stile online e in presenza, scrivimi senza impegno, non vedo l’ora di conoscerti!

Lascia un commento